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23.06.22 - 17:47
Aggiornamento: 18:25

Fermate InterCity: ‘Le abbiamo sollecitate per nove volte’

Claudio Zali risponde agli interrogativi del Ppd. La causa del Distretto, assicura, è stata perorata sul piano tecnico e politico

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Un InterCity chiamato desiderio

Non una sola volta bensì nove: altro che mancata richiesta di integrazione del Mendrisiotto nella rete del traffico ferroviario a lunga percorrenza. Claudio Zali risponde con date e circostanze agli interrogativi messi sul tavolo dai granconsiglieri Ppd Luca Pagani, Maurizio Agustoni e Giorgio Fonio; e inizia a elencare. Negli ultimi anni, scandisce il direttore del Dipartimento del territorio (Dt), a nove riprese tra il 2017 e il 2021 da Bellinzona sono state imbucate delle sollecitazioni affinché si prolungassero le fermate degli InterCity sino a sud, ovvero «a Chiasso o in subordine a Mendrisio». I destinatari? L’Ufficio federale dei trasporti (Uft) e lo stesso Datec, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni di Simonetta Sommaruga. E qui si fa largo un’altra domanda, alla quale Pagani, nell’aula parlamentare oggi, mercoledì, non ha saputo resistere: «E allora cosa non ha funzionato?».

Zali: ‘Ne ho parlato con i vertici Ffs’

Sì, perché le missive cantonali, stando a quanto riferito da Berna, anche di recente, sembrano non siano state recapitate visto che da Palazzo federale si è rilanciata la palla nel campo del Consiglio di Stato. «Rimango senza parole», ha commentato ancora il parlamentare. Amareggiato anche dal fatto che una volta di più il Distretto resta tagliato fuori dai collegamenti verso nord almeno sino al 2040. Sta di fatto, ha tenuto a far sapere il capo del Dt, che non si è agito solo sul fronte tecnico. «Io stesso – ha sottolineato – ho sollevato il tema sul piano politico con Roberta Cattaneo, direttrice regionale Ffs, e il Ceo delle Ferrovie Vincent Ducrot. Così come ne ho discusso diverse volte con la deputazione ticinese alle Camere». Zali, insomma, ha lasciato intendere che si è seminato a favore della risposta positiva del Nazionale alla mozione firmata da Marco Romano. Atto parlamentare, ha confermato il Consigliere, a sostegno del quale sarà spedita una lettera al Consiglio degli Stati.

‘Scarso margine di manovra’

La materia, ha ricordato poi il consigliere Zali, è di competenza di Confederazione e Ffs. Ciò che formulano i Cantoni, interpellati dall’Uft, è un parere e «il margine di intervento è molto limitato». In ogni caso, ha richiamato ancora il capodipartimento, dal 2008 a oggi non si è rimasti a guardare. Per cominciare si è introdotta di nuovo la fermata commerciale degli EuroCity a Chiasso, in attesa dell’attuazione dei miglioramenti infrastrutturali sulla linea al di là del confine, poi c’è la lista delle richieste indirizzate all’autorità federale. In buona sostanza alla domanda dei tre deputati – "Corrisponde al vero che il Cantone non ha presentato domanda di integrazione del Mendrisiotto nella rete dei trasporti a lunga distanza?" – la risposta laconica di Zali è stata: «Ovviamente no».

Quelle nove richieste

E qui è partita l’elencazione delle volte (nove come detto) in cui da Palazzo delle Orsoline si è perorata la causa momò. Il riferimento del capodipartimento è stato alle missive del 2017 all’Uft nell’ambito del Programma di sviluppo strategico dell’infrastruttura ferroviaria (Prossif), a cui ha fatto seguito una nuova sollecitazione l’anno successivo in riferimento alla Fase di ampliamento 2035. Si è rilanciato, sempre nel 2018, in occasione della consultazione mirata sull’assegnazione della concessione nel traffico a lunga distanza.

E si è ribadito la richiesta di collegare il Mendrisiotto, ha riaffermato Zali, quando nel 2019 si è confermato all’Uft l’insoddisfazione dell’utenza locale. Ma non si è mancato di far sentire la voce del Cantone, ha assicurato ancora il Consigliere, pure nel 2020 e nel 2021, tanto in seno al Comitato di coordinamento di Prossif che nel Gruppo di lavoro costituito con le Ffs, sul tavolo l’esigenza di ridurre i tempi di percorrenza sulla tratta Zurigo-Milano. Morale? «Il Cantone ha chiesto di prolungare il tracciato degli InterCity in tutti i consessi in cui è chiamato a operare». L’attenzione si sposta ora di nuovo su Palazzo federale.

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