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02.06.22 - 16:17
Aggiornamento: 16:59

La street art di Ravo arriva al Parco delle Gole della Breggia

L’artista riprodurrà un dipinto del Mola sulla parete che costeggia la galleria che porta alla ex Saceba. Promosso un concorso per writer emergenti

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Come diventerà l’entrata della galleria
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«Non vedo l’ora di utilizzare i miei spray e trasmettere un po’ di storia dell’arte in modo nuovo, coinvolgendo i giovani». L’occasione è ghiotta: dal 26 al 30 settembre il noto street artist Andrea Ravo Mattoni sarà all’opera sulla parete che costeggia la galleria che oggi collega il posteggio pubblico del Parco delle Gole della Breggia all’area della ex Saceba, a Morbio Inferiore. L’artista realizzerà un nuovo murale, e più precisamente il ‘Socrate insegna ai giovani la conoscenza di sé’, dipinto risalente al 1660 circa, di Pier Francesco Mola, artista nato a Coldrerio. L’iniziativa è stata voluta dal Parco delle Gole della Breggia e dal Gruppo Ecsa (che, come vedremo in seguito, è anche promotore di un concorso), in collaborazione con la galleria d’arte Artrust e l’Organizzazione turistica regionale (Otr) Mendrisiotto e Basso Ceresio. «Lavoriamo con e non solo per il territorio – ha commentato la direttrice Nadia Fontana-Lupi –. La nostra regione ha una connessione particolare con la cultura e può diventare uno spazio utile anche per questa esperienza d’arte».

Artisti ed educazione

Il legame tra street art e il Distretto non è una novità. Lo scorso anno la Triennale di Maroggia ha richiamato un importante pubblico. Un legame che Patrizia Cattaneo Moresi, direttrice della galleria d’arte Artrust ha «voluto sviluppare a Maroggia con 25 artisti locali e internazionali che hanno studiato e scelto come loro tela il luogo pubblico, portando quindi l’arte a tutti. L’ho fatto per il mio territorio ed è stata una bellissima esperienza che ha richiamato un turismo specializzato». Il contatto tra Andrea Stella, direttore del Parco delle Gole della Breggia, e Patrizia Cattaneo Moresi è nato dopo alcuni vandalismi e graffiti realizzati abusivamente nel comparto della ex Saceba. «Il nemico deve diventare amico – sottolinea la direttrice di Artrust –. Coinvolgendo artisti conosciuti e rispettati da tutta la gerarchia, facciamo educazione sul rispetto dei luoghi pubblici». L’opera andrà a inserirsi in una progressiva riqualifica dell’area del Parco. «Abbiamo individuato in Ravo l’artista ideale per la realizzazione di un’opera murale che potesse diventare una sorta di biglietto da visita per i visitatori che arrivano al parco e che, allo stesso tempo, fosse in linea con la nostra missione educativa: l’idea è infatti di coinvolgere in un futuro i giovani artisti sul territorio in un piccolo progetto di Street Art», ha spiegato il direttore.

‘Le scuole completano il mio lavoro’

La presenza e la possibilità di seguire Ravo durante il suo lavoro è già stata comunicata agli istituti scolastici del cantone. «Mi piace parlare mentre sono all’opera – ha spiegato l’artista, collegato in videoconferenza da Parigi dove è impegnato in un festival di street art –. Avere scuole che passano a trovarmi completa il mio lavoro: con un timing organizzato, terrò lezioni a qualsiasi fascia d’età: comunicare è importante e sono pronto a farlo con qualsiasi categoria». Nato a Varese nel 1981 – «i miei luoghi del cuore sono la provincia di Varese e il Canton Ticino. Lavoro in tutto il mondo, essere un po’ profeta in casa mia vale doppio» –, Andrea Mattoni ha avuto le sue prime esperienze come writer nel 1995, con il nome d’arte di Ravo. Si è poi iscritto all’Accademia delle Belle Arti di Brera, dedicandosi alla pittura a olio e acrilico su tela. Approfondisce in seguito la sua ricerca pittorica e parallelamente recupera il lavoro a spray: nel 2016 avvia il progetto di ‘recupero del classicismo contemporaneo’ con la riproduzione a spray su grandi muri dei dipinti dell’arte classica. In merito al Mola che andrà a riprodurre, Ravo ha sottolineato che «anche questo progetto si pone come un ponte non solo tra arte del passato e arte contemporanea, ma anche tra territorio e istituzioni museali. Dopo una gestazione molto lunga, a causa anche delle limitazioni della pandemia, finalmente questo lavoro può vedere la luce e sono orgoglioso di tornare in Ticino con un’opera di questo spessore, di un grande artista che tra l’altro è nato a Coldrerio, a due passi da qui».

Un concorso per writer emergenti

Oltre all’opera di Ravo, il progetto vuole coinvolgere anche writer emergenti – di qualsiasi nazionalità e provenienza – che potranno realizzare tre murales presso la sede di Ecsa, in via Favre a Balerna, su spazi situati frontalmente alla ferrovia e quindi ben visibili. Il tema scelto è ‘Back to Human Contact’, il contatto umano ritrovato. «Chiediamo ai partecipanti di proporci progetti che possano raccontare, nelle forme che ognuno riterrà più opportune, il tema del contatto umano ritrovato dopo il periodo pandemico e della sua importanza nelle relazioni tra persone – ha spiegato Luca Zingone, Cmo di Ecsa Group. Ci piace l’idea di ‘incidere’ sui muri della nostra azienda un pezzo di storia che ha segnato le vite di tutti». Le candidature – «ci piacerebbe averne molte da artisti locali» – devono essere inoltrate entro il 30 luglio esclusivamente attraverso il form d’iscrizione pubblicato su street-art-ecsa.ch (dove sono disponibili anche tutti i dettagli e il regolamento completo del bando). I tre vincitori saranno selezionati da una giuria e le opere saranno realizzate nei mesi di settembre e ottobre.

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