laRegione
corsia-per-i-tir-non-si-accettano-compromessi
Ti-Press
Controverse
23.05.22 - 22:54
Aggiornamento: 24.05.22 - 00:25

Corsia per i Tir, ‘non si accettano compromessi’

Il Consiglio comunale di Novazzano mette nero su bianco la sua ‘ferma opposizione’ al progetto firmato dall’Ustra

Nessun compromesso è possibile. Non sulla creazione della corsia autostradale per i Tir tra Coldrerio e Balerna. Questa sera, lunedì, il Consiglio comunale di Novazzano l’ha detto chiaro e tondo; anzi l’ha addirittura messo per iscritto in una dichiarazione pubblica. L’aula consiliare ha, infatti, seguito i capigruppo - Pierre Sandrinelli (Ppd-Gg-Verdi liberali-Ind.), Mario Terzi (Plr), Bruno Davitti (Lega-Udc-Ind.) e Laura Panzeri Cometta (Insieme a Sinistra-I Verdi.Ind.) - e ha dato voce all’unanimità alla sua "ferma opposizione" a quei 1’800 metri che, nei piani dell’Ustra (Ufficio federale delle strade), da qui al 2028 sono destinati a diventare una zona di sosta (seppur temporanea) per i veicoli pesanti in attesa di sbrigare le pratiche doganali a Brogeda. La missiva, sostenuta con convinzione dal Municipio, sarà recapitata ai vertici cantonali e federali e alle Commissioni regionali dei trasporti.

Contro questo progetto nel Mendrisiotto negli ultimi mesi si è alzato un vero e proprio muro e opposta una resistenza che non conosce barriere partitiche. E i primi a farsi sentire sono stati proprio i Comuni toccati - Balerna, Novazzano, Coldrerio e Mendrisio -, determinati, al pari di altre istituzioni, gruppi politici, associazioni e cittadini, a concertare una strategia congiunta per evitare di ritrovarsi ufficializzata una prassi che, di fatto, è realtà da oltre una decina di anni. Una determinazione, quella manifestata nel Distretto, cresciuta la settimana scorsa, quando lungo il tratto sud dell’A2 sono spuntati picchetti e modine.

Quell‘opera avrà ‘un forte impatto’

"Nonostante il chiaro e compatto disaccordo espresso da più parti - ha rimarcato il legislativo di Novazzano -, l’Ustra sembra voler accelerare la realizzazione di questo progetto: è infatti notizia di pochi giorni fa l’invio ai Comuni della relativa documentazione tecnica da parte del Datec (Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni) e la posa di picchetti e modine nell’area interessata". Il legislativo è, dunque, in linea con il suo Municipio e con quanti oggi non vogliono la corsia riservata ai camion. Un’opera, si è ribadito nella risoluzione, che "avrà un forte impatto negativo sul territorio, sull’ambiente, sulla sicurezza e sulla salute della popolazione". Quanto basta, come detto, per esprimere la sua contrarietà, "rifiutandosi di accettare compromessi".

Se la sicurezza ha due facce

A livello federale si fa leva su un argomento come la sicurezza per perorare la causa dell’intervento, corredato da barriere e foniche e impianti per la protezione delle acque. Vista, però, da sud, non è sufficiente. I consiglieri comunali, in effetti, si dicono "consapevoli" che su quella tratta vi è un problema, d’altro canto le posizioni sono nette. Tant’è che i Comuni, si ricorda, ritengono "inaccettabile" il progetto. Inoltre, si rimarca ancora, "in considerazione della costruzione dell’area di dosaggio e stoccaggio dei veicoli pesanti che entrerà in funzione a Giornico entro fine 2022, risulta difficile comprendere l’opportunità di questa nuova misura". Ciò che si capisce, semmai, è che questa sorta di sosta ufficiale capace di fare posto fino a 130 veicoli pesanti "aggraverebbe i problemi ambientali e di sicurezza che espongono quotidianamente soprattutto la popolazione del Basso Mendrisiotto alle conseguenze sulla salute e sulla qualità di vita derivanti da un forte inquinamento ambientale e da una situazione viaria prossima al collasso".

Colombo: ‘La mia petizione resta senza risposta’

Il legislativo cantonale scrive alle autorità superiori? E il già sindaco di Chiasso Moreno Colombo, invece, aspetta sempre una risposta da Consiglio di Stato e Gran consiglio. Sono sette mesi, infatti, che sulla sua petizione tutto tace. Un silenzio che Colombo ieri ha rotto scrivendo al Cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri e al segretario del Gran Consiglio ticinese, sollecitando un riscontro.

L’ex sindaco, che conosce bene la tematica - fin dalla sua militanza come deputato -, esorta a trovare soluzioni alternative alla corsia per i Tir. Una prospettiva, quest’ultima, scrive in una mail, "da avversare con ogni mezzo". L’invito rivolto a governo e parlamento è a mettersi in ascolto delle autorità e della popolazione locali. Concretizzare il progetto dell’Ustra, annotava in ottobre nella sua petizione, significa compiere "un vero passo nella direzione sbagliata". La via da seguire e al più presto, rilancia, è quella della digitalizzazione delle pratiche doganali. E questo proprio per "evitare nel modo più assoluto la legalizzazione della corsia ad hoc per i camion". Tir, chiosa, che devono sparire dalla corsia d’emergenza.

Leggi anche:

I Comuni serrano i ranghi contro la corsia per i Tir sull’A2

Corsia per i Tir, sull’A2 spuntano i picchetti

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
consiglio comunale corsia tir dichiarazione pubblica novazzano
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Ticino
31 min
Ukraine Recovery Conference, domani volano gli F/A-18
Giornata di ‘prove generali’ domani nell’ambito dei preparativi per la sorveglianza dello spazio aereo in vista dell’appuntamnto di Lugano
Mendrisiotto
54 min
Una vecchia vasca del depuratore di Rancate diventa un biotopo
Il progetto è promosso dal Dipartimento del territorio e prevede di ricreare un microclima naturale in una costruzione in calcestruzzo
Ticino
1 ora
Cartello delle auto, la Comco bacchetta 7 rivenditori ticinesi
Per i responsabili sanzioni per un totale di 44 milioni di franchi. Cinque imprese disposte a concludere il procedimento in conciliazione
Ticino
4 ore
‘Anche il Ticino istituisca una Corte dei conti indipendente’
Iniziativa parlamentare di Dadò (Centro) e Aldi (Lega): ‘Come a Vaud e Ginevra, combattere la poca chiarezza e le zone grigie con 3 o 5 magistrati’
Mendrisiotto
4 ore
Riva San Vitale getta l’àncora: il porto si farà
Individuata la zona (Sant’Antonio), saranno creati ulteriori 75 posti barca e recuperate le rive del lago. Messi in consultazione piani e rapporti
Luganese
12 ore
Una famiglia luganese vuole assumere Wonder Woman
Da un annuncio di lavoro innumerevoli richieste e requisiti per la ricerca di una ‘semplice’ baby sitter e collaboratrice domestica
Locarnese
13 ore
Calcio, musica latina e tanti sogni in tasca. Questo era Raùl
Il 19enne, coinvolto in un incidente in moto insieme a un amico sabato scorso a Maggia, è morto martedì sera. Il ricordo di chi gli ha voluto bene.
Luganese
16 ore
Arrivano le misure di sicurezza: filo spinato alla Foce
In vista della Conferenza internazionale sull’Ucraina che inizierà settimana prossima
Bellinzonese
17 ore
Biasca lanciata verso un futuro d’arte e cultura
Il Legislativo ha approvato i crediti per lo studio di fattibilità per il deposito di opere all’ex arsenale e per gli interventi a Casa Cavalier Pellanda
Locarnese
18 ore
Incidente a Maggia: si cercano testimoni
Un’auto e una moto si erano scontrate sabato scorso poco prima delle 15. Deceduto un 19enne.
© Regiopress, All rights reserved