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26.04.22 - 08:38
Aggiornamento: 22.05.22 - 12:19

Il Parco del Laveggio e il suo fiume da vivere

Pubblicata a Stabio, Mendrisio e Riva San Vitale la domanda di costruzione che porterà a migliorare la fruibilità pedestre lungo il fiume

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archivio Ti-Press
Praticamente terminati gli interventi a Stabio, tocca a Mendrisio e Riva San Vitale

Il 2023 sarà l’Anno del Laveggio. Ed è proprio sfruttando questa occasione che verranno presentati, grazie a un calendario di attività che si svolgeranno nell’arco dell’anno, i percorsi e i punti tematici che verranno realizzati nell’ambito del progetto ‘Parco del Laveggio – Un fiume da vivere’, promosso dall’Associazione Cittadini per il Territorio. Il progetto in pubblicazione intende concretizzare quanto sviluppato nello studio ‘Parco del Laveggio – progetto modello’ elaborato tra il 2014 e il 2018. La domanda di costruzione è in pubblicazione da oggi e potrà essere consultata fino al 24 maggio agli uffici tecnici di Mendrisio, Riva San Vitale e Stabio. Gli interventi previsti in quest’ultimo Comune sono già stati realizzati: resta da completare unicamente un’area di svago nell’acqua. Il progetto, come si legge nella relazione tecnica, "prevede di migliorare la fruibilità pedestre lungo il fiume Laveggio e si focalizza sulla percorrenza del Parco e sull’esperienza che offre all’utente, colmando le lacune nel percorso tra le sorgenti e la foce". Con le nuove percorrenze, "il progetto riallaccia il tessuto urbano al fiume e offre prospettive inedite sul territorio e la sua morfologia". Lo studio ha infatti dimostrato come "il corso d’acqua possa valere quale spina dorsale del territorio per la creazione di un parco che, in un contesto urbanizzato in modo dispersivo, serva da elemento strutturante e di collegamento per la mobilità lenta e per lo svago di prossimità, oltre che naturalistico".

Lettera d’intenti nel 2020

Nel 2020 Mendrisio, Stabio e Riva San Vitale, in collaborazione con il Dipartimento del territorio, hanno sottoscritto una lettera d’intenti nella quale si impegnavano a promuovere e coordinare gli intervento lungo le sponde del fiume, attraverso il progetto ‘Laveggio, un fiume da vivere’. Dalla pubblicazione del progetto modello, lungo le rive sono stati realizzati diversi interventi che concretizzano le misure proposte. Altri sono in corso o sono previsti nei prossimi anni, come per esempio il recente concorso per la messa in sicurezza e rivitalizzazione del fiume che coinvolge la tratta dalle piscine di Mendrisio alla foce di Riva San Vitale. Il Parco è stato riconosciuto e inserito nella fascia di prima priorità tra le misure concrete di intervento del Pam3, che lo propone come soluzione significativa per l’agevolazione della mobilità lenta, il miglioramento della qualità di vita della popolazione e la valorizzazione di paesaggio e natura.

Il completamento del percorso

Il miglioramento dell’accesso e della continuità della passeggiata lungo il Laveggio, completando i tratti di percorso oggi difficilmente percorribili, è uno dei capitoli di intervento presentati nel progetto. Si lavorerà per "migliorare i collegamenti tra la stazione di Stabio e il Parco, rendendo più visibile l’accesso e dando maggiore qualità al percorso nella zona industriale, con degli interventi estetici su muri di cinta". Nei meandri di Genestrerio "è prevista la formazione di un sentiero con la costruzione di una passerella che costeggia la riserva naturale protetta". A Rancate, invece, "la nuova percorrenza permetterà di riscoprire via dei Mulini, toponimo che ricorda lo sfruttamento della forza idrica dell’acqua e dove è ancora presente un mulino". A Riva San Vitale, infine, "il completamento del sentiero lungo l’argine del fiume permetterà un eccesso diretto alla foce".

L’esperienza-parco

La visita al Parco deve essere comoda, gradevole e interessante. "Dove necessarie e non invasive" verranno aggiunte "delle strutture che rendono più comoda e gradevole la frequentazione del Parco". Si tratta di panchine, aree picnic, zone d’ombra, cestini e segnaletica che "permetteranno soste regolari in luoghi interessanti, rendendo l’esperienza adatta a visitatori di tutte le età". A completare e arricchire l’offerta dei percorsi ci saranno anche 23 postazioni didattiche e totem "discreti" che lungo il percorso che "permetteranno agli utenti di accedere tramite smartphone a contenuti divulgativi su fauna, flora e caratteristiche naturali del Parco da ascoltare a passeggio". Per le scuole, infine, ci saranno invece attività didattiche più approfondite.

Un parco da far conoscere

I lavori riassunti, le bellezze e le offerte del parco dovranno essere fatti conoscere alla popolazione. Come detto in apertura, il prossimo anno sarà proposto un calendario di attività che toccano gli aspetti naturalistici, culturali e sportivi. Manifestazioni che serviranno da piattaforma di lancio per il Parco del Laveggio, le sue nuove percorrenze e i suoi nuovi contenuti. "L’inaugurazione avverrà alla fine di aprile con una camminata popolare organizzata assieme ad associazioni locali". A questo si aggiungerà un "programma curato di attività es esperienze nel rispetto dei valori di tutela dell’ambiente e del paesaggio che darà l’occasione di vivere il fiume in tutte e quattro le stagioni".

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