laRegione
29.03.22 - 12:10
Aggiornamento: 14:55

Castel San Pietro, il centro paese pronto a cambiare volto

Richiesto un credito di 372mila franchi per la progettazione del comparto ‘InComune’. Previsti appartamenti, spazi aggregativi e posteggi

castel-san-pietro-il-centro-paese-pronto-a-cambiare-volto
Ti-Press
La ex Diantus, uno degli elementi cardine

Luogo d’incontro e scambio sociale, il centro paese è l’anima di ogni comunità. Un posto dove grandi e piccoli hanno la possibilità di svolgere le proprio attività quotidiane. Dalle scuole ai negozi, gran parte degli spazi pubblici di un paese si trovano al centro dell’abitato, facilmente raggiungibili da tutta la popolazione. Proprio per aumentare queste peculiarità il Municipio di Castel San Pietro ha licenziato un messaggio che chiede un credito di 372mila franchi per "l’organizzazione di un concorso di progettazione per la riqualifica del comparto dell’area pubblica del centro paese". L’area interessata, definita con il nome "InComune" è quella che oggi comprende la scuole dell’infanzia, l’ufficio postale, il magazzino comunale con il centro per la raccolta dei rifiuti, l’ex fabbrica di orologi e le due aree verdi (compreso il parco giochi) con lo spazio che viene messo a disposizione delle associazioni del paese. La superficie totale che riguarda il concorso è di circa 17mila metri quadrati, suddivisi su sette mappali per la maggior parte di proprietà del comune.

Una discussione iniziata nel 2017

Nelle intenzioni dell’Esecutivo, come si può leggere nel testo, c’è la volontà di "riqualificare il luogo dal punto di vista architettonico, gestire efficacemente i flussi di persone e mezzi, favorire l’interazione sociale con un uso di dinamico degli spazi". Della pianificazione della zona si era già iniziato a parlare nel 2017, quando il Municipio organizzò un gruppo di lavoro, rappresentato da tutti i partiti politici e coordinato dall’architetto Fabio Giacomazzi, per pianificare l’area con l’obiettivo di definire le linee guida condivise per la riqualifica e individuare eventuali aspetti da migliorare. Il risultato fu presentato successivamente alla popolazione nel corso di una serata aperta dedicata all’acquisizione dell’ex stabile Diantus Watch. In questi mesi l’attività politica si è invece concentrata sul programma d’azione comunale (Pac), con Castel San Pietro che "è uno dei primi comuni in Ticino a occuparsi di questo tema che presuppone la verifica di contenibilità del proprio Piano regolatore".

Anche appartamenti e posteggi coperti

A questo si aggiunge lo studio commissionato nel 2019 all’atelier Ribo riguardante il piano particolareggiato del comparto "InComune". Questo studino, consegnato nel luglio 2020, offre delle indicazioni di concetto ma non mette nessun vincolo di tipo progettuale ai partecipanti del concorso. Diversi sono comunque i contenuti richiesti all’interno del bando di concorso: La realizzazione di circa 125 posteggi per automobili (di cui 100 coperti) e 50 posti per moto e biciclette, 16 appartamenti con una metratura compresa circa tra i 50 e i 100 metri quadrati, un negozio, una farmacia, la posta e lo spazio per uno studio medico. La volontà dell’esecutivo è poi quella di mantenere tutte le attività sociali e solidali che si svolgono all’interno del paese e che già oggi sfruttano gli spazi messi a disposizione. Tra le richieste infatti figurano anche: spazi per le associazioni, spazi per lo scambio intergenerazionale e laboratori protetti a cui si aggiungono bagni pubblici e una lavanderia. Le nuove costruzioni dovranno inoltre rispettare gli standard Minergie-A e avere un’accessibilità amplificata con soluzioni spaziali "a misura di tutti", ovvero fruibili da persone con o senza disabilità.

Giuria non solo di specialisti

A giudicare i progetti sarà una giuria composta in maggioranza da professionisti del settore, di cui la metà indipendenti dal committente, e per la parte rimanente da rappresentanti del committente. Si tratta di persone non specialiste del settore con competenze e interessi in relazione al progetto. Ad affiancare la giuria ci sarà anche un controllore dei costi e, se ritenuto necessario, anche altri consulenti esterni.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Luganese
9 min
Prostituzione illegale nei centri massaggi, due gli arresti
In stato di fermo una 50enne cittadina ungherese residente in Italia e un 47enne cittadino italiano residente nel Luganese
Locarnese
4 ore
Sbanda e centra la Giudicatura di pace
Singolare incidente della circolazione in territorio di San Nazzaro. Ingenti danni alla vettura e allo stabile
Locarnese
4 ore
Muralto: il futuro di via della Stazione si chiama ‘Urbania’
La Renzetti Properties Sa conferma punto per punto i dettagli del progetto per il fronte urbano del comparto che ospita il Grand Hotel
Bellinzonese
6 ore
Nuovo giallo a Bellinzona sulle orme della Banda dei Cedri
Sabato 3 dicembre nella sala del Consiglio comunale Gionata Bernasconi e Lietta Santinelli presenteranno il loro romanzo per ragazzi
Ticino
9 ore
Livelli, Speziali chiude la porta: ‘Il Decs ritiri il messaggio’
Il presidente del Plr sull’ultima proposta di superamento dei corsi A e B alla scuola media: ‘Deludente e inconsistente, da noi troppo ottimismo iniziale’
Locarnese
9 ore
Losone, una ‘rivoluzione’ da (non) buttare nel cestino
Tra novità già attuate e altre in arrivo, il Comune locarnese può considerarsi un precursore nella strategia di gestione dei rifiuti
Bellinzonese
9 ore
Area di servizio a Giornico, progetto ridotto ma ancora vivo
Ridimensionato l’investimento di 12 milioni inizialmente previsto. Per realizzare la ‘Green Station’ la Sa chiede all’Aet di collaborare
Ticino
17 ore
‘Appalti internazionali, si chieda il certificato anti-mafia’
Con una mozione Ermotti-Lepori e altri deputati invitano il Consiglio di Stato a modificare il regolamento della legge sulle commesse pubbliche
Luganese
17 ore
Lugano, crisi in vista: nel 2023 -20% di reddito disponibile
Un rapporto della Statistica urbana prevede tempi duri per i cittadini di Lugano qualora l’attuale crisi perdurasse con la stessa intensità
Luganese
17 ore
Manno, datore di lavoro a processo per omicidio colposo
I fatti riguardano la morte di un suo dipendente nel 2017, caduto da circa 6 metri di altezza mentre lavorava. Secondo la difesa è colpa della vittima
© Regiopress, All rights reserved