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11.01.22 - 18:47
Aggiornamento: 19:12

Beach volley a Riva? ‘Recinto da pollaio per gente in bikini’

Opposizione al progetto del Municipio per un terreno da gioco al lido. ‘Un gioco da baraccone che non risponde ad alcuna esigenza’

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L’area interessata

“Quali valori trasmetterebbe ai giovani e alla cittadinanza un progetto che si riduce solo a schiamazzi in bikini tra sabbia, palla e birra in un recinto da pollaio su un terreno alluvionale?”. Si accende nuovamente la polemica a Riva San Vitale sul progetto di un nuovo campo da beach volley, che dovrebbe sorgere sul terreno del lido comunale. L’idea del Municipio di proporre uno spazio destinato a questo sport non piace infatti ad alcuni confinanti del quartiere Mulinello-Lido. Il comitato degli abitanti della zona, dopo aver presentato agli uffici competenti una petizione con circa 60 firme (ma tante altre ne starebbero ancora arrivando), ha infatti affermato di aver presentato un’opposizione formale chiedendo “che venga ritirata una proposta tanto dannosa e ingiustificata”. Dure sono le critiche che i contrari rivolgono al Municipio: “I giochi da baraccone proposti non rispondono ad alcuna esigenza né migliorano il paesaggio urbano, non innescano una crescita socioculturale e non richiamano un turismo qualificato e quindi il progetto va bloccato”. Nelle idee dell’Esecutivo, che ha chiesto un credito di 170mila franchi, è previsto oltre alla realizzazione del terreno da gioco anche l’ampliamento della pergola in zona buvette e la posa di un prefabbricato adibito a mescita.

‘Troppo vicino alle abitazioni’

A preoccupare gli oppositori è la posizione che avrebbe il terreno da gioco, proprio a ridosso delle abitazioni nella parte del prato più distante dal lago. La distanza dalle case sarebbe tra i 2 e i 10 metri. Oltre alla superficie di sabbia, di dimensioni regolari anche per disputare competizioni, trovano posti nel progetto una recinzione di 3 metri e l’illuminazione necessaria per poter giocare anche durante le ore serali. Strutture simili non sono comunque una novità alle nostre latitudini e il campo che si intende realizzare a Riva San Vitale è pressoché identico a quello che già oggi si può utilizzare al lido di Melano. Non apprezzati da parte dei confinanti sono stati anche i modi utilizzati dalle autorità: «Non ci hanno informati di nulla e non siamo stati coinvolti», ha detto a laRegione Anastassia Golferini, membro del comitato degli abitanti di Mulinello-Lido. Un agire che aveva spinto i confinanti ad attivarsi con volantinaggio e diffusione sui social. Un’azione poi sfociata nell’opposizione formale presentata oggi al Municipio. “Il progetto evidenzia peraltro varie contraddizioni di carattere normativo e legale, tra cui il rispetto del regolamento del Lido, delle dimensioni della recinzione, della legge sugli impianti sportivi e delle immissioni foniche dirette e accessorie”, si legge nella presa di posizione. A preoccupare i confinanti sono anche le caratteristiche del suolo sul quale sorgerebbe il campo da beach volley e la relativa recinzione e illuminazione: “L’area in questione, inoltre, è caratterizzata da una notevole vulnerabilità della falda acquifera e minacciata dalle acque del lago che hanno più volte raggiunto l’area del piazzale antistante il golfo, causando gravi danni. Con quale logica e prudenza si vorrebbe ora costruire una struttura sportiva proprio nella zona più a rischio, spendendo una cifra abnorme e inutile?”. ll Municipio, da noi contattato, ha preferito prendersi qualche giorno prima di formulare un’eventuale risposta. Lasciando che nel frattempo venga anche portata avanti la regolare procedura prevista in questi casi.

‘Si chiede una visione diversa’

Sono diversi i rimproveri e le preoccupazioni che il comitato rivolge alle autorità cittadine. Tra questi, si legge nel testo recapitato, la cancellazione di uno spazio verde e la messa in pericolo della tranquillità cittadina. “Basti citare l’inquinamento fonico e luminoso, il traffico, l’affollamento, il rischio di trasmissibilità virale, tutti elementi che vanno a scapito della quiete pubblica e del verde, causano uno spreco delle risorse e delle finanze comunali”. Al Municipio si rimprovera, in sostanza, la mancanza di una visione più sociale e sostenibile: “Come mai a Riva San Vitale non è possibile una politica di processi partecipativi per rafforzare l’identità e il senso di appartenenza, nel quadro di un ambiente di vita socialmente dinamico e sostenibile? Una seria strategia comunale dovrebbe porsi l’obiettivo di promuovere la socializzazione, l’attrattività di un paese, la valorizzazione della propria storia, cultura, peculiarità e ambiente che favorisca gli scambi generazionali in spazi pubblici adatti alle esigenze sia dei giovani che degli anziani e dei visitatori”.

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