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Con il sacco per l’utente ci sarà anche una tassa più cara
03.12.21 - 20:42

Il moltiplicatore non si tocca, i balzelli causali sì

Per i cittadini di Mendrisio si annuncia un rincaro della tassa sul sacco (e non solo). Si monitorano i bisogni, che cambiano. L’analisi della Gestione

A prima vista i ’numeri’ di Mendrisio possono non essere incoraggianti. In effetti, le previsioni finanziare tendono al rosso (il disavanzo per il 2022 è di 2,2 milioni franchi), ma la Città non si è lasciata scoraggiare. Per ora le ‘riserve’ (il capitale proprio è di 33 milioni) permettono, però, di non caricare la pressione fiscale. “La tenuta del moltiplicatore non è un azzardo ma è stata calcolata”. E a metterlo nero su bianco questa volta non è il Municipio, bensì la Commissione della gestione, che firma compatta (non sempre è successo negli ultimi anni) un rapporto corposa da sedici pagine. Tirate le somme? La strategia dell’esecutivo viene promossa. Con un appunto: se c’è un rammarico è quello di “non aver ancora potuto visionare lo studio IQCenter, come chiesto al Municipio, e si auspica di poterne avere accesso a breve". L’analisi in questione ha visto portare a compimento una prima fase del lavoro. Il che, fa sapere la Gestione per voce della relatrice Claudia Crivelli Barella, ha dato modo alla Città, guidata da Samuele Cavadini, di darsi otto obiettivi. E la popolazione cosa deve aspettarsi? Di sicuro un ritocco delle tasse causali, e in pole position c’è il balzello sui rifiuti. Anche perché, fanno notare i commissari, "ci si è resi conto che vi sono servizi che non hanno una corrispondenza tra quanto viene offerto e quanto viene invece incassato”. A questo punto si dovrà valutare come agire. Su una voce i cittadini possono essere fiduciosi, quella della socialità. Il Comune, infatti, c’è.

Tassa sul sacco più cara

In una comunità ciascuno è chiamato a fare la sua parte. I mendrisiensi dovranno mettere mano al borsellino per far fronte a qualche rincaro. Dicevamo il pattume quotidiano. La legge qui parla chiaro: la copertura dei costi del servizio di smaltimento dei rifiuti quotidiani da garantire è al 100 per cento e Mendrisio ne assicura tra l’80 e l’85 per cento. Detto altrimenti “ci troviamo sotto il limite di quanto stabilito dal Cantone“. Agli occhi della Gestione “per la tassa sul sacco ci sono due fattori che condizionano il futuro”. Quali? "Il primo è legato al fatto che il Cantone, quando ha stabilito la forchetta, ha messo come riferimento del costo per il sacco da 35 litri 90 centesimi, mentre noi come Città eravamo a 85 centesimi, quindi questo prezzo dovrà scattare all’insù”. Di fatto andrà recuperato un 15 per cento nell’arco di 4 o 5 anni, pareggiando i conti come prevede il nuovo sistema contabile. Sempre dalla Gestione si viene a sapere che è "appena stato portato in Municipio il nuovo tariffario, che attualmente è ancora sottoposto all’esame di Mister Prezzi e che in sostanza prevede un aumento della tassa base e della tassa sul sacco”.

In ogni caso, si chiarisce subito fra le righe, si è fatto in modo che il rincaro più evidente cada sul costo causale, quindi sul costo del sacco, “in quanto è più legato all’effettivo consumo del cittadino". Una scelta che si è ritenuta più corretta e volta a "una maggiore sensibilizzazione nello smaltimento dei rifiuti”. E non è finita “anche su altre tasse causali dovremmo essere più allineati: queste riflessioni porteranno a modifiche di regolamenti e ordinanze nel prossimo futuro”.

Una strategia in otto punti

Al tavolo dell’esecutivo, comunque, non ci si limita ad adeguare i balzelli. Andando al soldo, si sono indicati gli otto punti ispirati dallo studio. Si parla, rende attenti ancora una volta la Gestione, di riorganizzazione dell’amministrazione - “la conclusione del progetto è prevista per il 31 dicembre 2022 -, controllo delle spese, rivalutazione delle ore straordinarie - “si vuole puntare a una compensazione in tempo libero” -, revisione organizzativa nelle sinergie tra i Dicasteri, analisi - “con eventuali modifiche” - della legislazione comunale, revisione, come anticipato, delle tasse di causalità, gestione de i dipendenti - "con l’idea di introdurre il blocco del personale, infine introdurre la figura di responsabile delle risorse umane. In ogni caso, si rende attenti, "si preferisce costruire dal basso la volontà e la condivisione, non solo con dei tagli lineari, con la consapevolezza di arrivare a determinati obiettivi”.

La Gestione, dal canto suo, si aspetta di veder “approfondire le possibili conseguenze di un aumento della pressione fiscale presentando al legislativo nuove varianti a Piano finanziario e Piano delle opere pubbliche, da discutere e mettere a fuoco nel corso del prossimo anno”.

Tra aspirazioni, oneri fissi e attrazione

In effetti, Mendrisio si ritrova in bilico fra la volontà di migliorare la situazione e oneri difficili da quietare. “Ricordiamo - richiamano i commissari - che per ogni franco speso circa 80 centesimi sono dovuti da leggi superiori. In questo contesto gli esercizi che ci si è dati modo di fare vogliono mettere in discussione il modus operandi di tutti i Dicasteri, per cercare di fare ancora meglio di quanto si sta già facendo”. Di recente ad attirare l’attenzione è stata una cifra in particolare a cui fa riferimento pure la Gestione e che risulta essere esemplificativo: si tratta del trasporto pubblico con il suo milione in più di spesa strutturale.

Mendrisio, comunque, non intende retrocedere. Lo si legge nella volontà di “mantenere una media di investimenti netti annui di circa 11 milioni“. Infatti, si sottolinea ancora “non si vuole che la Città si fermi sulla politica degli investimenti". Ci sono del resto, anche motivi per avere fiducia. "La nostra zona industriale - ricordano i commissari - è al momento piena, le aziende presenti sul territorio sono consolidate al di là dell’aspetto del moltiplicatore. Arrivano comunque ancora richieste di insediamenti, che non partono da un discorso legato al moltiplicatore”. Insomma, il capoluogo "può ancora essere attraente per determinati aspetti e certamente anche il moltiplicatore è soltanto una di queste carte vincenti”. Anzi, "guardando alle ultime aziende insediate, la scelta di venire a Mendrisio ha avuto come fattore preponderante una diminuzione dei tempi di percorrenza da sud, occorre comunque essere più attenti al territorio”.

I nuovi bisogni: famiglie in difficoltà

Occhi puntati, però, pure sulle necessità e i disagi della popolazione che stanno cambiando. “Il bilancio di genere - si richiama nel rapporto - ha permesso di meglio capire quali sono i bisogni sociali attuali. Sulla base di uno studio che si vuole fare l’intenzione è quella di riallocare le risorse, dando i soldi a chi ne ha più bisogno. La nuova fascia di possibili beneficiari sono oggi più le famiglie monoparentali, e meno gli anziani. L’analisi dei bisogni vuole essere ampliata, per essere più attenta ai bisogni delle famiglie. L’idea è quella di arrivare l’anno prossimo a proporre un progetto e a cambiare il regolamento che determina il diritto alla complementare comunale". In più, "c’è stato un aumento delle richieste di assistenza, non tanto nel numero ma nella complessità dei casi che si seguono”.

A proposito di famiglie, però, si è dato vita a una collaborazione pubblico-privato interessante. In effetti, si rivela, “la ditta Medacta ha scelto di collaborare con Mendrisio per un progetto di aiuto alle famiglie più vulnerabili. Hanno dato una somma per assumere una persona che si occupa delle famiglie particolarmente fragili. La speranza è di ottenere anche da aziende più grosse dei finanziamenti per questo tipo di idee”. La strada è aperta.

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