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14.10.21 - 05:250
Aggiornamento : 13:53

Giullari di Gulliver, un viaggio lungo 30 anni

Al via una rassegna per festeggiare l’anniversario: 11 spettacoli distribuiti su 8 date fino al maggio 2022. Si comincia sabato da Genestrerio

Chi dice Giullari di Gulliver nomina una moltitudine di mondi: teatro, colonie, animazione, integrazione. Questa volta c’è un motivo in più per pronunciare il loro nome: il coronamento di un traguardo tondo tondo: 30 anni di attività. L’associazione è nata il 6 dicembre 1991 e sin dalla sua comparsa sembra aver conservato uno spirito leggero e non avvertire insomma il peso di ben sei lustri. Nessuna sede, anche per ragioni economiche, ma una capillarità nel Mendrisiotto conquistata sul campo. «È un’associazione che sempre un po’ deve resistere», dichiara Prisca Mornaghini, 44 anni, segretaria del sodalizio, attrice e regista. «Per quanto riguarda gli spazi contiamo su palestre che ci vengono messe a disposizione in più Comuni, sul centro giovani. Abbiamo giusto un magazzino a Losone e una casella postale ad Arzo». Per festeggiare il suo trentesimo anniversario i Giullari di Gulliver proporranno una nuova rassegna teatrale, intitolata, Il botteghino: undici spettacoli distribuiti su 8 date. Si comincia sabato 16 ottobre, nella sala multiuso di Genestrerio, alle 16 con ‘I classatori raccontano... Il capraio e la figlia del re’ del Collettivo ThisAge. A seguire i Lazzi di Luzzo “à la carte”, spettacolo di chiusura della stagione. Tutti gli altri spettacoli si terranno invece all’Oratorio di Balerna e sconfineranno nel nuovo anno, fino al 14 maggio 2022, con in media una proposta al mese (informazioni all’indirizzo internet: www.giullari.ch).

Un progressivo passaggio di testimone

Un aspetto che vi contraddistingue è che da sempre realizzate iniziative con e per i giovani. «Sì, è così. Lo spirito è questo», condivide Prisca Mornaghini. «Istituzionalmente siamo riconosciuti e sussidiati dal Cantone sotto la legge giovani. Chi era giovane trent’anni fa adesso è meno giovane (sorride, ndr). Ma in tanti anni abbiamo fatto le cose progressivamente e ultimamente da qualche anno possiamo contare su un buon gruppo solido di giovani che sono passati dall’esperienza della colonia Lazzi di Luzzo, rimanendovi ancorati come monitori e che poi hanno mostrato di sapersi impegnare su più progetti». Un altro aspetto che caratterizza i Giullari di Gulliver è il campo del teatro integrato. «L’integrazione c’è sempre stata sin dall’inizio, senza volerla mai coniugare con un lavoro sociale, ma così, molto naturalmente, è sempre stata accolta. Sotto lo stesso cappello dei Giullari di Gulliver convivono più progetti e gruppi: dal teatro di narrazione dei Confabula alle colonie, ne abbiamo diverse, fra cui la nuova nata, Badabum, una colonia musicale, creata proprio quest’anno». A oggi su quanti soci possono contare i Giullari di Gulliver? «Sono dai 100 ai 150 i soci paganti» – fa sapere la nostra interlocutrice –. Ampio è ogni volta il numero di persone che viene coinvolto nei progetti, quasi tutti volontari. Io collaboro anche nell’ambito scenico con Antonello Cecchinato, che rappresenta il cuore dell’associazione, è tra i fondatori presenti sin dal primo giorno e che ha sempre svolto il ruolo di coordinatore teatrale». Festeggiate i trent’anni con una vera e propria rassegna teatrale, che rappresenta da sempre il cuore pulsante della vostra proposta culturale. «In realtà questa iniziativa era già stata ideata per svolgersi un anno fa, ma poi è stata rinviata a causa del Covid e ora cade a pennello per il nostro anniversario. Le diverse proposte, di produzione Giullari di Gulliver, prevedono anche spettacoli di altre compagnie teatrali con le quali siamo legati da amicizia, alcune delle quali girano in tutt’Europa, come il ‘Wakouwa Teatro’ che il 9 aprile 2022 presenterà lo spettacolo, ‘Very Little Circle’. L’idea è stata quella di mettere all’opera il nostro movimento di giovani, già molto attivo durante il Festival internazionale di narrazione di Arzo, nato in collaborazione tra i Giullari di Gulliver e l’Associazione cultura popolare di Balerna, così pure all’interno della colonia Lazzi di Luzzo. Un fermento di giovani che proporrà non solo una serie di spettacoli, ma che al contempo curerà i diversi momenti della rassegna teatrale ‘Il botteghino’ sotto il profilo dell’organizzazione e dell’accoglienza del pubblico, tutti momenti che intendono essere preziose occasioni di incontro. L’accoglienza per noi rappresenta sempre un aspetto importante in seno alle nostre attività che proponiamo». Attività tutte nel segno della condivisione e dell’animazione. Il sito web dei Giullari di Gulliver riunisce in una piattaforma il proprio vasto programma di proposte, tra produzioni teatrali, colonie, formazione e teatro forum, una forma teatrale popolare e interattiva, coniata a metà del Novecento dal regista e scrittore brasiliano, Augusto Boal, nella quale nell’universo scenico compare per la prima volta la figura dello spettatore.

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