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12.10.21 - 12:15
Aggiornamento: 16:50

Cantieri e disagi a Mendrisio, parola d’ordine ‘programmare’

Nel caso dei lavori a Capolago e Riva San Vitale un ritardo non ha evitato una sovrapposizione. Il Municipio: ‘Abbiamo scritto ai servizi cantonali’

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I disagi non mancano

Ai momò (e non solo) toccherà abituarsi a convivere con i cantieri stradali. Non sembra esserci via d’uscita se non quella di programmare “con largo anticipo” la mappa dei lavori, incastrando gli interventi a livello cantonale con quelli a carattere comunale. Punta su una pianificazione efficace anche il Municipio di Mendrisio che già il maggio scorso aveva scritto all’Area operativa del Sottoceneri proprio per scongiurare i disagi – a cui peraltro non si è scampati – immaginati in vista delle opere previste da un lato sulla strada cantonale a Riva San Vitale, dall’altro a Capolago. Nella missiva, in effetti, si segnalava la “forte preoccupazione per la sovrapposizione di cantieri sugli assi principali” e si chiedeva “la massima attenzione su coordinamento e durata” dei lavori. Un accavallamento che, per finire, non è stato evitato e che ha convinto i consiglieri comunali Giovanni Poloni e Vincenzo Crimaldi a firmare una interrogazione e ad attirare l’attenzione dell’autorità cittadina sulle pecche riscontrate sul campo, dalla mancanza di personale alle tempistiche (troppo lunghe).

‘I lavori si pianificano per tempo’

In realtà, tiene a far sapere il Municipio di Mendrisio, la buona volontà di far quadrare tutti gli interventi – dal piano locale a quello federale – non manca. Tant’è, ribadisce, che l’Area operativa del Sottoceneri coinvolge “regolarmente” l’Ufficio tecnico comunale e che, come detto, “i principali interventi sulle strade sono programmati con largo anticipo cercando di non sovrapporre cantieri che possono creare colonne e/o ingorghi reciproci”. Nel caso della realizzazione del terminale per gli autobus a Capolago, spiega l’esecutivo, si era definito il piano d’azione da tempo da parte dell’autorità cantonale e non vi era un problema di accumulo di opere stradali. Poi, fa capire ancora, “i ritardi riscontrati sul cantiere a Riva San Vitale hanno causato la sovrapposizione dei due cantieri”. Con la necessità di chiudere la strada cantonale tra Capolago e il Borgo rivense per concludere tutte le lavorazioni previste. Vi è stato, però, anche un risvolto positivo, annota l’autorità comunale: “L’esecuzione coordinata dei due cantieri – Capolago e Riva, ndr – ha evitato la successiva sovrapposizione con il cantiere, questa volta di competenza comunale, in via Maderno”.

Forza lavoro e cantieri in notturna

Vi sono poi due aspetti sui quali, anche agli occhi dei due consiglieri comunali, si potrebbe far leva per snellire le operazioni: una maggiore forza lavoro e la possibilità di trasferire talune opere in notturna. Di fatto, mettere in pratica questi due aspetti non è così semplice. “Purtroppo – rende attenti il Municipio – i cantieri stradali presentano delle caratteristiche tali da non permettere la presenza di un numero elevato di operai e nemmeno di macchinari o altro”. In concreto a incidere non sono, precisa l’autorità, le difficoltà legate alle imprese, bensì all’“esigenza di mantenere il transito veicolare (che a volte passa a pochi centimetri dalle delimitazioni) accompagnato da esigenze tecniche di scavo e di avanzamento, di condizioni normative e di lavorazioni speciali, di complessità di condotte sotterranee (molto spesso non indicate sui piani)” e così via. E questo vale per il Cantone come per i Comuni. Quanto al lavoro notturno, viene utilizzato “ma limitatamente alle lavorazioni che permettono di richiudere lo scavo prima del giorno successivo (si tratta di solito di qualche taglio di attraversamento dell’intero campo stradale). Lavori generalizzati in notturna, oltre che non essere tecnicamente, razionalmente e finanziariamente proponibili – fa presente la Città –, arrecano pure un grave disturbo ai residenti”.

Otto chilometri di asfalto fonoassorbente entro il 2024

Tra i cantieri ve n’è uno, però, atteso da un po’, è quello per la posa dell’asfalto fonoassorbente sulle strade cantonali nei Quartieri cittadini. Anche questa operazione, conferma il Municipio, è stata programmata e comunicata con largo anticipo al Comune. Infatti, la Città ha dovuto “prevedere e intraprendere le procedure per la posa di infrastrutture comunali su diverse tratte di strade cantonali, da eseguire appunto prima delle asfaltature”. Ultimati i lavori sarà ‘insonorizzata’ una ventina di tracciati per un totale di otto chilometri fra il 2022 e il 2024.

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