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25.09.21 - 16:20
Aggiornamento: 26.09.21 - 12:28

Chiasso, piazza Indipendenza tra manutenzione e potenzialità

Sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria delle fontane e del locale tecnico interrato. Quale potrà essere il futuro del salotto cittadino?

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I lavori dureranno fino alla fine di ottobre (Ti-Press/F. Agosta)

È considerata il salotto di Chiasso e, sin dalla sua creazione nel 2004, ha ospitato innumerevoli manifestazioni. Per la piazza Indipendenza di Chiasso è arrivato il momento della manutenzione straordinaria. Iniziati da qualche settimana, i lavori dovrebbero terminare alla fine di ottobre. Si tratta di interventi che interessano prevalentemente il locale elettrico sotto la piazza, oggetto da tempo di importanti infiltrazioni d’acqua, dove sono presenti il quadro principale d’alimentazione, il quadro di regolazione-gestione degli impianti e l’elettronica relativa alle fibre ottiche delle luci, non più funzionanti da tempo, delle fontane. Infiltrazioni definite abbondanti e che si manifestano principalmente durante l’esercizio dei 20 getti delle fontane e, in modo minore, anche durante le stagioni di chiusura invernali a causa delle precipitazioni. Gli interventi, valutati in poco meno di 200mila franchi, rientrano nel credito di 2,1 milioni di franchi stanziato dal Consiglio comunale per il contrastare gli effetti negativi della pandemia. «Come per altre opere inserite nel messaggio – commenta la capodicastero Territorio Sonia Colombo-Regazzoni –, questo ci ha permesso di assegnare i mandati a ditte locali». Quella in corso, come detto, «è manutenzione straordinaria che restituirà lo stesso impianto, anche se si vedranno delle modifiche – commenta la municipale –. L’obiettivo principale è la messa in sicurezza perché stiamo parlando di un vano dove c’è l’impianto elettrico e, allo stesso tempo, l’acqua delle fontane».

Dentro ai lavori

I lavori serviranno a modificare la modalità d’introduzione dei cavi e dei tubi all’interno del locale per evitare infiltrazioni causate da tali installazioni, di impermeabilizzare le murature in calcestruzzo dall’interno con tecnologia attuale di iniezioni con resine elastiche ed espansive, di modificare, per incrementare la sicurezza, l’ubicazione dei quadri elettrici e di comando-gestione elettronici all’interno del locale elettrico e, infine, di eseguire una manutenzione generale e accurata della superficie in granito della piazza. La stessa, come spiegato nella relazione presentata al Municipio, nonostante la manutenzione ordinaria dell’Ufficio tecnico, si presenta usurata nei componenti di collegamento tra le lastre e nel sottofondo in calcestruzzo di supporto, tanto che alcuni quadrotti di granito sono instabili. Le opere includono inoltre anche le sostituzioni dei fari a Led dei getti e della gestione delle luci con un’impiantistica attuale, dell’illuminazione delle vasche, dei quadri elettrici nel locale e dell’impianto audio con tecnologia al passo coi tempi. «Non avevamo più da tempo un impianto audio – annota Sonia Colombo-Regazzoni –. Magari a Natale potremo inaugurarlo riproponendo musica di sottofondo. In ogni caso, quelli descritti sono interventi definitivi: fatta eccezione per la manutenzione ordinaria, non dovremmo più avere la necessità di intervenire».

Un salotto, tante ipotesi

Situata nel cuore della zona pedonale della cittadina, piazza Indipendenza «si può ormai considerare il salotto di Chiasso perché le manifestazioni principali, a partire dal mercato settimanale, trovano il loro fulcro in questa piazza – annota la capodicastero –. Grazie anche ai lavori in corso, la piazza riprenderà la sua importanza perché i getti delle fontane sono belli e la ritrovata illuminazione potrà rendere più gradevole anche la fruizione serale». Riguardo all’utilizzo e alle potenzialità dello spazio, Sonia Colombo-Regazzoni non nasconde che, «come ovunque, sicuramente si può fare di più e meglio. Se vogliamo sognare, mi piacerebbe vedere questa piazza, o almeno una parte come Piazza della Riforma, trasformata in un vero salotto, con tavolini e un bar. La logistica non si presta molto, ma grazie alle manifestazioni di quest’estate abbiamo visto che la presenza di una mescita attira sempre la popolazione».

Ripensare a una copertura?

Nel 2006 ci sono state le infrastrutture metalliche e di vetro (poi demolite a seguito di un’iniziativa popolare accolta dalla popolazione alle urne). Due anni dopo il Municipio presentò un messaggio (poi ritirato) con una richiesta di credito di 240mila franchi per la posa di un sistema di vele tese e colorate sostenute da pali in acciaio. Nella piazza Indipendenza del futuro, è ipotizzabile tornare a parlare di una copertura? «Una copertura, anche parziale, sarebbe bella – risponde la municipale –. Non dico nulla di nuovo, ma un progetto come quello delle vele, anche se ha sicuramente lati negativi come il costo, permetterebbe di renderla più fruibile». In futuro potrebbe essere ipotizzabile «un concorso di idee per vedere come andare avanti perché è uno spiazzo che permette di avere delle visioni». L’obiettivo del Municipio è attualmente il completamento del piano viario (i dettagli legati ai cambiamenti della viabilità sono stati presentati mercoledì). «Quando questi lavori, che hanno la precedenza assoluta, saranno terminati – conclude Sonia Colombo-Regazzoni – potremo valutare anche il rinnovamento della piazza del Municipio. Ci troviamo in un momento di grandi cambiamenti, la possibilità di lavorare c’è, anche se Chiasso deve principalmente tornare a essere una piazza economica e un polo per poter affrontare il grosso problema del calo della popolazione che coinvolge tutto il Ticino».

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