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Si andrà in aula (Ti-Press)
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21.08.21 - 05:30

Valera: causa milionaria per la Città di Mendrisio

I proprietari di un terreno a Rancate chiedono un risarcimento di oltre 4 milioni di franchi per la mancata costruzione di un capannone

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Il Municipio della Città di Mendrisio si è ritrovato fra capo e collo una richiesta di risarcimento danni da oltre 4 milioni di franchi. E ancora una volta al centro del contendere c'è il comparto di Valera e i suoi contenuti pianificatori, sullo sfondo il Piano di utilizzazione cantonale sul tavolo del Gran consiglio. La vertenza, l'ennesima, è venuta alla luce dopo che l’incarto è finito davanti al Pretore di Mendrisio Nord. Costretto ad andare in causa, l’esecutivo ha messo, da prassi, nelle mani dei consiglieri comunali la domanda di autorizzazione a ‘stare in lite’. Galeotta (si fa per dire) si è rivelata una mancata licenza edilizia. Permesso che i proprietari di un terreno a Rancate – la comunione ereditaria Fontana – attendevano con ansia già nel 2007, con l’intenzione di costruire un capannone prefabbricato da adibire a deposito. Una operazione edilizia che, a loro dire, si sarebbe dovuta avallare una volta scaduta, nel 2014, la zona di pianificazione sul comparto. Dal canto suo, l’autorità cittadina oggi si oppone “integralmente” alle pretese avanzate.

Quel capannone vicino

I titolari del fondo sono andati alla carica del Municipio a fine 2019, pretendendo, a quel tempo, un indennizzo di 3,9 milioni. Fatti due calcoli, la comunione ereditaria Fontana aveva valutato di aver perso un reddito netto di 313mila franchi l’anno sull’arco di 12 anni e 7 mesi, riservandosi altresì – come rileva lo stesso messaggio municipale –, di aggiornare il danno sino al rilascio della licenza edilizia. Come termine di paragone, si spiega, i proprietari hanno considerato i “parametri effettivi utilizzati nella locazione di un analogo capannone già esistente sulla medesima particella”.

La parola al Pretore

Prima di arrivare in aula, a fine 2020, si è tentata la via della conciliazione. Risultato: le richieste si sono alzate, sino a 4,2 milioni. In più, la famiglia ha ricevuto il via libera ad andare in giudizio. Cosa che ha fatto il giugno scorso. Interpellata la compagnia di assicurazione, da parte sua il Municipio ha scelto i legali (due) che seguiranno la vertenza: si tratta dell’avvocato Raffaello Balerna, già giudice del Tribunale d’appello, e dell’avvocato Silvio Pestelacci, che per il Comune si occupa da anni delle procedure espropriative in corso e relative al comparto di Valera. Come detto la stessa area dove si trova il fondo al centro dell’attenzione.

A questo punto toccherà, quindi, al Pretore di Mendrisio Nord sciogliere i nodi di questa vicenda. Di certo si sa che il risarcimento sollecitato adesso ammonta a 4 milioni e 384mila franchi. Somma alla quale vanno aggiunti gli interessi (del 5 per cento) e un eventuale aggiornamento della valutazione del danno.

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