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Un ambiente non solo per l'uomo (Ti-Press)
Mendrisiotto
 
20.08.21 - 05:300
Aggiornamento : 17:33

Morbio Inferiore vuole più natura nella sua realtà urbana

Il Comune mette in campo un progetto pilota che conquista l'Alleanza Territorio e Biodiversità. Tra gli obiettivi mappare le aree verdi

Portare un po’ più di natura in città. La missione non è impossibile. Anzi, a ben vedere oggi è quasi un imperativo categorico per riuscire a vivere meglio. Anche in realtà sempre più antropizzate, infatti, può esserci spazio per tutti; quindi non solo per l’uomo ma pure per piante e animali che (a volte a nostra insaputa) abitano le città. Occorre però coltivare maggiormente la biodiversità. Come si è impegnato a fare il Comune di Morbio Inferiore. A tal punto da attirare l’attenzione dell’Alleanza Territorio e Biodiversità, una realtà dal 2014. Il progetto, pilota, messo in campo in questi ultimi mesi, in effetti, può rivelarsi un efficace apripista pure per tutti gli altri enti locali.

I primi frutti si vedranno nel corso del 2022, ma di sicuro al termine di questa avventura Morbio avrà guadagnato in termini ambientali, avrà conquistato piccoli cittadini più consapevoli, ma soprattutto avrà tracciato la mappa delle aree verdi presenti sul territorio. E come risultato da iscrivere a bilancio non è poco.

Un progetto, tanti alleati

A dare il ‘la’ nell’autunno del 2018 era stata una mozione del gruppo Unità socialista-Morbio verde. Una proposta che non è rimasta in un cassetto. Rallentati solo dalla pandemia da Covid-19, quei buoni propositi ora hanno preso forma grazie a una decisione formale del Municipio, un credito di 15mila franchi e un concorso di idee. È così che, fatto il primo passo, il Comune ha incrociato sulla sua strada l’Alleanza. «Che ci ha corteggiato e convinto a proseguire questo cammino insieme», rivela a ‘laRegione’ la sindaca di Morbio Claudia Canova. «Il nostro primo obiettivo, grazie ai fondi a disposizione e al bando di concorso, era avere a disposizione un progetto sulla biodiversità».

E qui il primo alleato lo si è trovato al Centro professionale del verde a Mezzana. Lì una sessantina di alunni, infatti, ha raccolto la sfida, presentando una serie di progetti – le proposte più meritevoli sono state premiate, ndr – che si è focalizzata sulla valorizzazione dell’area boschiva che si trova nella Val di Spinée.

Si comincia dai piccoli

Non ci si è, però, accontentati e si è spostata l’attenzione verso i cittadini di domani. «È stata la stessa Alleanza Territorio e Biodiversità a contattare l’Istituto scolastico comunale e a coinvolgere gli alunni, pensando a delle attività a loro dedicate e nelle quali si cimenteranno nell’imminente anno scolastico – ci fa sapere Claudia Canova –. Del resto, solo così potremo avere dei cittadini consapevoli in grado di agire per il bene della comunità. Lo stesso progetto pilota è stato promosso con lo scopo di far conoscere il significato di biodiversità, di cui si parla ma si sa poco».

Pronti a mappare le aree verdi

L’intesa con l’Alleanza ha favorito, però, anche un’altra mossa strategica. «Ricevuta la richiesta, abbiamo aderito alla proposta di realizzare una mappatura delle aree verdi del Comune – informa la sindaca di Morbio –. L’operazione è stata avviata in primavera e si concluderà sempre nel 2022, ma ciò che più conta ci restituirà uno strumento utile che potrà essere ripreso anche dagli altri Comuni». Di fatto, si avrà fra le mani in un certo senso la possibilità di misurare il ‘tasso’ di biodiversità del proprio territorio, facendosi un’idea dello stato dell’arte e degli interventi necessari. «In questa maniera – conferma Claudia Canova – c’è modo di realizzare dei progetti concreti. Adesso noi siamo pronti e ci accingiamo ad attuarli. Arriveremo, insomma, a raccogliere dei risultati. Certo, serve anche un cambiamento culturale, che deve avvenire in ognuno di noi».

‘Un patrimonio da custodire e curare’

Non si sfugge, “la biodiversità urbana è un patrimonio che bisogna custodire e curare ogni giorno e dal quale dipende anche la qualità della nostra stessa vita”, fa capire a chiare lettere la coordinatrice dell’Alleanza Territorio e Biodiversità Marta Falabrino in un suo intervento sulla pubblicazione dell’Associazione dei Comuni Svizzeri. “Incoraggiare la popolazione a riallacciare il filo che ci lega alla natura e riequilibrare il rapporto città-uomo-territorio – ribadisce ancora nel suo scritto – è importante sia per l’Alleanza Territorio e Biodiversità che per i Comuni che hanno a cuore il benessere della popolazione e la valorizzazione della natura che ci circonda. È sulle persone e sul territorio che concentriamo maggiormente i nostri sforzi con i fatti concreti, promuovendo iniziative orientate alla tutela della biodiversità e al vivere più sostenibile”.

E in questo cantone, lascia intendere la coordinatrice, ci sono ancora più ragioni per passare all’azione. “Il Ticino, e in particolare il Sottoceneri, si trova in una regione molto importante per la tutela della biodiversità, ma anche molto fragile a causa della struttura del territorio e dell’estensione delle ampie aree edificate occupate dall’uomo, da qui – rilancia – l’importanza di valorizzare la biodiversità in ambito urbano. Rafforzarla in questo contesto – conclude – vuol dire fornire un contributo concreto a ridurre la perdita di specie e ambienti, a creare un verde più resiliente ai cambiamenti climatici in corso e a migliorare la qualità di vita degli abitanti”. Quindi, avanti tutta.

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