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23.03.21 - 16:12
Aggiornamento: 17:18

Mendrisio, la terza corsia così com'è non piace al Municipio

La Città ha detto la sua sul potenziamento dell'autostrada fino a Lugano. Occorre, si motiva, privilegiare il trasporto pubblico, non l'auto

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Rivendicate maggiori misure compensatorie (Ti-Press)

Sulla terza corsia autostradale di perplessità la Città di Mendrisio ne aveva già manifestate ormai un anno fa. E ora i dubbi si sono rafforzati. Tanto da trasformarsi in dura critica. Un po' a sorpresa (forse) il Municipio ha, infatti, manifestato tutta la sua contrarietà verso un progetto federale, quello del potenziamento dell'asse stradale fra Mendrisio e Lugano, che "così come presentato, non soddisfa l’autorità cittadina". Se il Cantone voleva avere un parere nell'ambito dell consultazione che ha coinvolto Comuni e Commissioni regionali dei trasporti di Mendrisiotto e Basso Ceresio e Luganese, ebbene l'ha avuto, e non è positivo. Come si legge nella missiva recapitata di recente a Palazzo delle Orsoline, il nodo sta nel privilegiare il traffico individuale - perché l'intervento, si fa capire, sortisce questo effetto -, "a scapito dell’attrattiva del trasporto pubblico su rotaia a sud di Lugano". Una posizione netta che amplia l'eco (a maggioranza) negativo che si è levato dalle forze politiche locali

Rivendicata maggiore qualità di vita

La Città ha, insomma, una ragione sufficiente per fare un passo indietro, soprattutto a fronte di misure compensatorie ritenute "indispensabili", ma di fatto non convincenti a sufficienza per restituire una vera qualità territoriale a una regione già segnata dai problemi del traffico. Non c'è una preclusione sul principio, ci ha fatto capire il sindaco di Mendrisio Samuele Cavadini, e se ne può parlare, ma adesso ci si aspetta una contropartita. Tant'è che il Comune ha rilanciato una serie di richieste, peraltro non nuove, nel segno di una "mobilità coordinata" che ribalta la prospettiva tra auto e mezzi pubblici. Non a caso si è sostenuto la variante - la cosiddetta 4/2 - che va ad alleggerire i nuclei, come a Bissone. Ma non basta. In effetti, nella strategia dell'Ustra, l'Ufficio federale delle strade, la Città non viene direttamente toccata dagli interventi strutturali, ma è chiaro, si sottolinea, che "il territorio di Mendrisio subirebbe le conseguenze di un incremento del traffico in attraversamento".

La priorità? La passeggiata a lago

Così, per cominciare, esorta l'autorità locale, andrebbe messa in cima alla lista delle priorità e sostenuta (anche dal profilo finanziario) la "riqualifica delle sponde lacuali con il deposito del materiale di scavo delle gallerie, per creare una nuova passeggiata a lago e favorire la mobilità lenta fino all’interno della Valle del Laveggio". La stessa Città con il Cantone hanno promosso, si ricorda nella nota, "la valorizzazione della tratta del fiume Morée con l’integrazione di una pista ciclabile regionale, posta a ridosso dell’autostrada A2, tra le piscine di Mendrisio e via Penate. Una tratta fondamentale per il collegamento lento con il centro cittadino e il futuro comparto di Valera".

'Ci sono progetti da sostenere'

Ad avere bisogno di una spinta, però, sollecita ancora il Municipio, sono altresì "interventi di moderazione o di miglioramento della qualità dello spazio pubblico sull’asse di attraversamento di Capolago, in considerazione del potenziale aumento del traffico sulla Cantonale da e verso l’auspicato svincolo di Melano-Maroggia". Non solo, per la Città occorre mettere mano a "tutti i progetti a favore della mobilità lenta". Lavori che, a suo parere, devono "essere sostenuti, in particolare i collegamenti ciclo-pedonali trasversali al fondovalle e passanti sopra l’autostrada, come per esempio la passerella di collegamento tra la stazione Ffs di Mendrisio e la piazza di Rancate, contenuta anche nel Piano direttore comunale di Mendrisio".

 

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