laRegione
15.09.20 - 14:15
Aggiornamento: 23:36

Bagni di Arzo, il Patriziato contesta il Municipio

Depositata a Mendrisio una opposizione al progetto che prevede di creare un anfiteatro. 'Non è nello spirito di questo bene culturale'

bagni-di-arzo-il-patriziato-contesta-il-municipio
'Così si fa concorrenza alle Cave' (Ti-Press)

Sulla via del recupero architettonico del Bagno spiaggia di Arzo di sicuro il Municipio di Mendrisio non avrebbe mai immaginato di ritrovarsi quale antagonista il Patriziato locale. Invece, è successo. Il progetto tradotto di recente in una domanda di costruzione (in pubblicazione fino a domani, mercoledì) proprio non è piaciuto, ai patrizi ma anche ad altri abitanti del Quartiere e della Montagna. Quanto basta per convincere l'Ufficio patriziale - all'unanimità - a firmare una opposizione depositata questa mattina, martedì, in Comune. Il presidente Aldo Allio non usa giri di parole: «Questa volta - conferma a 'laRegione' - non potevamo tacere. Anche a difesa di ciò che il Patriziato ha realizzato in questi anni». Il riferimento, per nulla casuale, è alla riqualifica delle vicine Cave di marmo, alle quali si è saputo trovare una nuova vocazione. Il punto, infatti, non è tanto il restauro - peraltro urgente  e previsto - dei Bagni, un bene culturale di interesse locale, bensì la destinazione che, in prima battuta, si è scelta per questo sito della memoria. L'autorità comunale ha deciso, infatti, di farne un anfiteatro, oltre che un luogo di aggregazione, per manifestazioni capaci di accogliere fino a 300 persone. Un indirizzo - costo 180mila franchi - che agli occhi del Patriziato e del suo presidente cozza, entrando in concorrenza, con l'altro anfiteatro creato tre anni orsono alle vecchie cave. Un'opera, ricorda Allio, riconosciuta a livello nazionale e che ha richiesto un investimento di oltre 1,3 milioni. Insomma, dalle parti di Arzo la mossa dell'esecutivo risulta essere incomprensibile e persino contraddittoria. Neanche il fatto che a firmare la proposta di riqualifica sia lo stesso architetto autore delle Cave, Enrico Sassi, ha mitigato le contrarietà. Anzi.

Il Bagno spiaggia divide in Montagna

Chi passa da quelle parti oggi la tensione la sente nell'aria: il tema sta surriscaldando il clima. Allio, dal canto suo, si dice amareggiato: mettere l'un contro l'altro due enti pubblici non era certo nell'intenzione dei patrizi («con il Municipio abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto»). La censura, che rischia di diventare una cesura, era, però, inevitabile, si fa capire. «Il Piano regolatore per quell'area - in località Liné, ndr - è chiaro: si tratta di un fondo in una zona destinata alle attrezzature di interesse pubblico, che contempla pure la presenza di un bagno pubblico». Quella di Arzo, del resto, nel 1932 è stata una delle prime piscine realizzate in Ticino. «Ebbene - ci spiega il presidente - il progetto parte integrante della domanda di costruzione non ha nulla a che vedere con un bagno pubblico». E questo non solo non convince ma neppure piace. «In effetti, ci aspettavamo un intervento di altro tipo, graduale, di ripristino delle strutture, togliendo di mezzo le brutture attuali. Con l'obiettivo di riportare i Bagni alla loro vocazione originaria, ritrovando così il gioiello inaugurato il primo agosto del '32. Che è l'idea di tanti qui». Un sentire popolare di cui, nella riunione di lunedì, ha voluto farsi portavoce il Patriziato e sfociato, come detto, nell'opposizione alla procedura edilizia.

Allio: 'Non ci hanno interpellato'

C'è poi un altro aspetto su cui all'interno dell'Ufficio patriziale non si è voluto soprassedere. Giovedì scorso i rappresentanti del Municipio - il capo dicastero Daniele Caverzasio e l'architetto Mitka Fontana dell'Ufficio tecnico - sono andati ad Arzo a presentare il dossier, ma dopo aver pubblicato la domanda. Il che ha spiazzato. «E poi - rincara Allio - come Patriziato non siamo mai stati interpellati».  Va detto che la Città per i Bagni ha scelto la politica dei piccoli passi, un occhio alle finanze, non escludendo, come riferito dallo stesso Caverzasio su 'laRegione', la possibilità di riflettere sul ripristino futuro della piscina. Inoltre, l'anfiteatro ai Bagni, diverso per caratteristiche e dimensioni, è considerato una struttura complementare alle Cave. Questo non ha convinto il Patriziato? «No», è la laconica risposta di Allio. Il confronto, quindi, è solo all'inizio.

Bianchi: 'Se ne discuterà in Consiglio comunale: e questo ci basta'

D'altro canto, il recupero del Bagno spiaggia è sul tavolo da anni. Lo sanno bene alla Commissione di quartiere. Non a caso, già il luglio scorso il suo presidente Orio Bianchi si era sbilanciato, manifestando il suo pensiero. Tra i sostenitori (esterni) dell'interrogazione firmata da consiglieri di Insieme a Sinistra e Verdi, oltre che da esponenti (di Arzo) di Plr e Ppd - 15 in totale -, a favore di una biopiscina, c'è anche lui. Se gli chiedete un parere, confermerà di essere a favore del mantenimento dei vecchi Bagni di Arzo. Senza spingersi oltre. «Su questo punto - ci dice - siamo tutti d'accordo». La destinazione del complesso, però, nel Quartiere sta surriscaldando gli animi e dividendo i cittadini. «Adesso urgono i lavori di sistemazione e risanamento. Sulla necessità di abbattere gli spogliatoi - come prevede il Municipio: il corpo è stato aggiunto in un secondo tempo, ndr -, resta ancora tutto da vedere. Dobbiamo capire, ragionando come Città, se è il caso o meno di andare oltre». Bianchi non si vuole sbilanciare adesso e si limita a prendere atto del progetto pubblicato. Non nasconde, comunque, che il cambiamento di destinazione della struttura ha colto di sorpresa. Conforta il fatto, ci fa capire, che il tema per finire sarà discusso davanti al Consiglio comunale.

 

Leggi anche:

Il Bagno spiaggia di Arzo torna alle origini

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
GALLERY
Mendrisiotto
7 ore
Il parco delle gole della Breggia si fa più inclusivo
Inaugurato un percorso per ipovedenti nell’area del mulino del Ghitello. Stella: ‘È un patrimonio da difendere, ma anche rendere accessibile a tutti’.
Ticino
7 ore
Premi cassa malati, Marco Chiesa (Udc) insiste e interroga Berna
Il presidente nazionale democentrista segue De Rosa e chiede al Consiglio federale perché nel calcolo per il ’23 non siano stati calcolati ’20 e ’21
Luganese
9 ore
Cornaredo, ‘tabula rasa’ pronta sulla carta
Presto in pubblicazione a Lugano e Porza il Piano di quartiere del comparto B1a. Previsti edifici misti di altezza tra i 30 e i 60 metri
Grigioni
10 ore
A Mesocco non si ripresenta il sindaco Christian De Tann
In corsa per la carica di capo dell’esecutivo alle elezioni comunali del 30 ottobre vi sono John Seghezzi, Fausto a Marca e Mattia Ciocco
Locarnese
11 ore
Il giudice sul pedofilo: ‘È solo la punta dell’iceberg’
Un 77enne del Sopraceneri condannato a 8 anni di carcere per ripetuti atti sessuali con fanciulli e con persone inette a resistere tra il 2000 e il 2021
Bellinzonese
12 ore
Dai ruderi è nato un auditorium: inaugurazione a Biasca
Ultimati i lavori della struttura concertistica e per eventi culturali che potenzia l’offerta dell’attigua Casa Cavalier Pellanda
Ticino
12 ore
Ticino capitale del turismo sostenibile, ‘è la sfida del futuro’
Questa settimana si tiene l’Adventure travel world summit, l’evento più importante a livello internazionale per la promozione di una ‘nuova visione’
Locarnese
12 ore
Bracconieri in Vallemaggia, la Federazione prende le distanze
La Fcti condanna senza mezzi termini i deplorevoli atti compiuti da un gruppo di persone nemmeno in possesso di una licenza venatoria
Bellinzonese
13 ore
Municipio di Bodio favorevole alla fusione con Giornico
Una decisione unanime che permette di avviare l’iter per un’aggregazione ridotta rispetto al progetto che comprendeva anche Pollegio e Personico
Ticino
18 ore
Vaccinazioni di richiamo autunnali in Ticino dall’11 ottobre
Le informazioni sono già disponibili sul sito ufficiale dedicato alle vaccinazioni www.ti.ch/vaccinazione
© Regiopress, All rights reserved