laRegione
17.10.22 - 12:10
Aggiornamento: 19:58

Lugano, rinviato il processo alla radiologa

L’imputata è accusata di lesioni colpose gravi per non aver diagnosticato il tumore al seno a una paziente. Il dibattimento si terrà il 9 novembre

lugano-rinviato-il-processo-alla-radiologa
archivio Ti-Press

È stato rinviato al 9 novembre il processo nei confronti di una radiologa accusata di lesioni colpose gravi per, stando alla tesi accusatoria, non aver diagnosticato un tumore al seno a una paziente. La donna, ammalata, ha infatti presentato un certificato medico e la Corte delle Assise correzionali di Lugano, presieduta dal giudice Siro Quadri, non ha potuto fare altro che rinviare il dibattimento. In aula non sono comunque mancate schermaglie tra la difesa della dottoressa, rappresentata dall’avvocato Filippo Ferrari, e l’avvocato Renzo Galfetti, patrocinatore della vittima. Facendo leva su una nuova perizia, la difesa ha chiesto di poter riascoltare la perita e di poter verbalizzare l’imputata visto che «agli atti manca la sua deposizione». Escluso il primo verbale, la radiologa si è in seguito avvalsa della facoltà di non rispondere. «Il clima era tale per cui non ho potuto fare altro che consigliarle questo, anche se non fa parte della nostra cultura difensiva – ha spiegato Ferrari –. Ora non aspetta altro che parlare con lei: se ha sbagliato sarà qui per rispondere. Potrà aver commesso un errore di lettura della radiografia ma non ha provocato il cancro alla paziente». La Corte si pronuncerà sulla richiesta entro la nuova data del dibattimento. Il titolare dell’inchiesta, il procuratore pubblico Zaccaria Akbas, ha definito la richiesta «intempestiva, perché di occasioni ne ha avute», ma si è rimesso al giudizio della Corte sottolineando che «non ho problemi se la perita viene citata un’altra volta». Di parere opposto l’avvocato Galfetti che si è «formalmente opposto a questa ennesima mossa defaticatoria perché l’imputata ne ha fatte di tutti i colori per ritardare il procedimento. Nel merito non abbiamo comunque nulla da temere da un eventuale nuovo confronto con la perita».

I fatti risalgono al 2019

I fatti che hanno portato la radiologa in aula risalgono al 2019. La parte lesa si è sottoposta a un esame radiologico alla Clinica Luganese Moncucco (contro la quale non è comunque stato aperto nessun procedimento). A effettuare l’esame è stata la dottoressa imputata, che oggi non è più dipendente della clinica in questione ma lavora in un’altra struttura privata. Dall’esame è emerso che la paziente non aveva un tumore. L’anno successivo, però, un ulteriore esame svolto in una terza struttura privata ha portato alla diagnosi di tumore al seno con la presenza di metastasi in diverse parti del corpo. Le cure per combattere la malattia sono state di conseguenza più invasive. Le analisi retrospettive effettuate dalla paziente per capire se si fosse potuto intervenire prima, hanno stabilito che il tumore si sarebbe potuto vedere già prima. Un errore dunque, che secondo l’accusa implica la responsabilità di chi l’avrebbe commesso in quanto non avrebbe fatto qualcosa che avrebbe dovuto fare. Da qui la segnalazione al Ministero pubblico, l’apertura dell’inchiesta e un decreto d’accusa con la proposta di una pena pecuniaria di 120 aliquote giornaliere da 510 franchi l’una sospesa per un periodo di prova di due anni e a una multa di 1’000 franchi. Gli eventuali provvedimenti d’ordine amministrativo della Commissione di vigilanza sanitaria nei confronti dell’imputata dipenderanno dall’esito del processo.

Leggi anche:

Lugano, non diagnostica il tumore al seno: a processo

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Bellinzonese
1 ora
Gara dei parlamentari: vincono Buri e Ghisla
Il tradizionale slalom dei granconsiglieri si è svolto ieri a Campo Blenio
Locarnese
6 ore
Grave incidente ad Avegno, un motociclista rischia la vita
Un 56enne del Locarnese ha perso il controllo del mezzo andando a sbattere contro lo spartitraffico riportando gravi ferite
Mendrisiotto
18 ore
La Castello Bene conquista il Nebiopoli 2023
Il corteo mascherato ‘cattura’ 20mila spettatori. Per gli organizzatori del Carnevale chiassese è l’edizione dei record
Luganese
20 ore
Auto contro moto a Novaggio, grave il motociclista
L’incidente sulla strada verso Miglieglia. Il giovane è stato sbalzato a terra dall’impatto frontale
Mendrisiotto
21 ore
Il Corteo di Nebiopoli fa il pieno di satira e pubblico
La sfilata mascherata si riappropria del centro cittadino tra guggen, gruppi e carri (venuti anche da fuori) e le cannonate di coriandoli da Sion
Luganese
22 ore
Scontro auto-moto a Manno, ferito il motociclista
L’incidente intorno alle 15:45 in via Cantonale. Non sono note le condizioni del ferito, portato in ospedale dopo i primi soccorsi sul posto
Luganese
1 gior
A Lugano incendio in una discarica in zona Stampa
Un grosso incendio si è sviluppato questa mattina provocando molto fumo e un odore sgradevole. Una persona in ospedale per intossicazione
Locarno
1 gior
Solduno, un poliziotto di prossimità gentile e apprezzato
Dopo 37 anni di servizio va in pensione il sergente maggiore Fabrizio Arizzoli. L’Associazione di quartiere esprime la sua gratitudine
Mendrisiotto
1 gior
“Nei paesini la gente è solidale, ma in città...”
Non sembra essere un periodo facile per il volontariato, che dopo la pandemia sembra aver perso drasticamente attrattiva
Ticino
1 gior
Caso Unitas, Mps e Noi (Verdi) tornano alla carica
Nuove interpellanze: ’Le risposte scritte del Consiglio di Stato sollevano altri interrogativi’
© Regiopress, All rights reserved