laRegione
12.09.22 - 18:28
Aggiornamento: 21:29

Massagno, uno sparo legato al giro della prostituzione

Suscita inquietudine tra i residenti del quartiere di Bomborozzo il fatto di sangue capitato nella notte. La vittima è un cittadino dell’Est

massagno-uno-sparo-legato-al-giro-della-prostituzione
Ti-Press
Il marciapiede di via Nosedo, lungo il quale corre la striscia di sangue

Sono tuttora in atto, da parte della polizia, le ricerche della o delle persone che hanno sparato, a Massagno, nella notte tra domenica e lunedì a un uomo di 33 anni ferendolo a un braccio. Per questo, gli inquirenti non vogliono rilasciare dichiarazioni pubbliche, siccome la dinamica dei fatti è in fase di accertamento e dall’interrogatorio del ferito si stanno raccogliendo elementi utili a chiarire il movente, anche se l’uomo non avrebbe voluto rilasciare dichiarazioni. Nel frattempo, il 33enne, cittadino dell’Est, è stato trasportato in ospedale dove è stato sottoposto a un intervento. Le sue condizioni di salute non desterebbero particolari preoccupazioni. Non è da escludere, stando a nostre informazioni, che l’episodio sia da mettere in relazione al mondo della prostituzione.

Un’inquietante striscia di sangue

Il fatto di sangue ha suscitato apprensione tra i residenti del quartiere di Bomborozzo. Le persone che abitano nei palazzi della zona, alle quali abbiamo chiesto informazioni, oggi pomeriggio, non hanno sentito nulla. Altri residenti hanno invece espresso curiosità ed erano sul posto a osservare le tracce di sangue che da via Nolgio corrono lungo il marciapiede di via Nosedo fino a via Lisano. Tra stupore e una certa preoccupazione, un abitante dell’isolato ci ha raccontato che questa mattina presto, verso le 4.30, ha visto alcune pattuglie di polizia sotto casa sua e gli addetti della Scientifica che stavano procedendo ai rilievi segnando col gesso dieci punti mentre altri agenti, apparentemente, erano nei paraggi, probabilmente alla ricerca del bossolo dell’arma da fuoco di piccolo calibro. Lo sparo sarebbe partito da una pistola detenuta da una persona che era a bordo di un’auto in corsa e non sarebbe stato per nulla casuale. È quasi certo che ci sia un legame tra vittima e l’aggressore.

Bruschetti: ‘Sono fatti esecrabili’

Interpellato da ‘laRegione’, Giovanni Bruschetti, sindaco di Massagno, «premette che la vicenda è di competenza delle autorità di polizia e che la situazione dovrebbe essere sotto controllo». Il sindaco non nasconde una certa sorpresa per questo genere di episodi: «Purtroppo sono fatti molto esecrabili che al giorno d’oggi capitano più spesso di una volta. Sono fatti imprevedibili. Ci auguriamo di poterlo lasciare nel contesto degli episodi singoli e isolati». Episodi che purtroppo succedono con una certa frequenza negli ultimi tempi.

Il precedente più grave ad Agno

Poco più di un mese fa, c’è stato un precedente fatto di sangue capitato ad Agno, con conseguenze più gravi perché la vittima ha rischiato di morire. Quella domenica mattina, verso le 10, un 49enne svizzero domiciliato a Rovio sparò due colpi al figlio 22enne in via Aeroporto. Il papà utilizzò un Flobert calibro 22, a canna mozza, un’arma rinvenuta nei giorni successivi dagli agenti della Polizia cantonale. Uno dei due colpi esplosi raggiunse il figlio alla schiena, sotto la scapola. Sul caso stanno tuttora indagando gli investigatori coordinati dalla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo, titolare dell’inchiesta penale. L’uomo avrebbe sparato al figlio a causa di circa 70’000 franchi che quest’ultimo avrebbe sottratto alla nonna paterna. Il 49enne è accusato di tentato omicidio. Risale invece allo scorso 25 luglio l’uccisione a Cantello, da parte di un 51enne italiano, del nuovo compagno della ex fidanzata. L’uomo si è poi diretto a Stabio, dove ha sparato anche alla donna di 45 anni, italiana che lavorava alle Terme di Stabio. La donna è sopravvissuta ma poi si è tolta la vita. Il 21 ottobre dello scorso anno, infine, un giovane di nazionalità svizzera aveva sparato all’ex ragazza, una 22enne ticinese di Solduno, ferendola gravemente con un fucile caricato a pallettoni.

Due anni fa in via Beltramina

Due anni fa da un palazzo di via Beltramina a Lugano, un uomo sulla cinquantina esplose colpi di fucile all’interno di un appartamento. Sul posto intervennero gli agenti della Polizia cantonale e, in supporto, gli uomini della Polizia della Città di Lugano. L’individuo, armato di fucile, venne fermato all’entrata dello stabile. L’uomo, come emerso nel corso del processo, era infastidito dai rumori provocati dagli altri inquilini del palazzo. Il 50enne, reo confesso, venne condannato dal giudice Marco Villa a nove mesi di detenzione sospesi con la condizionale per un periodo di prova di quattro anni.

Leggi anche:

Sparo a Massagno, 33enne ferito a un braccio

Rovio, il movente sarebbe il furto del figlio alla nonna paterna

Omicidio, suicidio e tentato femminicidio tra Cantello e Stabio

Spari ieri sera in via Beltramina a Lugano

Lo sparatore di via Beltramina condannato a 9 mesi sospesi

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Luganese
3 ore
Lugano agevola l’accesso alla cultura ai 18enni
Il pass per i giovani è stato accolto dal Consiglio comunale che ha dato luce verde al concorso per il piazzale ex Scuole (senza mercato)
Luganese
6 ore
In Appello i tre ventenni accusati di stupro di una coetanea
Sono comparsi alla sbarra i due fratelli e l’amico, tutti già condannati, che nel 2021 hanno approfittato di una ragazza: secondo loro era consenziente
Ticino
7 ore
La fiducia dei consumatori è bassa, ma gli acquisti non calano
È il dato, per certi versi sorprendente, che emerge dai dati della Seco. Stephani (Ustat): ‘Più preoccupazione per i rincari che per la disoccupazione’
Bellinzonese
7 ore
Raccolta di beni di prima necessità per la Turchia
La merce si potrà portare all’ingresso dell’Espocentro da domani a mezzogiorno. I primi furgoni partiranno già giovedì
Locarnese
9 ore
La formazione dei docenti in Ticino compie 150 anni
Nel 2023 l’anniversario dell’istituzione della Scuola magistrale, oggi Dipartimento formazione e apprendimento, verrà sottolineato con diverse iniziative
Bellinzonese
9 ore
Ospedali di valle, ‘De Rosa sapeva delle pressioni?’
Interpellanza Mps al governo sui rapporti intercorsi fra il primo firmatario Martinoli e i vertici del Dss coinvolti nel gruppo di lavoro
Locarnese
9 ore
L’Osteria Palazign nelle mani del Patriziato di Comologno
Grazie all’interessamento e all’aiuto (anche) del Cantone presto l’acquisto dell’immobile, che con Palazzo Gamboni costituisce un tutt’uno
Locarnese
10 ore
Ronco s/Ascona, il ‘Comune sano’ può proseguire
Accolto dal legislativo il credito per l’ulteriore fase del progetto; archiviati i conti preventivi, come pure tutte le trattande all’ordine del giorno
Mendrisiotto
11 ore
Spaccio di cocaina, un arresto nel Mendrisiotto
Un 46enne della regione è finito in manette nell’ambito di un’inchiesta svolta con i servizi antidroga delle polizie di Mendrisio, Chiasso e Stabio
Mendrisiotto
13 ore
Trasporto di 712 grammi di eroina, l’incarto torna al Ministero
La droga è stata intercettata a Coldrerio. La Corte delle Assise criminali non ha approvato l’atto d’accusa emesso nei confronti di un 49enne svizzero
© Regiopress, All rights reserved