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27.08.22 - 05:30

Il Ciani, restauro al rush finale

Sarà completamente agibile verso la fine dell’anno. Delicato intervento al lucernario

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Il lucernario

Un gioiello più unico che raro, questa villa con giardino annesso, nel centro città. L’ex Asilo Ciani, ormai ribattezzato ‘Il Ciani’ oggetto di un importante restauro conservativo, verrà riconsegnato al Comune ‘come nuovo’ o quasi, dopo tre anni di lavori entro la fine del 2022. Attualmente è in corso la parte più delicata dell’intervento, ovvero il rifacimento del caratteristico lucernario. A opera finita, dal 2023 quindi potrà così riprendere a ospitare il consueto ventaglio di eventi per cui è particolarmente apprezzato: piccoli congressi, presentazioni, cene, feste, anche cene con servizio catering. Nel frattempo resta disponibile in alcune salette, per riunioni di piccole dimensioni.

L’iter per la sistemazione di questo edificio ultracentenario è stato abbastanza sofferto. La prima intenzione del Municipio era quella di procedere a un restauro più incisivo, che avrebbe compreso un ammodernamento della struttura, con tanto di innalzamento dello stabile. Il progetto venne però attaccato da numerosi ricorsi, inducendo l’Esecutivo a ripiegare su un intervento prettamente conservativo, che mantiene praticamente invariato l’aspetto dell’ex Asilo.

«Sì, la casa resta uguale a livello di volumetria, però chiaramente i tetti sono stati rinforzati e isolati, c’è tutto un lavoro di impiantistica, e la cosa che ci ha impegnati di più è il restauro del lucernario, costruito nel 1907 e deficitario a livello strutturale» ci spiega la municipale Cristina Zanini Barzaghi, titolare del Dicastero immobili della Città di Lugano. «Si tratta di una struttura molto leggera, con dei vetri sottili, che implicava anche problemi di isolamento termico, quindi freddo d’inverno, caldo d’estate eccetera. Dopo molte discussioni con l’Ufficio beni culturali siamo riusciti a trovare un modo per restaurarlo con la consulenza di un esperto. Il lucernario resterà uguale, sono state rinforzate alcune parti danneggiate o non sufficientemente robuste e sopra verrà comunque cambiato il vetro per avere più isolamento». Il delicato intervento è in fase di svolgimento nelle officine della ditta Kesmon a Barbengo, dove sono state effettuate delle prove di carico. «Una volta terminato l’edificio, l’anno prossimo vorremmo sistemare anche il giardino, che è molto bello e, specialmente dietro la casa dove ci sono delle piante, uno spazio ombreggiato interessante» aggiunge Cristina Zanini Barzaghi. Quanto verrà a costare tutto ciò? Per l’opera erano stati stanziati una decina di milioni ma, fa presente la municipale, «il credito era stato votato dal Consiglio comunale oltre dieci anni fa, poi come detto i lavori sono stati ridimensionati. Il consuntivo finale lo faremo a tempo debito e sono da considerare i futuri lavori agli esterni».

Costruito nel lontano 1892 in stile neoclassico, l’ex asilo si trova dentro un terreno di 4’000 metri quadrati arricchito dalla presenza di alberi secolari, di fronte al Palazzo dei congressi d viale Cattaneo, che ne gestisce l’utilizzo. La struttura su due piani dispone di diverse salette che variano dai 10 ai 60 metri quadrati. Al pianterreno, al centro dello stabile, si trova un patio di 280 metri quadrati ideale per qualsiasi tipo di evento grazie alla particolarità di un lucernario piramidale in vetro e metallo, alla decorazione di archi tipici dell’epoca e di un particolare pavimento in parquet. Tutti gli spazi godono di luce naturale.

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