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09.07.22 - 05:30
Aggiornamento: 09:52

‘Per il Pse gli architetti hanno risolto l’impossibile’

Il legale dei progettisti (esonerati) Giraudi Radczuweit replica alle affermazioni della municipale Cristina Zanini

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"Gravi manchevolezze e mancata collaborazione". La municipale Cristina Zanini Barzaghi così ha motivato al nostro giornale l’esclusione degli architetti Giraudi Radczuweit dal Polo sportivo e degli eventi (Pse), che pure è ‘figlio loro’ oltre che dello studio spagnolo Cruz y Ortiz in consorzio. È stato in particolare il partner privato, la società Hrs, che realizzerà materialmente il gigantesco complesso a non voler continuare la collaborazione con lo studio di architettura luganese. Le argomentazioni della municipale hanno però indotto gli architetti a una replica, per il tramite del loro legale, l’avvocato Paolo Tamagni. Che ha già annunciato una causa legale e ora vuole mettere i puntini sulle ‘i’.

Nessuna mancanza

«Non ci sono state mancanze da parte dello studio Giraudi Radczuweit di Lugano nello sviluppo del Progetto Pse e affermare il contrario è grottesco e al minimo dimostra poca consapevolezza dei fatti» dice anzitutto il legale di Giraudi Radczuweit. «I miei clienti sono architetti di grande esperienza e comprovata capacità. Le loro opere sono al servizio del pubblico e della Città stessa: convento Santa Maria degli Angeli, piazza Castello, il Credit Suisse in piazza Riforma, il Complesso scolastico e palestre a Massagno, e molto altro. Per cui al di là dell’approssimazione dimostrata, l’intervento della municipale è gravemente lesivo dell’onore dei miei clienti e al minimo denota una scarsa conoscenza dei fatti. Per lo sviluppo del Pse i miei clienti hanno risolto l’impossibile e hanno presentato ben 4 diverse domande di costruzione per le varie parti d’opera del Pse che sono state accolte dal Cantone e dal Comune e le relative licenze edilizie sono ora cresciute in giudicato. Vista la complessità del Progetto Pse tale esito, al primo colpo, non era di certo scontato. Pertanto, venire oggi ad affermare che ci sarebbero stati dissidi di responsabilità dei miei clienti è grottesco». Tra i rimproveri che vengono mossi ai suoi clienti, quello di "scarsa disponibilità". Come rispondete? «In realtà la capodicastero è stata piuttosto assente come del resto già poco efficiente è stata nell’Agenzia Nqc (Nuovo quartiere Cornaredo, ndr) dove il suo dicastero aveva richiesto ai progettisti l’inoltro di un Piano di quartiere con una pianificazione del Piano regolatore Nqc incompatibile in quanto non aggiornata alla Legge sullo sviluppo territoriale. Ciò ha generato 6 anni di ritardi e lavori dietro le quinte, con la disponibilità del Cantone pronto a risolverle, in una situazione tutt’altro che sotto controllo dalla referente di Lugano. Segnalo ancora che al momento di inoltrare le domande di costruzione del Pse, la stessa capodicastero che si permette senza ragione di censurare i progettisti, non aveva ancora concluso i necessari accordi con il Cinestar, con l’Ail e con altri attori. Non è ammissibile che per un Progetto della complessità del Pse, la capodicastero se ne esca con affermazione generiche e di riporto di cui non ha una diretta conoscenza, arrecando danno gratuitamente alle persone che per il Pse hanno dato il massimo impegno. Del resto, la municipale si dimentica come ancora durante il recente referendum il suo dicastero chiedeva ai miei clienti e non ad altri (!) i disegni, i calcoli, le risposte per le Faq, nonché tutte le visualizzazioni del progetto generosamente e gratuitamente prodotte dai miei clienti».

Sempre risposto alle richieste

La decisione di fare a meno di questi progettisti è stata presa da Hrs, cui è stato affidato il coordinamento della progettazione in seguito ai dissidi fra i suoi clienti e i partner spagnoli, e al generarsi di ritardi. I suoi clienti non pensano di avere delle responsabilità? «Il progetto di massima è stato consegnato con piena soddisfazione del committente indipendentemente da qualsiasi discussione fra i progettisti. È vero che tra i progettisti vi sono state discussioni ma non a causa dell’intransigenza dei miei clienti, bensì per la pretesa dello studio spagnolo di prevalere nonostante la scarsa conoscenza e anche poco interesse delle diverse realtà locali (pianificatoria, normativa ecc.). La municipale che afferma il contrario è in malafede poiché sa perfettamente che è stato sempre lo studio Giraudi Radczuweit ad aver risposto con competenza e precisione alle richieste della Città e lo ha fatto nell’interesse della Città come è giusto che sia. Pertanto, ripeto che è grottesco quanto affermato. Sono stati liquidati quei progettisti che meglio di chiunque altro avrebbero potuto garantire un controllo della qualità e dei costi. D’altronde se l’organico messo in campo dal Municipio fosse sufficiente non si vede perché ci si è affidati a un investitore privato, rispettivamente perché si debba far capo a mandati esterni di consulenza!». È comunque un fatto che per tutti gli stadi realizzati bene in Svizzera i progettisti siano rimasti implicati fino ai piani d’appalto ed esecutivi (Lucerna, Losanna e Letzigrund). Per l’avvocato Tamagni la società Hrs ha sì accumulato esperienza nell’ambito della costruzione di stadi calcistici e altre opere, ma ha anche avuto problemi coi progettisti quando incaricati dei piani d’appalto.

Nel frattempo il Municipio di Lugano ha emesso proprio in questi giorni una richiesta di credito per le opere di approvvigionamento idrico del Pse (1,8 milioni di franchi) e le risposte a due interpellanze sullo stesso Polo (di Aurelio Sargenti e Federica Colombo Mattei), ribadendo in buona sostanza i temi esposti nei nostri articoli.

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Progettisti esclusi dal Pse, Zanini: ‘Controlli garantiti’

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