laRegione
bocciato-all-esame-svizzero-di-maturita-ricorre-ma-perde
Ti-Press
Nel vortice dei voti
05.07.22 - 12:18
Aggiornamento: 16:13

Bocciato all’esame svizzero di maturità, ricorre ma perde

Il Tribunale federale respinge il ricorso di uno studente che ha spiegato di soffrire di ansia da esame denunciando arbitrarietà e insensibilità

Ha trascinato la Commissione svizzera di maturità davanti ai giudici del Tribunale amministrativo federale (Taf), ma nonostante il ricorso sia stato considerato ricevibile esso è stato definito infondato e infine respinto. Protagonista dell’istanza, uno studente (patrocinato dallo studio luganese Zoppi-Agustoni) che nella sessione estiva 2019 si è presentato al primo tentativo dell’esame svizzero di maturità, totalizzando 78,5 punti e mancando l’obiettivo per non avere raggiunto i necessari 84 punti. Fallito anche il secondo tentativo, un anno più tardi, con 79 punti. E poi è arrivata la pandemia che ha cambiato le regole, consentendo la possibilità di annullare le note dell’ultima sessione d’esame, ciò che il candidato ha ottenuto di poter compiere. Ma a un nuovo tentativo nell’estate 2021 degli esami il punteggio finale, ancorché di soli 2,5 punti, si è posizionato al di sotto dell’asticella.

Esibiti i certificati medici, ma per i giudici sono tardivi

Partita chiusa? Nient’affatto. Lo studente – si legge nella sentenza pronunciata dal Taf, presieduta dal giudice Pietro Angeli-Busi del 20 giugno scorso (rimasta sotto embargo fino ad oggi alle 12) – ha addotto a motivi di salute, spiegando nella sua istanza di soffrire da due anni e di essere in cura dal 2019 da un medico-psichiatra "che lavora con lui per evitare dei blocchi quando si trova sotto pressione e per gestire l’ansia che segnatamente degli esami possono generare in lui", chiedendo in via principale di ottenere l’attestato di maturità e, in via subordinata, di ripetere gli esami nella prima sessione utile, abolendo l’asserito superamento delle possibilità di ripetizione degli esami. Il ricorrente ha pure esibito i certificati medici, chiedendo ai giudici di valutare "in che misura (...) il complesso stato di salute al momento dell’ultima ripetizione dell’esame di maturità possa avere condizionato l’esito dello stesso con particolare riferimento al profitto, all’impegno e alla concentrazione". Di più. Lo studente ha affermato nella sua istanza che "non si è tenuto adeguatamente conto del fatto che almeno quattro note – essendo state determinate da un precario stato di saluto dell’allievo – sono state pesantemente condizionate nel loro profitto e dal limitato impegno (...)". In altre parole, il ricorrente ha censurato "un’arbitrarietà nella valutazione della sua prestazione complessiva". Sotto processo anche la valutazione degli esami di italiano, di spagnolo e del lavoro di maturità.

Ma i giudici, nella loro ampia sentenza (26 pagine) respingono al mittente le censure. Per quanto attiene alle motivazioni di salute, il Tribunale amministrativo federale sentenzia: "Nella fattispecie, come attestato dal certificato medico prodotto dal ricorrente, egli soffrirebbe di blocchi e attacchi di ansia sotto pressione, nonché di una sintomatologia ansioso-depressiva, già dal luglio 2019. Qualora tali disturbi dovessero essere presi in considerazione dal profilo della disabilità, egli ha avuto due anni di tempo per inoltrare all’autorità inferiore (la Commissione svizzera di maturità che, interpellata, ha mosso questa stessa critica, ossia quella di non essere mai stata avvisata di problemi di salute del candidato, ndr) una domanda debitamente motivata di deroga alle disposizioni dell’Ordinanza Esm secondo l’art. 27. Tuttavia, agli atti non risulta che il ricorrente abbia mai inoltrato alla Csm una tale richiesta". Insomma, i giudici ritengono tardivo il certificato medico: "La produzione di un certificato medico in una data successiva non può mettere in discussione il risultato ottenuto durante un esame". "Dunque, essendo il ricorrente a conoscenza del suo stato di salute prima e durante gli esami, egli ha accettato consapevolmente il rischio di presentarsi alla sessione in uno stato di salute carente". Ancora i giudici: "Pertanto, la denuncia basata sullo stato di salute del ricorrente deve essere respinta e il certificato medico prodotto dopo la sessione d’esame non può invalidarne il risultato". Per quanto riguarda infine "le lamentele del ricorrente circa le incongruenze della valutazione degli esami", il Tribunale sentenzia: "Agli atti, non vi sono elementi per discostarsi da quanto espresso dall’autorità inferiore (la Commissione svizzera di maturità, Cms ndr) considerato altresì che il ricorrente non sembra contestare la spiegazione addotta dal Cms, bensì si limita a lamentarne il fatto che ciò sia avvenuto in fase di ricorso, mettendo il ricorrente nella condizione di cadere in equivoco. Tuttavia, egli non apporta alcuna ulteriore argomentazione o censura in tal senso. E anche le note degli esami delle materie contestate dallo studente non trovano nei giudici argomentazioni valide. "In conclusione, se da un lato non vi sono motivi formali atti a giustificare una rivalutazione o modifica dei voti finali di italiano, spagnolo e del lavoro di maturità, dall’altro lato, il ricorrente non apporta alcuna motivazione a livello materiale o di contenuto degli esami che giustificherebbero una riconsiderazione generale delle prestazioni del medesimo". Contro la sentenza lo studente ha ora facoltà di ricorrere davanti al Tribunale federale di Losanna.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
esame svizzero federale maturità sentenza studente tribunale
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Luganese
2 ore
L’eredità del padre sparita: ‘Lui col fucile voleva spaventarlo’
Tentato assassinio di Agno: il 22enne giovedì avrebbe sottratto la somma alla nonna ed è scomparso. La disperata ricerca da parte del padre e gli spari
Ticino
3 ore
L’impresa sostenibile, tra marketing e realtà
A colloquio con l’economista Marialuisa Parodi sulla cosiddetta ‘finanza Esg’, basata cioè su rating di adeguatezza ambientale e sociale
Luganese
6 ore
Flp, lunghe attese e ritardi coi bus sostitutivi
Alcune persone questa mattina non sono riuscite a salire sui mezzi troppo pieni
Mendrisiotto
8 ore
Age e Aim, la rete idrica è sempre sottopressione
Rimangono in vigore le raccomandazioni all’uso parsimonioso dell’acqua e i divieti. La situazione è critica, ma alcuni Comuni riescono a cavarsela
Locarnese
11 ore
Tegna, ‘no alla variante che finirà per cancellarci’
L’Associazione sportiva preoccupata per le mire pianificatorie del Municipio per la zona dei Saleggi, con il sacrificio del campo da calcio (e del club)
Ticino
20 ore
Ipct, Pronzini si rivolge alla Commissione di mediazione
Il deputato dell’Mps ha chiesto alla cassa pensioni la decisione sulla riduzione del tasso di conversione. Accesso differito. Il parlamentare non ci sta
Luganese
22 ore
Soprusi, schiaffi e ustioni ai figli per 4 anni, il caso in aula
Genitori alle Correzionali, la pubblica accusa chiede pene parzialmente da espiare. Una perizia ha accertato la loro incapacità genitoriale
Luganese
22 ore
Rovio, il movente sarebbe il furto del figlio alla nonna paterna
Il padre avrebbe sparato alla schiena del 22enne forse a causa degli 80’000 franchi spariti dalla casa di Gravesano della parente
Mendrisiotto
23 ore
Chiasso, due campi esterni da padel all’ex Boffalorino
La domanda di costruzione per il progetto sarà presentata entro fine mese. L’area nel frattempo è stata sistemata
Bellinzonese
1 gior
Progetto Ritom a tetto: così cambia l’idroelettrico leventinese
Ffs e Aet presentano l’avanzamento del cantiere. Poi toccherà alla centrale del Piottino. Valutazioni in corso per Lucendro e alcune riversioni
© Regiopress, All rights reserved