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04.07.22 - 05:30
Aggiornamento: 16:22

Resega e dintorni, un ‘regalo’ all’Hcl?

Fa discutere la concessione di un diritto di superficie per una palazzina attigua alla pista

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Ti-Press/Piccoli

Il futuro della Resega, e delle sue adiacenze, sarà tra gli argomenti di spicco del prossimo Consiglio comunale di Lugano, martedì 5 luglio. Insieme ai conti consuntivi 2021 della Città – che chiudono con un avanzo di esercizio di oltre 6 milioni – al rinnovo dell’Ufficio presidenziale e ad alcune mozioni, all’ordine del giorno figurano infatti due messaggi concernenti la pista e le sue adiacenze. Il credito di progettazione per l’aggiornamento degli impianti, a partire da quello per la formazione del ghiaccio, sembra raccogliere più o meno l’unanimità (410mila franchi l’importo previsto) mentre ha diviso la Commissione delle petizioni la proposta di concedere un diritto di superficie all’Hockey club Lugano, un diritto della durata di 60 anni atto a permettere, su una superficie di 633 metri quadrati, la costruzione di una palazzina ove collocare uffici e quant’altro di pertinenza dell’Hcl.

‘Un mostro giuridico’

A far storcere il naso alla minoranza della Commissione, è la somma che in cambio l’Hockey club dovrebbe corrispondere alle casse del Comune di Lugano. Ma non solo. Anzitutto, la strada della convenzione con una società privata, per il rapporto firmato da Raoul Ghisletta e altri tre commissari "crea un mostro giuridico su un sedime che ospita un’infrastruttura sportiva pubblica, la quale serve numerose società sportive e non solamente Hcl Sa, beneficiaria della convenzione. La convenzione genera una privatizzazione per 60 anni di 633 mq di terreno totalmente edificabili nel centro di una proprietà pubblica per consentire ad Hcl Sa di creare uffici e spazi commerciali. È come se si desse un diritto di superficie al Ristorante Olimpia per fargli costruire un edificio nella corte del Palazzo Civico o a lato sulla Piazza Manzoni. Che senso ha? Perché creare un simile pasticcio? Per evitare l’applicazione della Legge sulle commesse pubbliche? Per non costruire in proprio e quindi non sottostare ai vincoli democratici procedurali necessari per autorizzare gli investimenti comunali? O ancora, per evitare un ordinato procedere nelle priorità degli investimenti, secondo una tempistica normale, coordinata tra tutti i Dicasteri e non dettata dalla fretta del solo Dicastero sport? A questo punto ogni Dicastero potrebbe mettersi a fare la stessa cosa, esternalizzando edificazioni immobiliari con il metodo della concessione di un diritto di superficie a terzi, anche solo per generare introiti volti all’autofinanziamento?".

C’è poi il ‘quantum’. "Nella zona di Cornaredo il terreno edificabile ha un valore di ca. 2’000.- fr al mq. Applicando il 3% al valore commerciale sui 633 mq (come noto al 100% edificabili) concessi in diritto di superficie si arriva a 38’000.- fr annui (60.- fr/mq) e non a 12’000.- fr annui (19.- fr/mq). Su 60 anni fanno 2,28 milioni di franchi da un lato e 0,72 milioni di franchi dall’altro. Il mancato introito complessivo per la Città sarebbe di circa 1,5 milioni di franchi su 60 anni! Temiamo quindi che gli interessi economici della Città non siano tutelati dalla convenzione".

‘Esigenze accresciute’

Tutto a posto invece secondo la maggioranza della Commissione petizioni, gli otto (uno con riserva) che hanno firmato il rapporto di Petra Schnellmann, e che sembrano sposare senza riserve le necessità dell’Hockey club: "Il diritto di superficie è di fondamentale importanza per l’ampliamento del blocco centrale e quindi permettere ad Hcl di centralizzare la sua organizzazione amministrativa e di ampliare spazi dedicati all’operatività della prima squadra, in particolare per quanto attiene a logistica, settore medico e analisi tecniche. La Commissione delle petizioni comprende la necessità della convenzione citata in questo rapporto, consapevole e cosciente del fatto che il Municipio e l’Hockey Club Lugano hanno maturato il convincimento che l’esecuzione integrale e a tappe del progetto di espansione degli stabili di Resega e Reseghina sarebbe stato nell’interesse di entrambe le parti. Le numerose utenze del complesso sportivo sono accresciute (Hcl, ristorazione, Club di pattinaggio, Polizia cantonale, associazioni sportive, organizzatori di concerti) e la penuria di spazi costringe la realizzazione dell’ampliamento del blocco centrale. In conclusione la Commissione delle Petizioni, dopo attenta analisi e comprensione dei fatti è a favore della convenzione di impegno a costituire un diritto di superficie per sé stante e permanente tra il Municipio e l’Hockey Club Lugano Sa".

Il futuro dell’impianto

I rapporti di forza interni alla Commissione lasciano intendere che la convenzione è destinata a essere approvata, però dal dibattito di martedì ci si potrebbe attendere anche qualche considerazione supplementare sul futuro della quasi trentenne Resega. I costi per il solo aggiornamento degli impianti, tra cui quello per la produzione del ghiaccio, sono stimati in oltre 4 milioni di franchi. Si tratta, ricorda il messaggio, della terza tappa di ammodernamento dell’impianto. La quarta e ultima sarà la coibentazione della seconda pista, la cosiddetta ‘Reseghina’, con eventuale sopraelevazione di questa parte della struttura.

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