laRegione
16.06.22 - 16:25
Aggiornamento: 18:25

Dopo Zelensky, a Lugano attesa anche Ursula von der Leyen

Secondo i media, alla Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina (4 e 5 luglio) ci sarà pure la presidente della Commissione Ue

Ats, a cura de laRegione
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Keystone
Ci sarà anche lei. Lo dice il St. Galler Tagblatt

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen verrà a Lugano per la conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina in programma il 4 e 5 luglio. Lo rivela il sito online del quotidiano svizzerotedesco St. Galler Tagblatt. Lo scorso fine settimana, la Revue militaire suisse aveva annunciato anche la presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella città sul Ceresio.

Stando al St. Galler Tagblatt, von der Leyen sbarcherà a sud della Alpi "per presentare un proprio progetto". La presenza a Lugano della presidente della Commissione Ue viene confermata da fonti ucraine. Lo scorso week-end Von der Leyen aveva informato Zelensky e il primo ministro ucraino Denys Schmyhal che avrebbe partecipato alla conferenza sulla ricostruzione del Paese.

Oggi il St. Galler Tagblatt riferisce che anche l’ambasciatore ucraino in Svizzera Artem Rybchenko ha confermato l’informazione. "È corretto. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen prenderà parte – allo stato attuale delle cose – alla conferenza di Lugano".

Intervenendo il 24 maggio scorso al Forum economico mondiale (Wef) di Davos (Gr), la presidente della Commissione Ue aveva proposto oltre 10 miliardi di euro in assistenza macrofinanziaria, il più ampio pacchetto di questo tipo mai concepito dall’Unione Europea per un Paese terzo. "(...) Questo è il breve termine. Ma è necessario fare di più. Con la stessa determinazione, noi – mano nella mano – dobbiamo aiutare l’Ucraina a risorgere dalle ceneri", aveva aggiunto von der Leyen.

A supporto delle autorità 1’600 militi

Ciò che è certo è che la Conferenza sull’Ucraina del 4 e 5 luglio si terrà in una Lugano blindata: viste le tensioni internazionali, il Consiglio federale ha deciso che rifonderà al Ticino buona parte (80%) delle spese per la sicurezza, mettendo a disposizione fino a 1’600 soldati a titolo sussidiario e garantendo la sicurezza dello spazio aereo.

La decisione presa venerdì scorso dal Governo è dovuta al carattere ‘straordinario’ di questo appuntamento. All’Ukraine Recovery Conference (Urc2022) – Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina – sono infatti attesi rappresentanti di alto livello di circa 40 Paesi e 20 organizzazioni internazionali.

La direzione generale dell’operazione spetta alle autorità ticinesi, in particolare alla Polizia cantonale che potrà contare sul sostegno dell’Ufficio federale di polizia fedpol, del Dipartimento federale della difesa, dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (Udsc) e del Servizio delle attività informative della Confederazione per valutare e adeguare il dispositivo di sicurezza.

La Polizia cantonale sarà sostenuta da forze d’intervento della polizia di Confederazione e Cantoni, da militari e dal Corpo delle guardie di confine. Oltre ai 1’600 militi messi a disposizione, l’esecutivo ha stabilito una restrizione temporanea dell’uso dello spazio aereo che si applicherà, a seconda delle necessità, dal 1° all’8 luglio e riguarderà la regione di Lugano.

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