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23.06.22 - 05:30
Aggiornamento: 19:04

Nel regolamento sui gradi delle Polizie c’è ‘un vizio di forma’

Il caso della ‘Ceresio Sud’, e prima del Comune di Biasca, portano a una riflessione sul concetto di uniformazione dei corpi Cantonale e Comunali

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Da nord a sud

Si dice «sereno e tranquillo» il sindaco di Paradiso, Ettore Vismara. Il concorso per l’assunzione di un responsabile del servizio esterno della Polizia ‘Ceresio Sud’ «lo impone un corpo in fase di sensibile crescita e di organizzazione, e dunque anche la necessità di una nuova figura che vada ad affiancare il comandante Sandro Ponti e il vice Stefano Noseda». C’è però un problema: il grado di aiutante – così come richiesto nel bando che si è chiuso il 12 maggio scorso – non è previsto, diversamente da come indicato nei requisiti generali, nel Regolamento concernente l’uniformazione dei gradi e delle condizioni di stipendio dei corpi di Polizia cantonale e comunali, il Rugras, come chiamato dagli addetti al lavoro. La normativa armonizza, infatti, allo scopo di "rafforzare la collaborazione e il coordinamento tra le polizie comunali come pure tra queste e la Polizia cantonale, i parametri e le condizioni in materia di gradi e stipendi per tutti i corpi". Ebbene il grado di aiutante è contemplato esclusivamente, nella tabella C della Polizia strutturata 1 (a cui fa riferimento la ‘Ceresio Sud’), per il vicecomandante.

Facciamo notare questo ‘piccolo particolare’ al sindaco: «Come le ho anticipato, questa nuova posizione è necessaria alla funzionalità del corpo. Se avremo un contendere ci sarà un giudice che attesterà o meno il nostro buon operato. Posso però dirle che abbiamo sempre rispettato le basi legali e che abbiamo agito in buona fede. Posso a ogni modo dirle una cosa, prendo spunto da questa sua osservazione per verificare le prescrizioni in essere per un organico che è chiamato a operare su un ampio comprensorio che fa capo oltre al nostro Comune sede anche ai Comuni convenzionati di Melide, Morcote, Vico Morcote, Collina d’Oro e Grancia». Ma quali compiti andrà a ricoprire l’aiutante? A indicarlo, ancora una volta, il concorso: "Il candidato o la candidata (che peraltro beneficerà di uno stipendio fra gli 80 e i 130mila franchi, ndr) sarà colui o colei che assegna gli obiettivi di giornata, che controlla e corregge l’attività corrente, che trasmette le giuste e corrette informazioni operative, che organizza servizi mirati di prossimità a supporto del cittadino e dei Municipi convenzionati e, non da ultimo, che fa da intermediario tra i capigruppo e gli agenti e il comandante e vicecomandante". Nessuna indicazione circa l’entrata in servizio che sarà concordata con il candidato o la candidata prescelto o prescelta.

Ammutinamento delle Comunali?

Pare, dunque, con il Comune di Paradiso di essere davanti a un nuovo caso di ‘ammutinamento’, in precedenza anche Biasca aveva richiesto una modifica. Qual è, dunque, la posizione in merito da parte del consigliere di Stato Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni, sulla volontà di alcuni Comuni di non attuare le tabelle peraltro stringenti del Rugras? Possiamo pensare anche a una sorta di opposizione a tutto il dibattito sulla Polizia unica? «Questo fatto a mio giudizio – cerca di chiarire i nostri interrogativi il ministro – non ha alcuna attinenza con quanto avviene a livello parlamentare attorno alla proposta di Polizia unica. Comunque: il Regolamento a cui fa riferimento è stato voluto per dare uniformità alle strutture dei Corpi di Polizia, affinché non ci fosse una sorta di concorrenza selvaggia tra i Corpi e soprattutto ci fosse un rapporto corretto tra il numero di quadri e di subordinati. Un ‘gentlemen agreement’ che viene rispettato nella stragrande maggioranza dei casi. Tale Regolamento non è sottoposto a un’istanza di controllo che interviene manu militari in caso di dubbio. I Comuni sono chiamati a seguirlo e rispettarlo. È nel loro stesso interesse».

Perché dunque scegliere un’altra strada? A risponderci questa volta è lo stesso comandante della ‘Ceresio Sud’, Sandro Ponti: «Se vogliamo dirla tutta, comincio dal dire che arrivo da una Polizia cantonale a cui l’articolo 3 del Rugras fa riferimento per i gradi e gli stipendi. Non così chiare, invece, sono le tabelle a cui lei accenna. Già in fase di discussione a livello di Associazione delle polizie comunali ticinesi, infatti, avevo evidenziato la possibilità di rivederle. E questo perché, a mio avviso, c’è un vizio di forma. Mi spiego meglio. Nella tabella C a lato della funzione di sottufficiali superiori vi è il grado di sergente maggiore. Qui, se vogliamo mettere i puntini sulle i, c’è quel vizio di forma a cui accennavo perché, avendo composto anche un lavoro di diploma e avendo quindi studiato la materia, solitamente vi sono due suddivisioni: i quadri inferiori (dal sergente con compiti speciali, sergente capo e sergente maggiore) e i quadri superiori (dal sergente maggiore capo all’aiutante e aiutante capo). E in questa tabella ciò non combacia, provocandone quello che ho chiamato vizio di forma. Un problema perciò che andrebbe affrontato e rivisto dal Consiglio di Stato...».

Siamo a un interessante punto fermo: «Un secondo elemento è che siamo la strutturata più grande del Ticino – evidenzia Ponti –, siamo trenta fra agenti, assistenti e ausiliari, copriamo quasi le 24 ore essendo in servizio dalle 6 del mattino alle 2 di notte. Quando sono arrivato, il primo novembre scorso affiancando il precedente comandante e quale comandante il primo gennaio di quest’anno, sono stato chiamato a rivedere e predisporre un organigramma che non esisteva. Ho così proposto quattro gruppi, per avere anche una certa equità di presenza del personale, ora non giustamente ripartito nella turnistica. Nel creare quattro gruppi avevo bisogno di un responsabile del servizio esterno che come capogruppo dovrebbe ricoprire, secondo il Rugras, il grado di sergente maggiore. Se però ragioniamo con il buon senso è giusto invece prevedere un grado superiore dei suoi sottoposti».

Il busillis

Quando i gradi richiamano la logica

Un discorso ‘di logica’, secondo quanto riportato da Ponti, che ingloba tutta la tematica importante della prossimità della Polizia comunale: «Queste tabelle sono state create già da alcuni anni (era il 2017, ndr), quando tutte le polizie erano piccole e solo via via sono cresciute. Il Consiglio di Stato aveva imposto che la strutturata dovesse essere composta da almeno 15 agenti più un comandante, anzi si parlava di venti all’inizio. Con gli anni si è evoluti, Paradiso stesso ha preso sotto la sua responsabilità prima Melide, poi tutta la Collina d’Oro. A mio modo di vedere, non sono un legale ma ho maturato tanti anni di esperienza all’interno della Polizia giudiziaria del Cantone, il fatto che non siano, per cominciare, riportati correttamente le funzioni e i gradi porta già a un vizio di forma sul quale, pare, nessuno si sia recentemente chinato. Per quanto riguarda il caso della ‘Ceresio Sud’ ho così semplicemente voluto creare una figura intermedia fra il comando e la truppa, per cui il capogruppo dovrà avere, come logica, un grado superiore di chi ha sotto e inferiore di chi ha sopra».

Tabelle davvero troppo stringenti e superate dai tempi? «Sicuro. Ho fatto 35 anni in Polizia cantonale e non mi sono mai chinato su un problema del genere. Arrivando qui ho diversamente compreso che c’era qualcosa che non funzionava. Porto un esempio: noi siamo una trentina, se guardiamo ad Ascona, che è un Comune polo, loro hanno 14 agenti più una strutturata a Losone con 8 agenti, sempre comunque meno di quello che abbiamo noi come effettivo. E allora, perché lì possono fare di tutto e di più, e io non posso concepire una scala gerarchica ‘comme il faut’? Voglio proprio vedere chi mi contesta il mio organigramma così come è stato fatto e concepito...» non manca di annotare Ponti, che aggiunge: «Secondo me queste tabelle sono state create in un momento dove le polizie, salvo i poli grandi, erano tutte delle piccole polizie con poche unità. C’erano polizie con 4-5 agenti, con 10 agenti. Probabilmente col tempo nessuno ha pensato che chiedendo alle strutturate di avere almeno 15 agenti, si sarebbe andati incontro a esigenze di organico diverse da quelle indicate nel regolamento. E qui, di nuovo, il vizio di forma: un sottufficiale superiore, mi dispiace, non è un sergente maggiore, ma il sergente maggiore è un sottufficiale, punto. Si tratta di buonsenso. Non è che si vuole distribuire gradi o eccedere, come è stato fatto in altre polizie comunali. Oggi c’è qualcosa che stride e che non è più al passo coi tempi. Le Polizie piccole andranno comunque a scomparire. Alcune delle strutturate a loro volta, dovendo avere un minimo di agenti, dovranno essere smantellate. Essendo momò porto l’esempio di Stabio che ha 5 agenti e un comandante. Ecco che allora dovranno aggregarsi con il Polo 2 che è Mendrisio. Pertanto la tabella, per una piccola strutturata, dovrà essere eliminata. Queste tabelle lo ripeto andranno riviste perché se vogliamo avere un’evoluzione le dovremo giocoforza rivedere. Come a Paradiso non si è stravolto a ogni modo nulla perché quei gradi rientrano, come le anticipavo, nell’articolo 3. Ma, in effetti, è ora che qualcuno si chini sul problema e che si rivedano quelle tabelle in base anche a una futura decisione del Consiglio di Stato in merito alla Polizia unica, al mantenere le Comunali, oppure solo i poli, o se ancora prevedere esclusivamente strutturate grandi. In ogni caso molte cose devono e dovranno essere riviste».

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