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17.05.22 - 16:50
Aggiornamento: 17:57

Dimissioni a Val Mara, Maffei: ‘Non sono mica un outsider’

Archiviato il ballottaggio l’ex sindaco di Melano si ritira dalla politica attiva dopo 34 anni di cui 22 alla guida dell’esecutivo

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Deluso dalle ultime elezioni comunali

È stato evidentemente un boccone amaro quello digerito al banchetto delle ultime elezioni comunali dall’ex sindaco di Melano Daniele Maffei. Dopo il testa a testa, nella votazione per l’esecutivo del nuovo Comune di Val Mara, con il ‘collega’ socialista di Maroggia Jean-Claude Binaghi, e la sconfitta nel ballottaggio, qualcosa si è definitivamente rotto fra il politico di lungo corso e i cittadini. «Non sono un outsider – risponde ai nostri interrogativi dopo la notizia, comunicata da una nota del Municipio di Val Mara –, e non mi sento dunque in obbligo di fare né di dimostrare nulla... Del resto il mio successore è capacissimo, ha potuto gestire prima un comune più piccolo dove ha fatto bene e in lui ho fiducia, sono certo che ha tutte le carte in regola per fare un buon lavoro».

C’è delusione nelle sfumature delle parole di Maffei: 34 anni pesano e scoraggiano nel bilancio della mancata rielezione? «Certamente, non nascondo che da parte mia c’è rammarico e scoramento. Sia chiaro... politicamente! Per quanto riguarda la mia persona nulla di tutto ciò. È forse vero che dopo tanti anni le persone si stufano...». E di anni Maffei alla politica comunale ne ha dedicati molti: dai quattro anni in Consiglio comunale (fra il 1988 e il 1992) agli otto in Municipio (dal 1992 al 2000) fino ai ben ventidue (cinque legislature e mezza) a capo dell’esecutivo dell’ex Comune di Melano, che ne hanno fatto uno dei sindaci più ‘longevi’ del Ticino.

‘Credevo di aver fatto... qualcosa’

Perché decidere di lasciare proprio adesso? «Nel ballottaggio dello scorso 8 maggio ha votato il 50% circa dell’elettorato di cui la metà non mi ha votato. In questi ultimi trent’anni credo di aver fatto ‘qualcosa’ e questo è un risultato quindi che non accetto volentieri. Direi anzi che abbiamo fatto tante cose attraverso un numero di anni importante. Quel ‘qualcosa’ però chiaramente non è stato percepito considerato che ne è scaturito un municipio rinnovato. Sul cosa credo non sia stato riconosciuto come impegno? Beh, mi permetta, i motivi che mi sono figurato me li tengo per me».

Maffei non si tiene, invece, per sé una confessione: «Se devo essere sincero avevo già maturato la decisione di dimettermi dopo la prima votazione. Hanno insistito affinché restassi e io mi sono messo a disposizione per il ballottaggio soprattutto per gli elettori. Resto dell’idea che le dimissioni avrebbero dovuto arrivare già prima, ad aprile». Un ritiro effettivo o una pausa di riflessione, come del resto dimostrato recentemente da altri politici del Luganese? «Ho sessant’anni, il mio è un ritiro a tutto campo. Come posso dire che resterò liberale ma non credo vicino al Plr della sezione di Val Mara...».

La subentrante, Giorgia Ghidoni

A prendere il posto di Maffei nell’esecutivo di Val Mara dovrebbe essere, quale prima subentrante, Giorgia Ghidoni, verde liberale, già municipale di Rovio: «Avevo insistito proprio io per averla in lista – ammette l’ex sindaco – e ora non posso che esserne felice, ancor più perché permette all’interno dell’esecutivo almeno una rappresentanza femminile. Tornando a me, avrei preferito concludere la mia carriera diversamente, ancor più se pensiamo a quella che era una legislatura breve. Fra due anni avrei comunque detto addio e lì l’avrei accettato... Nel nuovo comune ho investito parecchio, anche per questo ho preferito uscire subito. A chi si dice rammaricato per la mia perdita dico che sono le scelte di chi vota e ancor più di chi non vota...!».

Non sbatte la porta Maffei ma l’accompagna di buon grado. A riaprirla sarà la 44enne Giorgia Ghidoni? «Sono certamente a disposizione – non ci nasconde il suo desiderio –. Per quella che è una notizia dell’ultimo momento è necessario che il gruppo si riunisca quanto prima. Certo nulla di sorprendente, era nell’aria, ma ora è chiaro – ci spiega – che qualora entrassi in Municipio saranno da rivedere i dicasteri. In quanto biologa i dicasteri di Maffei, Finanze e Pianificazione, non sono evidentemente nelle mie corde... ma si può sempre imparare. Vedremo. Qualora io sia confermata devo ammettere che sono fiera e orgogliosa di andare a rappresentare la quota rosa».

Un passaggio di testimone sui generis, questo sì. Da un lato i quasi sette lustri in politica di Daniele Maffei, dall’altra l’entrata diretta e ‘a bomba’ sui banchi del Municipio di Ghidoni, poco meno di due anni fa, che ha saputo subito distinguersi quale promotrice a Rovio di interessanti attività culturali e ricreative, fra cui Valmara Attiva e il progetto artistico dedicato ai gatti. Già una bella eredità.

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