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La partita è finita 3 a 1 per i padroni di casa
08.05.22 - 17:17
Aggiornamento: 09.05.22 - 09:39

Disordini post-partita, la tifosa: ‘Nervosi già allo stadio’

La testimonianza di una ragazza che ieri, tra Cornaredo e Stazione Ffs, ha assistito all’incontro fra Lugano e Young Boys. ‘Ci vuole più tranquillità’.

«Da tifosa mi piacerebbe più tranquillità, si dovrebbe fare qualcosa in più o a livello di prevenzione o di potenziamento del dispositivo di sicurezza». A parlare è Patrizia (nome di fantasia), tifosa dell’Fc Lugano che preferisce restare anonima, che ha assistito ieri all’incontro calcistico fra i padroni di casa e lo Young Boys (Yb) di Berna, valido per il 3° posto in campionato. E, parzialmente, allo scontro avvenuto successivamente alla Stazione Ffs tra i tifosi della squadra ospite e gli agenti di polizia.

‘Quando arrivano sono tanti e c’è poco da stare allegri’

«Quando sono arrivata allo stadio, più o meno in contemporanea sono arrivati anche i tifosi dello Young Boys» racconta la donna. Che impressione ti hanno dato? «C’è da dire che loro sono sempre caldi. È un gruppo di tifosi che si sa che quando arrivano sono in tanti e c’è poco da stare allegri. Insieme a quella del Basilea è una delle tifoserie più calde in Svizzera. Fin dall’inizio hanno acceso fumogeni, ma questo non è anomalo allo stadio. Che la tensione fosse piuttosto alta l’abbiamo percepito nel secondo tempo, quando hanno acceso un petardo che ci ha fatti sobbalzare tutti dallo spavento». Dove l’hanno fatto scoppiare? «Nel settore a loro riservato, ma era uno di quelli forti per questo ci ha spaventati. Il botto è stato importante. Come saliva in campo (la partita è poi terminata 3 a 1, dopo rimonta del Lugano, ndr), il nervosismo probabilmente è cresciuto anche sugli spalti. A parte i soliti sfottò tra tifoserie, allo stadio comunque non ho vista alcun episodio particolare di violenza».

Il marciapiede pieno di sassi

I problemi veri e proprio, come sappiamo, sono infatti avvenuti alla Stazione Ffs. «Quando sono arrivata su per prendere il treno e tornare a casa (Patrizia vive nel Mendrisiotto, ndr), ho visto che c’era già il treno speciale che attendeva per riportarli a Berna. I tifosi erano al binario 1 e ho visto che hanno iniziato a far casino. Poi sono andata a cenare e solo più tardi, dopo un’oretta, mi sono recata sul binario 2 a prendere il treno per il Mendrisiotto». Nel frattempo sono successi i disordini che hanno portato all’arresto di un tifoso dello Yb che adesso è sotto inchiesta per impedimento di atti dell’autorità, violenza e minaccia contro funzionari, tentato furto e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti. «Dal mio marciapiede ho visto che quello antistante era pieno di sassi, presi verosimilmente direttamente dai binari per lanciarli contro la polizia – conclude Patrizia –. L’arresto non l’ho visto, ma me l’ha raccontato un ferroviere. Siamo rimasti tutti colpiti da quanto successo. Inoltre, per questioni di sicurezza hanno bloccato il traffico ferroviario, quindi abbiamo dovuto attendere in stazione che caricassero i tifosi sul loro treno e che questo ripartisse».

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Scontri fra tifosi dell’Yb e polizia dopo la partita, un arresto

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