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08.05.22 - 17:21
Aggiornamento: 18:18

Lugano, Valenzano: ‘Trasporto ad hoc dalla stazione per tifosi’

La capodicastero Sicurezza ipotizza una soluzione per ‘contenere le tifoserie più scalmanate’. Ed emerge il tema dei costi della sicurezza.

I disordini di ieri sera alla Stazione Ffs di Lugano a seguito della partita calcistica fra Young Boys (Yb) di Berna e Fc Lugano, non sono purtroppo una novità. Episodi non frequenti fortunatamente, ma nemmeno delle mosche bianche. Tafferugli a parte, la città è regolarmente confrontata con disagi, a cominciare da quelli del traffico, dato che spesso le tifoserie ospiti scendono – accompagnate da un dispositivo di sicurezza – dalla stazione allo stadio a piedi, per compiere poi lo stesso tragitto al termine dell’incontro. Una situazione poco gradita da alcuni cittadini.

‘Una modalità per contenere le tifoserie più scalmanate’

«Sì, è vero che una parte della cittadinanza si lamenta in particolare della chiusura del traffico in alcune zone e poi di atti di vandalismo – ammette la capodicastero Sicurezza di Lugano Karin Valenzano Rossi –. In linea generale c’è dispiacere che sia capitato un episodio come questo, lo sport è qualcosa di bello, che dovrebbe unire e permettere di trascorrere del tempo in maniera positiva. Inoltre, va detto che il dispositivo di sicurezza è di competenza cantonale, non è dunque un tema che ci tocca direttamente. Tuttavia, ritengo che si dovrebbe ragionare su una modalità per cercare di contenere di più le tifoserie più scalmanate. Una soluzione potrebbe essere, per esempio, prevedere un trasporto ad hoc dalla Stazione Ffs allo Stadio di Cornaredo». Non solo treni speciali dunque, ma forse anche bus navetta appositi?

E i costi per la sicurezza? ‘Coinvolgere di più i club’

Un’idea che sarebbe interessante sviluppare e approfondire, ma che certamente avrebbe un suo costo, ancora maggiore per quelle tifoserie – ed è il caso dei bernesi – piuttosto numerose. E proprio il tema dei costi dei dispositivi di sicurezza, importanti e relativamente frequenti, come quello allestito sabato a Lugano torna di attualità con episodi come quello in questione. «Le società già oggi partecipano con un franco per ogni biglietto venduto – ci spiega il comandante della Polizia di Lugano Roberto Torrente –. Questo non riguarda però gli abbonamenti, non si tratta quindi di grandi cifre. Anzi, sono dei timidi introiti e si sta cercando di andare nella direzione di un maggior coinvolgimento dei club nel pagamento dei dispositivi di sicurezza allestiti in maniera importante soprattutto per alcune partite. Al momento non siamo ancora arrivati a un contributo effettivo per la copertura dei costi della sicurezza, che sono molto più elevati. Però è un inizio, quantomeno per cercare di sensibilizzare tifosi e società».

Il vero problema è lungo via Torricelli

Pur non ipotizzando soluzioni come la capodicastero, Torrente concorda che «bisogna capire come poter intervenire al meglio in questi casi. Non è certo la prima volta che capita, è successo ad esempio anche l’ultima volta con il Grasshopper, quando ci sono stati dei vandalismi in centro». Il vero problema è però individuato lungo via Torricelli, ossia sul già citato percorso Stazione Ffs-Cornaredo, utilizzato dalle tifoserie ospiti per raggiungere lo stadio. «Gli esterni dell’Ospedale Civico vengono vandalizzati con scritte frequentemente – osserva il comandante –. Molto discutibile è anche l’abitudine di far esplodere i petardi nei pressi di un ospedale, oltretutto accanto sorge anche una casa per anziani». Del problema e delle non facili soluzioni si continuerà dunque a discutere.

Leggi anche:

Scontri fra tifosi dell’Yb e polizia dopo la partita, un arresto

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