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Ti-Press / D. Agosta
Luganese
27.04.22 - 16:34
Aggiornamento: 17:57

Partita al Maglio l’operazione Polo sportivo

Primo ‘colpo di pala’ alla realizzazione dei tre campi che sbloccheranno anche il cantiere di Cornaredo

Un ‘colpo di pala’ collettivo: inizia così, in modo simbolico, la realizzazione del Polo sportivo e degli eventi. Non a Cornaredo, ma sul Piano della Stampa. Due campi da calcio saranno pronti nel giro di un anno e permetteranno di spostare al Maglio (nei pressi dell’ex centro sociale autogestito e del centro boccistico) le attività calcistiche oggi svolte sui campi ‘minori’ di Cornaredo. Dove a quel punto potranno partire i lavori che, attraverso diverse tappe, daranno a Lugano il tanto atteso nuovo stadio. Un momento insomma denso di significato per il centinaio di presenti – autorità, membri delle società sportive, professionisti coinvolti nel processo – e soprattutto per chi si è battuto a favore del progetto Pse, in una delicata battaglia referendaria. L’opera ha comunque un costo non indifferente, 37,2 i milioni di franchi stanziati, un anno per gli sbancamenti di terreno e la preparazione dei tre ulteriori campi da gioco, che affiancheranno quello già esistente, a seguire la costruzione delle strutture di servizio, uno stabile multifunzionale su più livelli con spogliatoi, buvette, lavanderia, infermeria locale fitness e spazi di lavoro. L’inaugurazione del tutto è prevista nel 2024. L’intervento comprende la sistemazione del comparto circostante con aree verdi e percorsi ciclopedonali.

Un luogo di incontro

Come spesso capita nelle opere pubbliche, l’inizio dei lavori è anche la fine di un lungo lavoro preparatorio sul piano politico e progettuale: chiara dunque la soddisfazione di chi è intervenuto alla parte ufficiale, a partire dal sindaco di Canobbio Roberto Lurati. "Il progetto (dei campi al Maglio, ndr) è nato una decina di anni fa, ed è stata una precisa scelta, fatta anche a scapito delle finanze del nostro Comune" ha detto, non solo per l’investimento economico di 1,3 milioni, ma anche perché ci sarebbero state destinazioni più redditizie per i terreni in questione. "Abbiamo deciso di investire nel futuro, nello svago per la comunità". Per il suo collega Michele Foletti, sindaco di Lugano, questo del Maglio potrà diventare "un luogo di incontro, di scambi, di felicità", ha detto dopo aver rivolto un pensiero al suo predecessore, lo scomparso Marco Borradori, che molto si spese per il Pse durante la campagna in vista del voto popolare. A gestire la complessa giostra degli impianti sportivi, il vicesindaco Roberto Badaracco che ha tratteggiato il concetto di un ‘polo sportivo diffuso’ sul modello di Losanna, dal Maglio al Lido, cui si vorrebbe aggiungere una nuova piscina coperta. Per la municipale Cristina Zanini, questo del Maglio è un "un gesto di unione" tra comuni e Cantone, società sportive – erano presenti rappresentanti di Lugano, Rapid, Canobbio e Raggruppamento San Bernardo – e i nuovi spazi verdi fruibili alla popolazione. A proposito del Cantone, è intervenuto Giorgio Stanga capo Ufficio fondi di Swisscom e Sport-toto da cui arrivano un milione e 100mila franchi per i nuovi campi, in aggiunta ai 16 milioni cantonali per il Pse. Ora sotto con i lavori, i futuri campi del Maglio saranno omologati per incontri fino alla prima divisione ed è previsto, un domani, l’allacciamento della zona alla rete dei trasporti pubblici. Sicuramente l’accessibilità dell’area è al momento uno dei punti interrogativi, oltre al fatto che col trasloco si va a perdere, rispetto a Cornaredo, uno dei campi da calcio.

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