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Da sinistra: Casa Pasquali-Battaglini, Casa Cattaneo e l’ex casa comunale di Sala Capriasca
13.04.22 - 10:08

Capriasca decide il futuro delle proprie Case storiche

L’ex casa comunale di Sala per la memoria e le tradizioni, Casa Pasquali-Battaglini per la rappresentanza e Casa Cattaneo per le associazioni

Un casa per la memoria e le tradizioni, un’altra per la rappresentanza e un’altra ancora per le associazioni. Sarà questo, verosimilmente, il destino – rispettivamente – dell’ex casa comunale di Sala Capriasca, di Casa Pasquali-Battaglini a Cagiallo e di Casa Cattaneo a Lugaggia. I tre storici edifici avranno dunque una valenza a uso pubblico. Un recente documento allestito dal Municipio di Capriasca ne definisce l’orientamento, ne abbiamo discusso con Manuel Borla, capodicastero Patrimonio culturale e Sviluppo territoriale.

Una scala delle priorità

«È stato aggiornato un precedente documento prospettico del 2018 – ci spiega il vicesindaco –, tenendo conto di alcuni atti del Consiglio comunale (Cc) presentati nel frattempo a sostegno della riqualifica e della valorizzazione dei tre stabili. È nostra intenzione chiedere a tre professionisti un preventivo di massima per la ristrutturazione, che desideriamo essere conservativa. Raccolti questi dati e considerati altri investimenti a cui il Comune deve fare fronte, sarà opportuno fissare delle priorità di intervento, in collaborazione con il Cc, che è l’autorità decisionale più importante. Noi daremo un’indicazione sulle priorità, ma starà poi al Cc confermarla o meno». Delle stime di costo sono però già state raccolte, facciamo notare. «Vero, ma è desiderio del Municipio aggiornarle in base alle mutate intenzioni e necessità come pure a fronte di altri investimenti a cui il Comune deve fare fronte. Per Casa Battaglini ad esempio abbiamo un progetto dell’architetto Balestra (che stima l’investimento in 1,7 milioni, ndr); sarà importante capire, se è possibile faremo contenere i costi».

In estate i preventivi

I tre edifici, con un aspetto e una storia differenti, sono tutti di proprietà comunale. L’ex casa comunale di Sala è un edificio inserito dall’Isos (Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere) quale elemento con salvaguardia A, mentre le altre due case sono inserite nelle Norme di attuazione del Piano regolatore come patrimonio locale. Come verrebbero gestiti? Direttamente dal Comune o tramite altre forme? «Questo è un aspetto ancora da definire. Attualmente ci sono delle associazioni che si occupano della manutenzione e ci aiutano nella gestione degli spazi». E le tempistiche di realizzazione di questi progetti? «Nel corso dell’estate confidiamo di avere pronto il Piano finanziario, dove saranno indicati i costi preventivi necessari per la valorizzazione e la riqualifica degli stabili. A settembre il Piano potrebbe essere discusso con il Cc e in base a quel che ci dirà si potrà procedere con eventuali messaggi». Tempi relativamente brevi dunque. Vediamo nel dettaglio cosa il Municipio prospetta per i tre stabili.

Tradizioni e cultura a Sala Capriasca

Per l’ex casa comunale di Sala, rispetto alla mozione denominata ‘Casa della memoria e delle associazioni’, approvata dal Cc nel 2019, si è chiarito meglio il contenuto. «Con il desiderio di evitare contenuti simili tra gli stabili, si propone di destinare l’ex casa comunale di Sala a ‘Casa della Memoria e delle Tradizioni’, dove collaborano e dialogano passato e presente, a sostegno di ‘tradizione e cultura’. Sotto questo cappello possono trovare spazio quei soggetti presenti sul territorio comunale tesi alla valorizzazione e alla promozione, scolastica e turistica, del passato capriaschese. I contenuti potranno essere sviluppati in collaborazione con il Museo etnografico regionale e altre associazioni o figure affini sul territorio, come per esempio Capriasca Ambiente, senza dimenticare i nostri servizi di Area Viva. Uno spazio sarà verosimilmente dedicato all’assemblea del quartiere e al Patriziato di Sala. E poi spazi per la Filarmonica e Musicando, che già oggi sono lì». L’edificio, che si trova ai piedi dell’autosilo comunale di Bigorio fino a pochi anni fa era sede di scuola dell’infanzia e scuola elementare. L’Ufficio tecnico comunale ha allestito un preventivo di massima di 950’000 franchi.

Rappresentanza a Cagiallo

«Su Casa Pasquali-Battaglini oltre a spazi espositivi e una sala dedicata alla figura di Carlo Battaglini come pure a illustri personaggi capriaschesi, la volontà – osserva Borla – è di creare una casa di rappresentanza, che possa accogliere cerimonie ufficiali del Comune e matrimoni. Il modello è, con le dovute proporzioni, Villa Heleneum a Lugano. C’è anche un grande parco esterno che potrebbe prestarsi a questo scopo. Già oggi la Casa viene utilizzata per vernissage e mostre e vorremmo centralizzare lì queste attività liberando spazi per esempio alla sede delle scuole elementari o in altri luoghi, che oggi a volte accolgono contenuti simili».

Lo stabile fu acquistato nel 1990 dall’allora Comune di Cagiallo, è una tipica dimora capriaschese ottocentesca e si trova in un discreto stato di manutenzione, grazie ai lavori eseguiti dall’Associazione Amici di Cagiallo. Come detto, esiste già un progetto di riqualifica con un preventivo per 1,7 milioni; l’idea è però di contenere questi costi a 1,25 milioni, dei quali 1 milione sarebbero coperti dal contributo della Fondazione Bernasconi.

Associazioni a Lugaggia

Infine, Casa Cattaneo. Di proprietà del Comune dal 2009, si trova nella parte alta del nucleo di Lugaggia, dal quale si differenzia per dimensione e stile. Disabitata sempre dal 2009, nel 2014 è stata costituita l’Associazione Casa Cattaneo (Acc) con lo scopo di valorizzarla ed evitarne la vendita. Sulla scia di diversi atti del Cc susseguitisi negli ultimi dieci anni, «si è ipotizzato di destinarla parzialmente a Casa per le associazioni, quantomeno per quelle che non hanno una sede propria». Altri spazi sarebbero invece concessi sia individualmente che in co-working per quelle attività che valorizzano il territorio capriaschese o attività creative-artigianali, così come auspicato pure progetto dell’Acc. Anche in questo caso ci sarà un mandato esterno per effettuare una stima per l’investimento, tuttavia si può ipotizzare che l’intervento su questo edificio sarà il più oneroso. L’Acc a suo tempo aveva infatti già stilato un preventivo di massima, ritenuto plausibile dall’Ufficio tecnico comunale, che quantifica la spesa per una ristrutturazione completa in 2 milioni di franchi.

Il 2022 si profila dunque come anno cruciale per il patrimonio culturale e immobiliare di Capriasca, alla ricerca di un’identità confacente alle sue dimensioni.

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