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Luganese
28.01.22 - 15:11
Aggiornamento : 17:41

Giorgio Grandini sotto inchiesta

A lui e a un altro notaio sono contestate truffa e falsità in documenti

L’avvocato Giorgio Grandini, già deputato in Gran Consiglio e consigliere comunale a Lugano, dove fu pure presidente della sezione Plrt, è sotto inchiesta in seguito a una denuncia per i reati di truffa e falsità in documenti. La vicenda ruota intorno a una compravendita immobiliare. Ne ha dato notizia il portale della Rsi: il procedimento penale, si apprende, è contro il 68enne e un altro notaio. L’indagine è coordinata dalla procuratrice Chiara Borelli. Entrambi gli imputati contestano i reati imputati loro.

Una compravendita immobiliare

Tutto nasce dalla vendita di una villa a Montagnola, intestata a una persona vicina a Grandini. Il rogito, avvenuto l’estate scorsa, prevedeva il fatto che l’abitazione sarebbe stata venduta libera dall’ipoteca pendente sull’immobile, di un milione e mezzo di franchi. Sempre stando alla Rsi, la proprietaria aveva però messo a pegno, in cambio di un prestito, la cartella ipotecaria al portatore. Sa Inrormazioni che abbiamo raccolto, la cartella in questione è in mano a un privato, la persona che aveva finanziato il precedente proprietario. A compravendita effettuata il nuovo proprietario è venutoe a conoscenza dell’esistenza di questa ipoteca con relativa ipoteca, che non ci sarebbe dovuta essere, e contesta il fatto a Grandini e all’altro notaio, che ha materialmente firmato il rogito.

Truffatore o truffato?

Sentito dalla Procura intorno al 16 dicembre Giorgio Grandini ha presentato documenti secondo i quali egli avrebbe dovuto ricevere un milione e mezzo di franchi da un’altra operazione, non legata alla prima, cifra che per coincidenza corrisponderebbe al valore della cartella ipotecaria. In questo modo avrebbe potuto appianare l’ipoteca e risolvere la pendenza con i nuovi proprietari. Questa seconda vicenda riguarda diversi mandati per conto di un cittadino italiano, tra cui la costituzione di un fondo d’investimento. All’uomo avrebbe anticipato 400mila franchi, e oltre a questo denaro, Grandini pretende onorari professionali che fanno lievitare la cifra appunto al milione e mezzo. L’operazione tuttavia si sarebbe risolta in un raggiro e così il cliente italiano è stato arrestato sempre a metà dicembre. Gli accertamenti sarebbero ancora a uno stadio iniziale, Grandini e il notaio starebbero collaborando con gli inquirenti.

Giorgio Grandini è noto in Ticino per l’attività professionale e politica. Presiedette il Partito liberale luganese dal 2006 al 2013; È stato tra le altre cose Console onorario della Repubblica di Croazia, una ventina i Consigli di Amministrazione o di fondazione di cui ha fatto parte, tra cui il Touring club e la Helsana assicurazioni. Grandini ha intanto rinunciato all’iscrizione nell’albo professionale degli avvocati, e all’esercizio del notariato, come ha pure fatto l’altro notaio.

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