laRegione
10.12.21 - 17:49
Aggiornamento: 18:55

Ex Macello, ‘è la versione che il Municipio ha sempre sostenuto’

Le reazioni del sindaco di Lugano Michele Foletti, della municipale Karin Valenzano Rossi e del consigliere di Stato Norman Gobbi

ex-macello-e-la-versione-che-il-municipio-ha-sempre-sostenuto
archivio Ti-Press
Le reazioni

Il decreto d’abbandono annunciato questa mattina dal procuratore generale in merito alla demolizione parziale dell’ex Macello «non è una sorpresa» per il sindaco di Lugano Michele Foletti. «È una decisione che conferma la versione dei fatti che il Municipio ha sempre dato – sottolinea Foletti raggiunto da ‘laRegione’ –. Sono molto tranquillo, vedremo come si esprimerà la giustizia se la procedura dovesse continuare con un ricorso». A portare alla demolizione dello stabile, così ha ricostruito l’inchiesta, è stato un errore di comunicazione. «Se c’è stato un problema di comunicazione tra le forze dell’ordine, il Municipio di Lugano non c’entra nulla – annota Foletti –. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di garantire l’incolumità delle persone e non avere feriti o conseguenze peggiori». Il sindaco si dice «sollevato per Karin Valenzano Rossi, che da questa vicenda esce bene dopo la denuncia pretestuosa che l’ha inserita d’ufficio nell’inchiesta» ma soprattutto «contento per Marco (Borradori, ndr) che ha sofferto per non essere stato creduto, essersi sentito dare del bugiardo ed essersi visto negare la presunzione d’innocenza: la decisione del pg è la prova che quello che il compianto sindaco ha detto pubblicamente e in Consiglio comunale è la versione corretta dei fatti».

Valenzano Rossi: ‘Un primo punto’

Dopo avere appreso della conferma dell’abbandono da parte del Ministero pubblico la capodicastero Sicurezza e spazi urbani Karin Valenzano Rossi si dice «contenta perché si è arrivati a mettere un primo punto sull’accertamento dei fatti accaduti quella notte – spiega –. È la prima volta in cui scopriamo come sono andate le cose da quando a noi era stato prospettato l’abbattimento del tetto, e forse una parete, per questioni di sicurezza, ma poi abbiamo chiaramente visto tutti come è andata a finire». Dal profilo personale, invece, Valenzano Rossi non nasconde di essere dispiaciuta per «gli attacchi politici e mediatici subiti in questi mesi. Spero che le speculazioni possano essere ridimensionate alla luce di quanto stabilito dal procuratore». La municipale è consapevole del fatto che la vicenda potrebbe non essere ancora terminata. «Quello che mi dispiace è che questi attacchi e l’esacerbare le posizioni allontanano la possibilità di trovare una soluzione per l’autogestione a Lugano che, come abbiamo sempre detto, ha una legittimità e merita una soluzione».

Gobbi: ‘Oggi il quadro è completo’

Il consigliere di Stato e direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi si dice «soddisfatto per l’esito dell’inchiesta, che conferma la proporzionalità dell’intervento della Polizia, chiamata ad agire su mandato del Municipio di Lugano a protezione degli stessi Molinari. In questo senso il comunicato del procuratore generale mi pare chiarificatore». Alla base della decisione sulla demolizione c’è, citiamo, “un’improvvisazione comunicativa di chi si trovava al fronte”. Cos’è quindi successo? «Si è trattato di un intervento operativamente molto complesso. E il procuratore generale stesso chiarisce ogni dettaglio e soprattutto chiarisce che quanto messo in atto è stato fatto per salvaguardare l’incolumità delle persone. Credo che oggi abbiamo un quadro completo».

Leggi anche:

Ex Macello, confermato il decreto di abbandono

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Ticino
3 ore
‘I detenuti con misure terapeutiche vanno adeguatamente seguiti’
La richiesta al governo delle commissioni ‘Giustizia’ e ‘Carceri’ è ora nero su bianco. La mozione firmata da tutti i gruppi parlamentari
Ticino
4 ore
‘Avanti’, la porta è aperta a tutti
Presentato il nuovo movimento fondato da Mirante e Roncelli dopo le dimissioni dal Partito socialista. ‘Una forza di centro sinistra, moderna e aperta’
Luganese
5 ore
Pura, condannata a 4 anni la donna che accoltellò l’ex marito
La Corte ha accolto integralmente le richieste di pubblica accusa e accusatore privato, sostenendo che l’imputato abbia mentito per costruirsi un alibi
Ticino
6 ore
Primo incontro fra partiti sul dopo Carobbio agli Stati
Domani rendez-vous tra i vertici cantonali delle forze politiche rappresentate a Berna. Per scongiurare un ‘bel pasticcio’, Farinelli dixit
Grigioni
6 ore
Val Calanca, strada forse riaperta prima del weekend
Nella migliore delle ipotesi i lavori di sgombero inizieranno domani. Anche oggi il meteo ha ostacolato la valutazione dei rischi di nuovi scoscendimenti
Luganese
6 ore
Sottrasse mezzo milione a un conoscente, ma non fu riciclaggio
Appropriazione indebita: inflitti 15 mesi di carcere, sospesi con la condizionale, a un 39enne comparso di fronte alle Assise criminali di Lugano
Bellinzonese
7 ore
Ultima tappa per completare la fibra ottica nel Bellinzonese
Amb e Swisscom comunicano che l’anno prossimo saranno connessi anche a Pianezzo, Paudo, Claro, Gudo, Moleno e Preonzo
Bellinzonese
7 ore
‘Via Roggia dei Mulini rimarrà sicura anche con le palazzine’
Il Municipio di Bellinzona risponde all’interpellanza di Boscolo e Sansossio, confermando che il comparto rientra nella mobilità sostenibile
Ticino
8 ore
‘Il nuovo accordo fiscale è molto favorevole per i frontalieri’
Lo scrive in una lettera ai giornali lombardi il ministro dell’Economia italiano Giorgetti, che fa il punto della situazione sull’annoso dossier
Luganese
8 ore
Lugano-Montarina, Villa Ganser e Casa Walty salvate dalla Stan
Il Tribunale amministrativo cantonale accoglie il ricorso presentato contro la licenza concessa dal Municipio per un progetto edilizio
© Regiopress, All rights reserved