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28.11.21 - 17:23
Aggiornamento: 29.11.21 - 08:48

Pse a Lugano, decisivo il voto per corrispondenza

Se la consultazione sul referendum fosse stata limitata alle urne oggi, il contrari avrebbero prevalso per sole cinque schede

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La maggioranza di chi ha votato fisicamente recandosi alle urne ha detto No al Polo sportivo e degli eventi (Pse). È quanto è emerso a margine della conferenza stampa odierna indetta a Palazzo Civico dal Municipio di Lugano al completo. Un risultato che è stato però ampiamente ribaltato dalla grande partecipazione al voto per corrispondenza. Hanno infatti scelto questa soluzione 18’893 cittadini su 21’356. Questa curiosità non ha quindi una gran rilevanza rispetto alla resa dei conti.

A Palazzo c’era anche Eugenio Jelmini, presidente del Comitato “Io sostengo il Polo”, cui abbiamo chiesto se si aspettava un risultato così netto: «Il primo dato che mi ha sorpreso è stato quello relativo alla partecipazione. Mi sono meravigliato quando ho visto un numero così grande di persone che ha votato, mai era successo, nemmeno in un’elezione a Lugano. Poi come interpretare la grande partecipazione rispetto all’esito, non è possibile. Mi aspettavo un risultato più equilibrato». Secondo lei quanto ha influito la sproporzione delle forze in campo (sbilanciata verso i favorevoli) durante la campagna? «Non saprei. Noi abbiamo mobilitato le forze sportive, i giovani. Dall’altra parte, c’erano argomenti di maggior presa, come l’aspetto finanziario e di riflesso le ipotetiche questioni sociali, per non interessati allo sport, quindi sapevo che c’era una resistenza in buonissima fede di una fetta dell’elettorato».

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