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16.11.21 - 17:45
Aggiornamento: 18:32

Quarantene di classe: focolaio nella zona di Origlio

Su undici sezioni di scuole elementari e dell’infanzia in confinamento in Ticino, cinque sono riconducibili alla regione di Capriasca e dintorni

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Test per i più piccoli (Ti-Press)

Undici classi in confinamento di cui la metà in Capriasca e dintorni. Solo un caso? Oppure è possibile pensare a una correlazione? Quello che è forse un focolaio? Domande che sorgono spontanee nella lettura del bollettino che il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (Decs) stila quotidianamente dall’inizio della pandemia. Delle undici classi – oggi si è aggiunta una sezione delle scuole elementari di Chiasso – cinque, come detto, sono ricollegabili a una precisa regione luganese. Secondo le quarantene di classe attualmente figurano: due sezioni delle scuole elementari di Capriasca e una sezione delle scuole elementari di Ponte Capriasca, una sezione della scuola dell’infanzia di Capriasca e una della scuola dell’infanzia di Origlio. Gli alunni dovranno rispettare il confinamento fino a giovedì e venerdì.

«In merito alla sua domanda – ci risponde l’Ufficio del medico cantonale – confermiamo che attualmente vi è un accumulo di casi nella regione da lei indicata, in relazione a un piccolo focolaio attorno alla zona di Origlio. Segnaliamo che sul tempo vi sono stati sul territorio vari focolai qua e là, apparsi e scomparsi rapidamente. Le indagini ambientali proseguono e non vi sono motivi di allarme».

Più allarmati sono però genitori e famiglie: «Un po’ di preoccupazione c’è, inutile nasconderlo – ci dice un papà di due alunni che vivono proprio in Capriasca –. Rispetto a un anno fa la situazione è decisamente migliore, il vaccino tranquillizza pensando al rischio di ammalarsi gravemente, ma vedere questa concentrazione di quarantene di classe in zona qualche domanda la solleva. Il dubbio che ci sia qualche problema locale viene, è naturale. Magari non in classe ma nel tragitto casa-scuola, con tragitti relativamente lunghi su bus affollati».

Gli allievi, lo ricordiamo, hanno avuto comunicazione da parte della direzione, dell’Ufficio del medico cantonale o dal contact tracing. Coloro che nell’ambito dell’istituto scolastico non sono stati raggiunti dal provvedimento, non sono coinvolti nella quarantena e stanno proseguendo pertanto normalmente l’attività scolastica in presenza. È in particolare l’ufficio del medico cantonale, il dottor Giorgio Merlani, che informa la direzione dell’istituto in merito a eventuali quarantene di classe che toccano le scuole comunali (scuola dell’infanzia, scuola elementare) o le scuole cantonali (scuole medie, scuole medie superiori, scuole professionali). La direzione comunica poi l’ordine di quarantena direttamente agli allievi della classe toccata (rispettivamente, ai detentori dell’autorità parentale). Fino al termine della quarantena, le lezioni per gli allievi direttamente coinvolti proseguono temporaneamente a distanza, come previsto dalle indicazioni previste dal Protocollo di quarantena di classe predisposto dal Decs. La quarantena, non va dimenticato, è una misura preventiva che consiste nell’isolarsi in casa ed evitare di avere contatti con altre persone.

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