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08.11.21 - 12:55
Aggiornamento: 16:34

Il Csia compie sessant’anni

Il Centro scolastico per le industrie artistiche di Lugano si accinge a sottolineare il traguardo di vita con creatività

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Tempo di festeggiamenti per la scuola

Il Csia taglia il traguardo dei 60 anni. Il Centro scolastico per le industrie artistiche di Lugano, polo di formazione professionale nelle arti applicate e sede della Scuola cantonale d’arte si accinge a sottolineare con attività ed eventi l’anno scolastico che segna un anniversario importante. Come fanno sapere il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (Decs) e la Divisione della formazione professionale in una nota, anche nei festeggiamenti l’Istituto “mette in pratica ciò che insegna e ciò che continua ad apprendere nella formazione dei mestieri d’arte (per intenderci l’artigianato), nel design visivo e di prodotto, nonché nella formazione delle arti tradizionali”. Il programma prevede una serie di iniziative nate e promosse con gli studenti e i docenti; ovvero la preparazione della facciata dello stabile scolastico, predisposta dai ragazzi Decoratori 3D, la progettazione dei manifesti correlati al sessantesimo con i ragazzi di Grafica, e gli incontri nella Biblioteca della scuola con personalità di primo piano nell’arte, nella grafica illustrativa, nella fotografia. Inoltre, sarà proposta la mostra dedicata a Pietro Salati, direttore storico del Csia dal ’64 al ’75, personalità eclettica che ha lasciato una traccia importante nella storia della sua scuola. Nell’ambito dell’esposizione, aperta al pubblico nel mese di novembre, è previsto un pomeriggio di riflessione sulla figura di Salati questo mercoledì, alle 14, in sede. Il genetliaco sarà ricordato altresì grazie a un’esposizione di manifesti realizzati dagli studenti di Grafica; una produzione in atelier di stampa di T-shirt tematiche con 60 soggetti ispirati ai 60 anni della scuola; una installazione urbana in città a Lugano e una campagna di comunicazione sul territorio cantonale.

Il Centro, si ricorda nel comunicato, “è molto cambiato nel corso di questi sessant’anni. È passato da una scuola professionale di base piccola ma innovativa, con pochi allievi, a un istituto complesso di oltre 530 studenti e 140 docenti, integrato nel sistema formativo svizzero della formazione professionale di base con corsi a tempo pieno, corsi di formazione scolastica per apprendisti, nonché di formazione superiore, senza dimenticare un anno passerella per l’accesso alle Scuole universitarie professionali, la Maturità professionale integrata e la Scuola d’arte con la sua Maturità specializzata”. Di fatto, si tratta di una scuola all’avanguardia da sempre: “Già dalle sue origini, proseguendo con i cambiamenti tecnologici intercorsi con il desktop publishing negli anni 80, la grafica digitale, l’infografica e l’animazione digitale negli anni 90, sino all’integrazione del mondo multimediale”. La scuola ha anticipato i tempi con corsi post diploma dal ’94 e l’istituzione di una scuola specializzata superiore in design visivo e design di prodotto, attiva dal 2005. A livello locale, si fa memoria, negli anni il Csia ha formato la maggior parte dei professionisti attivi in Ticino nella comunicazione visiva, nelle arti e nel design. I diplomati rivestono ruoli professionali di primo piano anche a livello internazionale.

“Ogni oggetto, ogni messaggio, ogni prodotto che incontriamo nella nostra vita è stato ideato, progettato, sviluppato e realizzato da qualcuno - annota l’attuale direttore Roberto Borioli -. Come scuola crediamo nel potenziale creativo delle persone e che collaborare moltiplichi la creatività. Valorizziamo le differenze individuali dei nostri studenti in modo consapevole e strutturato. Il design è il nostro mestiere e la nostra passione. L’arte è il nostro mondo e la nostra passione. Noi siamo il Csia”.

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