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23.10.21 - 05:30

Lugano: il mercatino di Natale si fa. E senza Covid pass

Accesso libero all’evento, che si terrà dal 1° al 24 dicembre. Il certificato sarà invece necessario per gli chalet. Torna anche Capodanno in piazza

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L’edizione dell’anno scorso è stata chiusa il 18 dicembre a causa della pandemia (Ti-Press)

Lugano ci riprova. Con una situazione epidemiologica apparentemente più sotto controllo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, la Città ha deciso di riproporre uno dei suoi eventi più apprezzati: il mercatino di Natale. Le bancarelle apriranno il 1° dicembre e chiuderanno il 24, giorno della Vigilia di Natale. Non solo: dopo un anno di pausa, in piazza della Riforma si terrà anche il veglione di San Silvestro. L’accesso a quest’ultimo e agli chalet gastronomici sarà permesso solo ai possessori di Covid Pass, mentre sarà libero il mercatino, a differenza della sfortunata edizione 2020, quando l’evento è stato chiuso anticipatamente il 18 dicembre fra le polemiche.

Un ritorno al passato

A confermare le nostre informazioni è il capodicastero Eventi della Città, Roberto Badaracco. «Sì, è vero. Il Municipio ha deciso definitivamente ieri (giovedì, ndr). L’idea è di tornare un po’ al passato». Ossia un mercatino diffuso nel centro città, piazza della Riforma, piazza Manzoni, piazzetta Maraini, piazza San Carlo, via Nassa, piazza Dante. E non più come l’anno scorso quando il mercatino era limitato all’area fra piazza Manzoni e piazza della Riforma e l’accesso non era libero, ma c’era un tetto massimo di persone. Ciononostante, l’area è diventata presto fonte di polemiche in quanto luogo di assembramenti serali, in particolar modo durante i finesettimana, a causa – secondo molti – delle due mescite presenti in piazza. «Sì, quella parte era stata un po’ il tasto dolente – ricorda il vicesindaco –. Non c’era ancora il certificato Covid, quest’anno le condizioni sono diverse. Pertanto siamo riusciti a trovare una soluzione che riteniamo attuabile».

Bancarelle e mescite diffuse

In particolar modo, è previsto il ritorno in grande stile degli chalet, ma a prova di Covid: per accedervi, a differenza del mercatino, sarà necessario esibire un certificato. «Quelle aree saranno delimitate e saranno gli esercenti che prenderanno in consegna gli chalet a gestirli. Abbiamo deciso che quegli esercenti che già utilizzano uno spazio pubblico su piazza della Riforma (come il Ristorante Federale, il Vanini, il Tango o l’Olimpia, per esempio, ndr) potranno avere uno chalet di legno da installare sulla propria area pubblica. Quelli che si affacciano ma non hanno aree pubbliche di utilizzo (come il Mary o il Caruso, per esempio, ndr) avranno invece la possibilità di avere dei propri chalet in piazza della Riforma in uno spazio che verrà loro messo a disposizione». Anche gli esercenti di piazza Cioccaro potranno avere dei propri chalet, come accadeva già in passato. Ma se dovessero arrivare richieste da parte di esercenti di altre aree? «Se si tratta di bar o ristoranti che già utilizzano le superfici pubbliche per propri scopi, il Municipio potrebbe concedere anche a loro uno chalet, ma alle stesse condizioni degli altri, non con accesso libero naturalmente».

Artioli ‘out’: proiezioni e pista di ghiaccio saltano

Tornando alle bancarelle, il municipale conferma che quest’anno c’è stata una forte richiesta da parte dei commercianti. «Sì. Sono stati parecchi, si tratta di un settore che ha parecchio sofferto della pandemia». Chi saranno i ‘mercatari’ ancora non si sa: «Non abbiamo ancora scelto, ma i criteri restano gli stessi degli anni scorsi: originalità, varietà e qualità dell’offerta». Ma non solo belle notizie: «Non potremo organizzare la pista di ghiaccio (i primi anni in piazza Manzoni e successivamente in piazza Rezzonico, ndr), né le proiezioni natalizie sugli edifici che si affacciano su piazza della Riforma» svela Badaracco. Il motivo? Lo sponsor, l’imprenditore Stefano Artioli, «non si è messo a disposizione quest’anno. E si tratta di iniziative che hanno il loro costo». Ci saranno però le animazioni e le luminarie al Parco Ciani – che l’anno scorso era stato definito ‘Bosco incantato’ –, assicura il capodicastero, come pure «un’area dedicata agli eventi e in particolar modo ai più piccoli all’interno del patio di Palazzo Civico, anche in questo caso con accesso riservato ai possessori di certificato Covid».

Torna Capodanno in piazza

E poi, grande ritorno dopo l’assenza dello scorso anno, il veglione di San Silvestro in piazza della Riforma. Anch’esso limitato a vaccinati e ‘tamponati’ e organizzato dalla Rsi, ma con il coinvolgimento di radio-tv private. Ulteriori informazioni seguiranno. Quello in arrivo sulla carta è un formato natalizio «pseudo normale» quindi. Ma all’apertura del mercatino manca più di un mese e a Natale due. «Certo, si tratta di decisioni prese adesso, che sono evidentemente adattabili qualora la pandemia dovesse esigerlo».

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