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14.10.21 - 19:29
Aggiornamento: 17.10.21 - 19:13

Lugano, ‘il 28 novembre si vota sui costi per la Città’

Il comitato favorevole al Polo sportivo replica ai contrari: ‘Propongono un progetto parziale incompleto che farà perdere quanto speso finora’

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Il volantino del comitato favorevole al Pse

Il Polo sportivo e degli eventi (Pse) “risponde alle esigenze reali delle società sportive luganesi, del comparto di Cornaredo e di tutta la popolazione”. I favorevoli hanno replicato, con una presa di posizione odierna, agli argomenti esposti stamattina dal comitato contrario. Intanto, intendono chiarire che il prossimo 28 novembre si “voterà unicamente sui costi a carico della Città e non sugli investimenti privati”. A proposito si spese, il comitato a favore chiarisce che “i costi di investimento per la Città – nuove strutture sportive e riqualifica al Maglio – saranno al massimo di 229 milioni di franchi (inclusi interessi e ammortamenti), con un leasing distribuito su 27 anni e solo a partire dalla consegna delle chiavi (fine 2025). I contributi a fondo perso di Confederazione, Cantone, Ente Regionale e Comuni, serviranno a ridurre l’investimento”.

‘La viabilità compete al Cantone’

In alternativa, i contrari “propongono un progetto parziale e incompleto che non soddisfa le esigenze di nessuno, costerà invece 252 milioni di franchi (con interessi e ammortamenti minimi). A questo si aggiungono gli investimenti necessari per il risanamento delle tribune restanti, i traslochi e le ristrutturazioni per via della Posta. Inoltre mancheranno i 118 milioni che la Città incasserebbe per i diritti di superficie dai partner privati. Dicendo di no, si sacrifica tutto quanto speso e realizzato finora, un insensato sperpero di risorse per un progetto condiviso da Municipio e Consiglio comunale”. Non solo. I favorevoli precisano che “la viabilità è di competenza cantonale. Quanto previsto verrà realizzato indipendentemente dall’esito della votazione. Parliamo di 5 corsie che saranno ridotte a 4, e inoltre, via Trevano verrà declassata a favore della mobilità lenta e i mezzi di trasporto pubblici”. E ancora: “I contrari mancano di sensibilità per il mondo dello sport e degli eventi del Luganese: senza nuove strutture le società sportive non potranno continuare a competere nelle leghe maggiori, pena un declassamento o trasferimento in altri luoghi. È notorio che le federazioni nazionali non si lasciano imporre dettami”.

‘Il moltiplicatore aumenterà del 2-3%’

Secondo i favorevoli, “ricominciare a pianificare il progetto comporta una ripartenza di tutto l’iter burocratico. Che i tempi per le grandi opere siano lunghi è noto. Rischiamo di restare a bocca asciutta. Votare Sì al Pse permetterà iniziare con i lavori l’anno prossimo. I contrari vogliono ritornare al progetto teorico iniziale del 2012 che includeva le due torri e uno spazio residenziale di 17’000 m2 senza parco urbano, senza piazza degli eventi e senza riqualifica del Maglio”. Rispetto all’impatto finanziario, “i contrari pretendono che il moltiplicatore d’imposta aumenterebbe fino a 6 punti percentuali. Le autorità hanno valutato che grazie al partenariato, ai contributi a fondo perso della Confederazione, Cantone, Ersl e probabilmente di diversi Comuni del Luganese, l’aumento nel caso peggiore sarebbe di 2-3 punti percentuali che corrispondono, per il ceto medio, a 19 franchi l’anno”. Peggio ancora. Secondo i favorevoli, “se vincesse il no e la Città dovesse indebitarsi per coprire costi maggiori di quelli previsti, il moltiplicatore aumenterebbe almeno altrettanto, ma probabilmente di più, e verrebbero persi i contributi già stanziati”.

‘Sviluppo sostenibile, Pse rispettoso’

“I contrari affermano che sarebbe possibile trovare nuovi finanziatori qualora gli attuali investitori decidessero di rinunciare a partecipare ma il fantomatico progetto alternativo dei contrari non include né il parco urbano a Cornaredo (spazi verdi di 12’000 m2) né il Parco dello Sport al Maglio”. Per i favorevoli, “la scelta di riqualificare la zona del Maglio, con nuove strutture per il settore giovanile, è dovuta alle esigenze di queste squadre che oggi a Cornaredo non hanno a disposizione sufficienti spazi e con l’inizio del cantiere perderanno tre campi. Ai contrari sfugge l’importanza di spazi aggregativi e d’incontro, come la piazza degli eventi, il parco, e i servizi (bar, ristorazione, farmacie) per tutta la popolazione”. A proposito di ambiente, secondo i favorevoli, “l’intero polo verrà costruito secondo i principi di uno sviluppo armonioso e sostenibile paesaggistico e ambientale. Tutte le costruzioni rispettano gli standard energetici Minergie, con una settantina le misure messe in atto (teleriscaldamento, fotovoltaico, recupero del terreno dello scavo, eccetera). Anche i contrari al progetto sanno che l’amministrazione dovrà andarsene da via della Posta perché l’immobile dovrà essere messo a norma per ospitare abitazioni per circa 160 persone. Ben più dei 113 collaboratori dell’amministrazione comunale che invece avranno uno spazio a Cornaredo, con un canone di locazione inferiore del 25% a quello richiesto nel centro cittadino”.

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