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17.07.21 - 05:30

Polo congressuale a Lugano, in agosto la decisione a Palazzo

Quasi pronto il rapporto della giuria. Borradori: 'La pandemia ci ha ritardato ma è stato affinato il progetto riducendo la capienza massima'

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Una veduta dall'alto del sedime Campo Marzio Nord (Ti-Press)

Si arriva al dunque per il Polo turistico congressuale al Campo Marzio di Lugano. La giuria di esperti attivata nella seconda fase del concorso, suddivisa in due sotto-fasi urbanistico-architettonica ed economico-finanziaria, ha quasi finito i compiti. Ce lo conferma il presidente e sindaco di Lugano Marco Borradori: «Stiamo allestendo il rapporto finale. Dopo l’ultimo incontro in videoconferenza previsto nei prossimi giorni, la decisione giungerà in agosto sul tavolo del Municipio che poi farà la scelta definitiva».

La fase procedurale si trascina oramai da tempo. Forse troppo. Come mai questo ritardo? «Il ritardo in effetti c’è stato – ammette il sindaco –. Per due ragioni: la pandemia ha rallentato i tempi obbligandoci a ritrovarci in videoconferenza, ma certi incontri è meglio farli dal vivo. L’altro aspetto ancora più significativo è sempre legato al coronavirus che ha suscitato riflessioni sulla capienza della sala più grande di quello che diventerà il futuro palazzo dei congressi di Lugano. Alla fine, si è rivelata un po’ esagerata l’ampiezza prevista inizialmente. Per fortuna o per sfortuna, la pandemia non è stata irrilevante». Quindi, verrà ridimensionata la capienza massima di tremila persone per i grossi eventi? «Sicuramente non sarà più di tremila persone, il rapporto finale definirà quale direzione verrà presa», risponde Borradori che preannuncia anche una rivisitazione degli spazi verdi e pubblici all’interno del sedime al Campo Marzio, la cui importanza è emersa anch’essa durante la pandemia.

Un ritardo dovuto a finanze e Pse

Il ritardo si accumulato in questi ultimi anni. Basti pensare che la posa della prima pietra era stata prevista in concomitanza con l’inaugurazione dell’Expo di Milano, nel 2015. Ma, sia i problemi finanziari emersi nel 2013, ora in gran parte superati, sia le discussioni e la polemiche sorte attorno al Polo sportivo e degli eventi (Pse), oggetto di un referendum riuscito che chiamerà al voto i luganesi il 28 novembre, non hanno aiutato a velocizzare la tempistica. «Entrambi (Polo congressuale e Pse) rappresentano due investimenti importanti per il futuro della Città di Lugano», osserva il sindaco. In corsa per realizzare l’atteso rinnovo completo degli attuali capannoni del sedime Campo Marzio Nord, lo ricordiamo, ci sono due gruppi. Uno è guidato da Implenia, che ha ingaggiato il famoso architetto e designer francese Jean Nouvel e vede coinvolti Bruno Huber Architetti, Renzetti & Partners e Officina del paesaggio dell’architetto paesaggista Sophie Agata Ambroise; l’altro è Hochtief per Swisscanto, con il team Congressi Incontri Lugano (Cil), di cui fa parte Halter Ag, azienda attiva nel settore delle costruzioni e dei servizi immobiliari con sede a Zurigo. Gli altri cinque gruppi che si erano iscritti nella prima fase del concorso si sono ritirati lungo il percorso, già prima del coronavirus. La nuova struttura è destinata a ospitare congressi internazionali. Nell’area sono previsti un autosilo con un minimo di 351 posteggi, un albergo (fino a qualche anno fa si parlava di circa 220 camere) e contenuti residenziali, integrati nella seconda fase del concorso con l’obiettivo di finanziare la costruzione del Polo turistico congressuale e di evitare la creazione di un quartiere adibito esclusivamente ai congressi e al settore alberghiero. Altri contenuti possibili sono spazi commerciali, esclusi i grandi magazzini, ristoranti, bar e locali notturni e spazi dedicati allo svago, al divertimento e al tempo libero.

Spazio anche alla residenza primaria

Il nuovo Polo turistico e congressuale, come noto, verrà costruito tramite un partenariato pubblico-privato. La percentuale massima da destinare alla residenza è del 35% della superficie utile lorda, inoltre la residenza dovrà essere a carattere primario nella misura del 75%. Si tratta di un passo necessario considerata la scelta di sviluppare il progetto in collaborazione con dei partner privati, facendo capo alle loro competenze e ottimizzando il modello di finanziamento e gli oneri d’investimento e di gestione. Una scelta coerente con l’obiettivo della Città di mantenere il centro cittadino attrattivo per la residenza primaria. Il comparto del Campo Marzio Nord dispone, infatti, di un’ottima connessione con la rete dei trasporti pubblici ed è vicino a importanti strutture a carattere pubblico quali scuole e aree di svago e sportive. Resta attuale la richiesta di prolungare la linea del tram-treno per collegare il centro con il futuro Palazzo dei congressi.

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