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10.06.21 - 11:48
Aggiornamento: 22:41

Anello che fa dei percorsi ciclopedonali il punto di forza

Entra nel vivo la realizzazione di due nuove passerelle, Spada e Sarone, previste nei Comuni di Capriasca e Lugano

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Il rendering della passerella Spada

Due punti che sulla cartina sembrano lontanissimi, tanto che per congiungerli via strada è necessario mettere in conto circa una mezz'ora di auto. Dalla Capriasca alla Valcolla però, se percorsi a piedi o in bicicletta, bastano solo 150 metri. Ruota attorno a questa novità il credito di poco meno di 4 milioni di franchi sottoscritto ieri dal Consiglio di Stato. «Perché ad ogni modo organizzare una conferenza stampa? – ha subito sottolineato la particolarità questa mattina il capo del Dipartimento del territorio Claudio Zali – Perché si crea un collegamento ciclopedonale che prima non esisteva, evidenziando come localmente la bicicletta (senza naturalmente dimenticare i tragitti a piedi) sia il sistema più performante in termini di rapidità ed ecosostenibilità». 

Due passerelle (Spada e Sarone), dunque, per un unico progetto che si prefigge – è stato detto – di collegare ad anello due tratte già presenti sulle sponde del fiume Cassarate con percorsi attrattivi, sicuri e integrati nel paesaggio, dando continuità al processo di realizzazione dei percorsi per la mobilità lenta nell'agglomerato del Luganese. «E perché è bello» ha aggiunto il consigliere di Stato facendo riferimento, in particolare, alla realizzazione della nuova passerella denominata Spada, che andrà a congiungere Dino e Sonvico con Lugaggia, senza dimenticare di puntualizzare, prima di passare la parola ai tecnici come «il lavoro del Dipartimento del territorio sulla mobilità ciclabile va avanti anche con questa nuova realizzazione che ne diventa uno dei fiori all'occhiello».

Incentivare, quindi, l'uso delle due-ruote, non solo sotto l'aspetto turistico ma anche di movimento locale sulla piccola e media distanza, ha annotato Diego Rodoni, capo dell'Area operativa del Sottoceneri, che ha ricordato i 35 milioni di investimento che via via si sono realizzati e che si andranno a concretizzare anche con questo anello definito "importante e accattivante". Anche perché fino ad ora erano percorribili solo a piedi. 

Fabiano Martini, capo dell'Ufficio della progettazione del Sottoceneri, ne ha evidenziato le caratteristiche e le positive peculiarità. Soprattutto per il ponte Spada, «tema relativamente vecchio, in quanto se ne parlava già durante la guerra. Distrutto nel '51 per una piena, si tornò a discuterne con uno studio di fattibilità nel 1994 e nel 2011 con la proposta di un manufatto lungo quasi 250 metri a tre campate. Fino al 2017-2018 quando il dipartimento ritenne necessario il concorso per un'opera che la si voleva ben inserita nel territorio circostante oltre che funzionale, con collegamenti razionali e necessari critici tecnici, finanziari e ambientali». Da qui la risposta di una ventina di studi progettazione, da cui ne sono stati selezionati dieci con la scelta finale del lavoro firmato dal team Ruprecht Ingegneria Sa, Messi & Associati e Moro & Moro architetti: «La migliore soluzione non solo sotto l'aspetto dell'inserimento nel paesaggio ma anche con un tracciato più diretto e funzionale». Passerella a campata unica, lunga 150 metri, in carpenteria metallica ad arco con spalle in calcestruzzo, ha una larghezza calpestabile di 3 metri e 20 centimetri. Fra le sue particolarità il parapetto con piatti verticali alternati, che crea un effetto di chiusura e sicurezza per chi va più veloce come le biciclette (sotto vi è infatti una vallata alta circa 80 metri) permettendo invece ai pedoni una vista trasversale panoramica; passerella peraltro che sarà illuminata e modulabile a seconda delle ore e delle stagioni. Costo totale 7 milioni che vanno ad aggiungersi al milione e 700mila circa della passerella Sarone. Quanto al finanziamento esso sarà sostenuto dal Programma d'agglomerato e dalla Commissione regionale dei trasporti, da 2 milioni della Confederazione e oltre al contributo cantonale per il 42% dai Comuni del Luganese. Tempistica? La realizzazione è prevista fra il 2022 e il 2023.

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