laRegione
30.05.21 - 01:53
Aggiornamento: 01.06.21 - 14:33

Le ruspe hanno demolito il Molino

Dopo la manifestazione degli autogestiti e l'occupazione dell'ex Vanoni, rasa al suolo la parte occupata dell'ex Macello

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Rescue media
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Alla fine sono arrivate anche le ruspe. Dopo la manifestazione pacifica del pomeriggio e l'occupazione da parte degli autogestiti dello stabile ex Vanoni, poco prima delle due di notte gli escavatori hanno iniziato a demolire gli edifici del Molino (bene culturale protetto, per cui si suppone che si fermeranno prima di 'toccare' le componenti storiche). L'operazione sarebbe coordinata dalla polizia e gli escavatori sarebbero stati condotti sul posto in poche ore da fuori Lugano. Le operazioni sono terminate prima dell'alba. Lap rima luce del giorno ha mostrato un mucchio di macerie e arredi, che hanno attirato una piccola folla sul marciapiede antistante l'ex Macello, mentre durante mattinata proseguiva la rimozione dei detriti.

Gli autonomi che occupavano lo stabile ex Vanoni nel frattempo lo hanno lasciato e sono stati identificati dalla polizia. Molti i presenti in lacrime alla demolizione. Rabbia – "vergogna!", "merde!" – e sbigottimento – "ma stiamo scherzando?" – di fronte a un'azione che a questo punto pare tutt'altro che improvvisata e figlia dell'escalation di eventi.

Qui la cronaca della serata

 

 

 

 

 

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