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27.04.21 - 22:17
Aggiornamento: 23:09

Lugano, Ticino&Lavoro e Più Donne si uniscono in gruppo misto

Le due formazioni congiungono le forze per poter fare gruppo, e quindi entrare nelle commissioni, in Consiglio comunale. Sara Beretta Piccoli capogruppo.

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Sara Beretta Piccoli (Movimento Ticino&Lavoro) e Tamara Merlo (Più Donne): saranno capogruppo e vice del gruppo misto in Consiglio comunale a Lugano

Prima la frammentazione, poi l'unione. A bocce ferme, dopo che le elezioni comunali del 18 aprile hanno sancito l'ingresso nel Consiglio comunale (Cc) di Lugano di tre nuove forze politiche – Movimento Ticino&Lavoro (Mtl), Più Donne e Forum Alternativo –, stanno di buona lena procedendo i lavori per dare corpo a questo nuovo legislativo: capigruppo e commissioni. E siamo già alla prima sorpresa: il Mtl e Più Donne formeranno un gruppo misto. Avendo eletto entrambi gli schieramenti due consiglieri comunali – rispettivamente Giovanni Albertini e Sara Beretta Piccoli da un lato e Tamara Merlo e Isabelle Ruf dall'altro – non potranno fare gruppo autonomamente, dato che bisogna essere almeno in tre. E quindi hanno deciso di unire le forze. La decisione è già stata presa, ma verrà ufficializzata soltanto venerdì. Ne abbiamo parlato con Beretta Piccoli e Merlo, che saranno rispettivamente la capogruppo e la vice.

‘Manterremo l'indipendenza di voto sui temi’

«Abbiamo entrambi ottenuto un buon risultato – osserva Beretta Piccoli –, ma purtroppo insufficiente per poter entrare nelle commissioni e quindi svolgere il nostro ruolo in modo completo. Poter lavorare nelle commissioni però è molto importante e quindi abbiamo pensato a quest'alleanza». «Già in Gran Consiglio (Gc) non rientriamo nelle commissioni e notiamo la differenza, è un tipo di lavoro un po' snervante – aggiunge Merlo –, in questo modo potremo invece giocare un po' d'anticipo sui temi che ci stanno a cuore». Ecco, e a proposito di temi: Mtl e Più Donne andranno d'accordo? «Sono fiduciosa che andrà tutto bene, la cosa più importante sarà condividere le informazioni – sostiene Merlo –. Ognuno di noi rimarrà libero di votare in coscienza e prendere le posizioni che meglio ritiene, con l'obiettivo comune di fare un lavoro migliore per la popolazione». «Io penso che siamo molto conciliabili – per Beretta Piccoli –. Sicuramente non avremo discussioni. Siccome già all'interno dei singoli partiti ognuno di noi è indipendente, siamo d'accordo che ciascuno manterrà la propria linea quando si tratterà di votare: non per forza dovremo essere allineati fra di noi».

‘Corteggiati da Ps e Lega’

E a proposito di allineamenti, entrambi gli schieramenti sono stati corteggiati da partiti maggiori. «Sia la Lega sia il Partito socialista ci hanno chiesto di fare gruppo con loro – spiega la consigliera del Mtl –. Ma a parte che per noi sarebbe stato difficile scegliere non sentendoci né di destra né di sinistra, non è neanche possibile per legge: siccome loro fanno già gruppo, non possono inglobare altri». E se all'interno del gruppo misto l'indipendenza è garantita, come stanno le cose riguardo a possibili alleanze esterne? «Noi non abbiamo una linea politica di destra o di sinistra – ancora Beretta Piccoli – e questa non è un'alleanza politica ma tecnica. Il nostro voto dipenderà certamente dai temi, potremo essere un bell'ago della bilancia in Cc». «Neanche noi siamo schierate da una parte o dall'altra e anche per questo abbiamo chiesto e ottenuto in Gc di essere sedute al centro e ci auguriamo che questo accada anche in Cc. La nostra priorità è la parità e sono fiduciosa che a livello di sensibilizzazione potremo portare il nostro contributo». Per la rappresentante di Più Donne si tratta inoltre di un primo ingresso nel legislativo della Città, dove siedono per altro alcuni colleghi che già conosce per esperienze politiche precedenti, quando era ancora nei Verdi: «Abbiamo avuto le nostre divergenze, ma sarà un piacere ritrovarli. I temi dell'ambiente mi stanno tuttora molto a cuore e su questo sicuramente ci sarà sintonia. Sono molto contenta del risultato che abbiamo avuto e dell'elezioni, mi sono già iscritta al corso per commissari della Gestione (ride, ndr)».

Sara Beretta Piccoli la capogruppo, Tamara Merlo la vice

Le commissioni dunque. Il costituendo gruppo misto ha già definito i ruoli: «Io sarò la capogruppo, Tamara la vice – spiega Beretta Piccoli –. Lei andrà in Gestione, io nelle Petizioni. Giovanni farà l'Edilizia, e Tamara in Pianificazione». Ma i gruppi, a questo punto, nel Cc di Lugano saranno sette. Ci sarà spazio per tutti nelle commissioni? Una mano per rispondere a questo quesito ce la dà la Legge organica comunale (Loc). L'articolo 73, oltre a permettere la costituzione di gruppi misti, al capoverso 5 stabilisce che "i seggi nelle commissioni sono ripartiti proporzionalmente fra i gruppi in base al numero dei seggi da questi conseguiti, secondo il sistema di ripartizione per l’elezione del Cc stabilito dalla Legge sull’esercizio dei diritti politici del 19 novembre 2018, con la variante che anche i gruppi che non hanno raggiunto il quoziente partecipano alla ripartizione in forza della maggiore frazione".

Per le commissioni c'è il quoziente partecipativo

Cosa si intende ce lo chiarisce Marzio Della Santa, capo della Sezione enti locali del Dipartimento delle istituzioni. «Significa che c'è un quoziente partecipativo, che si ottiene moltiplicando il numero dei membri del gruppo (in questo caso quattro, ndr) per il numero dei membri delle commissioni, dividendo questa cifra con il numero dei membri del Cc (che a Lugano sono sessanta, ndr). Poi, per l'assegnazione si procede per unità: quelle piene corrispondono a un rappresentante per gruppo, per stabilire gli altri fa una retribuzione considerando i gruppi che contano sugli scarti minori per raggiungere un'unità piena». Per conoscere quindi la ripartizione esatta bisognerà aspettare ancora qualche giorno.

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