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Lugano
28.03.21 - 19:10
Aggiornamento: 31.03.21 - 11:23

Tra stadio e moltiplicatore, i sogni e la realtà

Faccia a Faccia tra due candidati al Municipio di Lugano: Michele Foletti (Lega) e Laura Tarchini (Ppd)

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Ti-press

Un municipale uscente, e una aspirante: li mettiamo a confronto su alcuni temi caldi della politica luganese, in vista dell'elezione comunale del 18 aprile. Michele Foletti, della Lega, è per così dire il ministro delle finanze di Lugano, chiamato negli scorsi anni a gestire una burrasca finanziaria non da poco per la città del Ceresio. Laura Tarchini, 'cavallo di ritorno' del Ppd, ci si passi il termine, già presidente sezionale, si presenta per l'elezione del Municipio. In Consiglio comunale, era stata fra i promotori della trasformazione della Foce del Cassarate. A livello elettorale, La Lega dovrà difendere (aiutata dall'Udc) i suoi tre rappresentanti  in Municipio, e lo stesso il Ppd col proprio seggio, lasciato vacante da Angelo Jelmini.

Iniziamo dalla legislatura che sta terminando. Che voto date al Municipio?

Laura Tarchini:"5-"

Michele Foletti: "Non dovrei dare io un voto al Municipio (anche perché il voto lo daranno le cittadine e i cittadini tra pochi giorni). In ogni caso credo che un 4 ½ lo si possa dare per questa legislatura che si è prolungata a causa della pandemia che ha offuscato un po’ tutto ciò che è stato fatto negli anni precedenti".

Calano gli abitanti: c'è un problema di qualità della vita?

Foletti: "Il calo degli abitanti è un fenomeno che sta caratterizzando tutto il cantone. Evidentemente il fenomeno non è omogeneo sul territorio. Ci attendevamo una diminuzione dovuta al miglioramento del sistema di trasporto pubblico che permette a chi lavora a Lugano di andare a vivere in altre regioni del cantone senza peggiorare i tempi di viaggio, ma con il vantaggio di poter trovare soluzioni abitative differenti".

Tarchini: "È un problema che non tocca solo Lugano, a mio avviso qualcosa di ciclico che non deve allarmare. Dobbiamo concentrarci per garantire alle persone una buona vivibilità, servizi efficienti e strutture adeguate. Solo in questo modo potremo attirare nuovi cittadini. Con il tempo arriverà un’inversione di tendenza come già successo in passato". 

Visti anche gli ultimi segnali di disagio: Lugano non è (più) una città per giovani?

Tarchini: "Lo potrebbe essere di più se ascoltasse maggiormente le loro esigenze. Ai giovani, soprattutto adolescenti, mancano spazi per il tempo libero. La Città ha 2 centri giovanili in 2 ex quartieri, potrebbe proporre qualcosa in più. L’ex macello o il sedime ex PPT di Viganello potrebbero ospitare uno spazio destinato a questi giovani, coordinato da operatori, dove possano ritrovarsi e organizzare le attività che desiderano. Il tutto potrebbe essere sostenuto dall’Ufficio giovani del Cantone. Mancano anche posti al chiuso adatti per mamme con bimbi piccoli, tipo la Filanda a Mendrisio. A Lugano non vi è nulla di simile. Queste due esigenze vanno ascoltate e occorre pensare a proposte concrete".

Foletti: "Direi il contrario; in queste settimane assistiamo ad un numero importante di giovani provenienti da tutto il Cantone che si riversano a Lugano durante i week end e soprattutto la sera. E questo anche se non si possono organizzare manifestazioni, concerti o altre attività. Credo proprio che Lugano sia sempre più un punto di riferimento per i giovani di tutto il Cantone".

Polo sportivo: voi siete favorevoli, mi pare, ma i vostri partiti accetteranno l'inevitabile aumento del moltiplicatore d'imposta? Lega e Ppd danno segnali di non volerci stare.

Foletti: "Prima o poi i conti si dovranno fare: nessuno può illudersi di poter fare importanti investimenti senza pagarli. Lo abbiamo visto già con la realizzazione del LAC e con la sua gestione che ci hanno obbligati ad aumentare il moltiplicatore. E’ vero che si dovrebbe lavorare anche alla revisione di altre spese, ma in politica non si vuole mai rinunciare a nulla e quindi sarà difficile lavorare su questo aspetto".

Tarchini: "Il moltiplicatore, ricordo, era stato alzato di 10 punti in occasione della costruzione del LAC. Bisogna essere trasparenti con la popolazione, se occorrerà ritoccare il moltiplicatore al rialzo di qualche punto (vista anche la situazione pandemica) lo si dovrà fare ed è il costo da pagare per avere strutture adeguate. Occorre evitare di fare gli errori del passato: ridurlo a scopi elettorali per poi rialzarlo subito dopo visti gli investimenti previsti. La città ha bisogno di stabilità e la popolazione non deve essere presa in giro!".

Autogestiti via dal Macello,ma dove?

Foletti: "Una battuta: a casa loro! A parte questo il Municipio è assolutamente disponibile a discutere con loro e il Cantone
per trovare – a determinate condizioni – delle soluzioni alternative. Vedremo se vorranno sedersi ad un tavolo per discutere o se continueranno a preferire sassi, catene e spranghe di ferro".

Tarchini: "La città potrebbe proporre uno stabile in disuso, sempre che ve ne sia uno. Ma il problema è anche cantonale: l’accordo con i molinari è stato firmato anche da un Consigliere di Stato, il Cantone deve entrare in materia a sostegno della Città per risolvere il problema. In ogni caso con la disdetta adesso la palla è nel campo degli autogestiti che devono sedersi al tavolo e discutere di una soluzione che al più tardi fra un paio di anni sarà comunque fuori dallo stabile dell'ex Macello".

Aeroporto: cosa si è sbagliato?

Tarchini: "Difficile dire perché  l’arrivo della pandemia nel 2020 ne ha accelerato la fine come scalo regionale per voli di linea, scalo del resto già  abbandonato da Swiss da qualche anno. Resto convinta che una città come Lugano, a vocazione economica, congressuale  e turistico-sportiva, non può prescindere da uno scalo. Attendiamo nel corso della prossima legislatura come procederanno le trattative tra i due gruppi privati proposti dal Municipio sempre che i ricorsi degli esclusi non pr`Si al Polo sportivo, ma il moltiplciatore dovrà salireocrastino la decisione alle calende greche".

Foletti: "Di errori ne sono stati commessi parecchi nel corso degli anni, dal mancato acquisto degli hangar (finiti poi in mani private) all’ostruzionismo verso compagnie aeree che operavano in competizione con Crossair. Credo che sia il momento per voltare pagina e guardare avanti. Di interessati alla gestione dell’aeroporto ce ne sono parecchi e ci sono anche gruppi che vorrebbero introdurre voli di linea. I primi passi li abbiamo compiuti e ora speriamo di riuscire a proseguire senza troppo intoppi".

Votare Laura/Michele perché...

Foletti: "Votare Laura perché mi è simpatica, ma soprattutto perché abbiamo spesso idee simili su molte questioni che riguardano la nostra città"

Tarchini: "Votare Michele perché h lavorato bene soprattutto nell'ambito del risanamento delle finanze della città".

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