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24.03.21 - 15:41
Aggiornamento: 16:58

Manifestazione 8 marzo e agenti, 3 domande del Plr di Lugano

Interpellanza al Municipio sulla violenza ai danni della polizia e la sicurezza della popolazione

di Guido Grilli
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TI-PRESS
Faccia a faccia tra manifestanti e polizia

"Manifestazioni illegali, sicurezza della popolazione e dei nostri agenti". Questo il titolo dell'interpellanza inviata oggi al Municipio di Lugano da alcuni consiglieri comunali del Plr, primo firmatario, Paolo Toscanelli. I riferimenti a persone e luoghi appare chiaro: gli scontri avvenuti l'8 marzo alla stazione tra gli autogestiti e gli agenti di polizia in tenuta antisommossa e l'assembramento. 

Tre domande al Municipio

Tre le domande formulate dagli autori dell'interpellanza all'indirizzo dell'Esecutivo: "Cosa ne pensa della petizione lanciata tempo fa dall’Associazione Amici delle forze di Polizia Svizzere che chiede l’inasprimento delle pene per chi si macchia di reati di violenza ai danni di funzionari pubblici (modifica dell’art. 285 del codice penale)?. Il Lodevole Municipio sostiene tale richiesta ed i deputati al Consiglio Nazionale che promuovono/promuoveranno questa proposta? 2) Quali sono stati i costi sostenuti dalla città per garantire la sicurezza della popolazione durante questa manifestazione non autorizzata?3) In un momento delicato, dove la gran parte della popolazione sta facendo sacrifici per contenere la pandemia, il lodevole Municipio come reputa il rischio ai danni della salute altrui creato da questo assembramento non autorizzato?".

Scrivono gli autori dell'interpellanza: "L’8 Marzo doveva essere il giorno della riflessione, il momento in cui si ricordano tutte le battaglie politiche, le conquiste sociali ed economiche fatte dalle Donne negli anni. Doveva essere una ricorrenza pacifica ed intellettuale che facesse ricordare quanto è stato fatto e quanto c’è ancora da fare per garantire la perfetta uguaglianza tra ambo i sessi. Una lotta che deve continuare in forma pacifica per evitare di rovinare quanto di giusto c’è in questa battaglia. Purtroppo questo giorno è stato rovinato da un gruppo di persone (ahimè ben conosciute) che ha approfittato sia del momento di celebrazione, sia dei risultati delle votazioni del fine settimana, per manifestare abusivamente alla stazione di Lugano. Una manifestazione ben premeditata e dai risvolti molto probabilmente più provocatori contro le autorità che di reale natura ideologica. Infatti, basta guardare i vari video che son circolati in rete per vedere la volontà di trovare lo scontro con le forze dell’ordine che sono dovute intervenire per mantenere la sicurezza. Scene di ordinaria follia contro donne e uomini che ogni giorno si alzano ed indossano una divisa per garantire la sicurezza della popolazione. Persone che mettono la loro vita e la loro salute a disposizione della collettività. Persone che indossano una divisa che in tempi non lontani era segno di orgoglio e rispetto da parte di tutti ma che negli ultimi anni è diventata bersaglio di insulti, minacce e aggressioni gratuite, spesso scusate da una parte della politica locale. Situazione che non può più essere accettata da chi le leggi le rispetta e le promuove. Visto che il buonsenso e l’educazione vien sempre meno è il momento di salvaguardare tutte quelle persone che dedicano anima e corpo al servizio del cittadino inasprendo le leggi per chi va volontariamente a nuocere la salute dei nostri funzionari pubblici".

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