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03.12.20 - 15:40
Aggiornamento: 20:31

Lugano, atti sessuali su bambine risalenti agli anni Ottanta

Chiesta una pena di sei anni e tre mesi di prigione nei confronti dell'anziano ex autista dipinto come un mostro daI procuratore Nicola Respini

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L'accusa ha parlato di atti gravi, ripetuti che si sono aggravati col passare del tempo (Ti-Press/Archivio)

Un'iscrizione risalente al 1999 apparsa lungo la strada cantonale nella zona in cui abitava l'imputato era già un grido d'allarme sulla situazione di atti sessuali su minori commessi dal 77enne sul banco degli imputati oggi. Purtroppo nessuno ha avuto il coraggio di farsi avanti prima, forse perché la sensibilità nei confronti degli abusi si minori era inferiore. Ha cominciato così la sua requisitoria Il sostituto procuratore pubblico Nicola Respini, secondo cui è nulla la credibilità dell'anziano ex conducente dell'autopostale preposta al trasporto di allievi mentre ci sono quasi cento verbali di donne molestate e abusate addirittura dagli anni Ottanta. La maggior parte di questi, però, non hanno potuto essere inserite nell'atto d'accusa, malgrado i reati sessuali non possano andare in prescrizione. Respini ha dipinto l'uomo con una doppia personalità. Da una parte, quella di buon padre di famiglia, dall'altra a contatto con bambine ne approfittava per sfogare i propri istinti sessuali. L'uomo ha ammesso solo una piccola parte delle accuse trincerandosi dietro i vuoti di memoria.

'Ha violato l'integrità delle bambine'

Si tratta di reati gravi che si sono ripetutiti aggravandosi nel tempo. Pertanto, meritano una pena adeguata, calibrata in sei anni e tre mesi nei confronti dell'uomo da Respini, secondo cui l'uomo si è comportato da mostro violando l'intimità delle bambine senza alcun ritegno. L'immagine emersa dalle indagini e dai verbali delle vittime è quella di una persona viscida che toccava nelle parti intime, abbracciava e baciava le ragazzine in maniera inopportuna: Aveva l'abitudine di allungare le mani e toccare le bambine, ha continuato il procuratore. Era peraltro conosciuto anche dai colleghi di lavoro che hanno riportato a verbale le voci che giravano nell'ambiente. Un comportamento corrente il suo. Il procuratore ha messo in evidenza che sono state interrogate quasi cento donne. E immagine dell'imputato si è completamente sgretolata, tanto che lui si è trasferito nel sud Italia. Un comportamento tenuto per decenni dall'imputato che ha compromesso il sano sviluppo emozionale delle ragazzine. Nell'atto d'accusa, ce ne sono solo quattro, ma Respini è sicuro che i casi sono purtroppo parecchi di più. Il 77enne ha approfittato della debolezza delle vittime. Messo di fronte alle loro dichiarazioni, l'imputato ha sminuito il suo comportamento ammettendo solo in parte alcuni particolari.

 

 

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