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17.09.19 - 07:380
Aggiornamento : 10:02

Emergenza climatica, 'Lugano avvii contromisure'

Risoluzione Ps/Verdi sollecita il Cc a dichiarare l'emergenza e a varare soluzioni per attenuare le conseguenze

Una risoluzione Ps/Verdi contente una “Dichiarazione dell’emergenza climatica”, ossia “una presa di coscienza urgente e risoluta per l’ambiente, la giustizia sociale e la salute” è stata presentata oggi dai consiglieri comunali di Lugano Raoul Ghisletta, Nicola Schönenberger, Simona Buri, Danilo Baratti, Antonio Bassi, Edoardo Cappelletti, Tessa Prati, Nina Pusterla e Carlo Zoppi. Rivolta al Legislativo cittadino chiede che dichiari l’emergenza climatica e riconosca la necessità di attenuare il prima possibile il cambiamento climatico e le sue gravi conseguenze sull’ambiente, sulla giustizia sociale, sugli impieghi, sulla salute e sull’economia; adotti il prima possibile misure concrete per attenuare il cambiamento climatico e le sue conseguenze ambientali e sociali; adotti tutte le misure necessarie entro la fine della legislatura, in particolare esaminando celermente tramite le sue commissioni gli atti parlamentari e i messaggi municipali attinenti al tema. Tutto ciò partendo da alcune considerazioni: che il 2018 è stato il quarto anno più caldo registrato da quando si misurano le temperature sul globo (dopo il 2016, 2015 e 2017); che è stato raggiunto 1 grado di temperatura media globale in più dall’epoca preindustriale e che si sta andando verso un aumento di 3-4 gradi globalmente e di 5-6 gradi in Svizzera, se non si prenderanno contromisure efficaci; che 2 miliardi di persone da qui al 2050 saranno esposte a temperature molto elevate, ciò che comporterà il fatto di rivivere la canicola del 2003 con il conseguente aumento della mortalità; che più di 800 milioni di persone saranno esposte al dramma dell’aumento delle inondazioni e dell’aumento del livello delle acque; che più di 650 milioni di persone saranno private di acqua potabile; che in Svizzera scompariranno completamente i ghiacciai entro 20 anni, con conseguenze importanti per l’approvvigionamento idrico; che i negoziati internazionali per affrontare l’emergenza climatica non hanno ancora sortito risultati tangibili; che questa involuzione drammatica minaccerà non solamente l’ambiente, ma anche la giustizia e la coesione sociale, aumentando disuguaglianze e conflitti; che le Città hanno un ruolo fondamentale per adottare misure ferme, risolute, rapide a favore della riduzione dei gas ad effetto serra per raggiungere lo scenario meno catastrofico delineato dal Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico IPCC; che lo sviluppo sostenibile fa parte delle “Linee di sviluppo 2018-2028” del Municipio di Lugano e che si coniuga con l’Agenda 2030 dell’ONU, la quale prevede 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (in particolare l’obiettivo 11: Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili); che migliaia di giovani, genitori e persone di ogni età, anche a Lugano, si battono per allertare l’opinione pubblica sull’urgenza climatica e che occorre sostenerli nella loro giusta azione; che la Città di Lugano deve assolutamente accelerare l’adozione di misure per ridurre i gas ad effetto serra, per rendere sostenibile la mobilità, la gestione delle risorse e quella dei rifiuti, per ridurre le temperature nelle aree edificate grazie ad alberature e per incitare le persone ad adottare comportamenti individuali ecologici.

 

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