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06.10.22 - 09:38
Aggiornamento: 17:09

‘Una possibilità’ è quella che vedrà la luce a Solduno

Il gruppo interdisciplinare capitanato dallo studio Lopes Brenna di Chiasso ha vinto il concorso per ristrutturazione e ampliamento delle Scuole comunali

a cura di Red.Locarno
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«Sui 40 progetti provenienti dalla Svizzera e dall’estero che abbiamo potuto valutare, questa proposta ci ha convinti per la sua capacità di entrare in relazione sia con la struttura scolastica esistente, sia con il contesto urbanistico del nucleo storico». È il commento con cui il vicesindaco Giuseppe Cotti, presidente della giuria, accompagna l’annuncio del progetto vincente del concorso per ristrutturazione e ampliamento delle Scuole comunali di Solduno. Il primo premio è andato a "Una possibilità", presentato da un gruppo interdisciplinare capitanato dallo studio di architettura Lopes Brenna di Chiasso.

Il concorso, in due fasi, era stato indetto dal Comune di Locarno e organizzato e diretto dalla Divisione logistica e territorio con il coordinatore esterno architetto Gustavo Groisman. Mirava a individuare un progetto che potesse rispondere alle esigenze di sviluppo della Scuola elementare sia nell’edificio esistente da ristrutturare, sia in una nuova costruzione, valorizzando la sostanza di tutto il comparto. Oltre a sezioni scolastiche supplementari, sono previsti una nuova palestra, una mensa scolastica, un nuovo spazio multiuso con accesso pubblico, una biblioteca e una ludoteca.

"Una possibilità", nota il Municipio in una nota, "garantisce per l’ampliamento lo standard energetico Minergie P e ha convinto all’unanimità la giuria per il suo interessante equilibrio nell’inserimento dei diversi contenuti didattici e funzionali". Particolarmente interessanti sono stati ritenuti gli accorgimenti adottati per utilizzare in modo parsimonioso il terreno, spiega Giuseppe Cotti; «ciò permetterà di mantenere ampie aree verdi e attrezzate, che vivranno anche dopo le ore scolastiche».

È stato inoltre molto apprezzato l’approccio territoriale che mira a salvaguardare le qualità rilevate nel contesto, mantenendo l’ultimo appezzamento di vuoto urbano rimasto all’estremità Est del nucleo di Solduno: con questa soluzione si verrà a creare una cerniera verso il nuovo edificato e un’area prospettica e di rispetto verso il paese. Meritano di essere menzionati anche il sistema di collegamenti proposto, che privilegia la connettività degli spazi esterni e ne favorisce la fruizione, e la qualità degli spazi esterni coperti e non coperti. «Il progetto vincitore si distingue inoltre per un interessante potenziale di adattamento e sviluppo anche in ottica futura», precisa ancora Cotti.

La giuria si è riunita 6 volte dall’inizio dell’anno prima di giungere alla sua decisione. Oltre al già citato vicesindaco Giuseppe Cotti, capodicastero Educazione, ne hanno fatto parte l’ing. Roberto Tulipani, direttore della Divisione logistica e territorio, l’arch. Simone Ferrari (capo Sezione edilizia pubblica, consulente e capoprogetto) e gli architetti Ira Piattini (vicepresidente di giuria), Elisabetta Clerici (supplente professionista), Otto Krausbeck e Alessandro Zara. La giuria è stata inoltre accompagnata da diversi consulenti specialisti: maestra Alessandra Leo (scuole comunali), arch. Mirko Galli (Fisica della costruzione), arch. Christian Peter (verifica costi) e ing. Giovanni Stoffel (aspetti statici). Gli aspetti della mobilità facilitata sono stati seguiti dall’arch. Caterina Cavo di Inclusione Andicap Ticino.

Tutti i progetti potranno essere visionati dal pubblico da lunedì 10 fino al 21 ottobre, al secondo piano del Palexpo Fevi, ogni giorno dalle 14 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 18.

Nel corso della seconda fase di concorso erano stati analizzati i 10 progetti selezionati alla fine della prima fase. Il Municipio ha ratificato la graduatoria e proposto un premio ai primi 5 classificati: Dietro a "Una possibilità" si sono piazzati "Continuum" (Delorenzi La Rocca architetti, Minusio), "Doppio gioco" (architetto Andrea Liverani, Milano), "Paso doble" (architetti Tibiletti Associati Sa, Lugano) e "A scuola sull’albero" (Michele Arnaboldi Architetti Sagl, Minusio). Gli altri 5 progetti presentati sono "Decumano" (architetto Juan Campopiano, Bellinzona), "Distanti ma vicini" (Studio d’architettura Paolo Andreani, Chiasso), "Passo e chiudo" (Archidielle Sagl, Viganello), "Nexum" (Studio d’architettura Veruska Herrmann Pisoni, Ascona) e "unaskola" (canevascini&corecco Sagl, Lugano).

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