laRegione
30.09.22 - 17:33
Aggiornamento: 19:11

Locarno, licenziato l’agente dei presunti atti d’esibizionismo

L’esecutivo cittadino ha comunicato in giornata la decisione presa. Il poliziotto, dal canto tuo, ricorrerà al Consiglio di Stato

locarno-licenziato-l-agente-dei-presunti-atti-d-esibizionismo

Il Municipio di Locarno ha deciso: il poliziotto della Comunale finito nella bufera per presunti atti di esibizionismo durante il servizio sarà licenziato. A comunicarlo è stato lo stesso esecutivo cittadino tramite una nota stampa di poche righe pubblicata in serata, ma la decisione è stata presa già martedì.

L’agente, lo ricordiamo, si era opposto alle dimissioni prospettate dall’esecutivo alla fine di agosto, facendo recapitare sui banchi del Municipio una lettera redatta dal proprio avvocato. Nella missiva inviata il poliziotto aveva definito "arbitraria" la decisione di aprire un’inchiesta amministrativa nei suoi confronti, contestandone dettagliatamente le premesse, le modalità e le conclusioni. Nella vicenda, ricordiamo, non sono emersi finora estremi per una denuncia penale. I comportamenti inappropriati dell’agente (figlio del comandante) erano stati segnalati da alcuni colleghi. Ma non tutto il Corpo di polizia locarnese era unanime nella condanna. Una quarantina di agenti, a inizio settembre, aveva rivolto un appello scritto al sindaco Alain Scherrer e al resto dell’esecutivo chiedendo di ritirare il licenziamento. Ben 38 i firmatari che esprimevano la massima stima nei confronti del collega, sia dal punto di vista professionale che umano. La richiesta però, evidentemente, non è stata accolta.

Il sindaco Scherrer: ‘Decisione unanime del Municipio’

Il Municipio di Locarno sulla vicenda ha deciso di non rilasciare ulteriori informazioni. Da noi contattato, il sindaco Alain Scherrer ha comunque osservato come la decisione sia stata presa in modo unanime da tutti i municipali. «Non posso nascondere che si sia trattato di una decisione sofferta – ammette –. Si parla di un licenziamento di un dipendente della Città e questo, naturalmente, è un tema delicato per le implicazioni che ciò comporta soprattutto a livello di sentimenti».

Alla precisa domanda se, prima di prendere una decisione di questa gravità, non fosse stato più opportuno attendere l’esito dell’analisi generale relativa al Corpo della Polcomunale di cui si sta occupando, su incarico del Municipio stesso, la ditta esterna Iq Center (con la quale la Città ha già collaborato nel recente passato), Scherrer ha preferito non rispondere.

L’inchiesta amministrativa dell’ex procuratore Bertoli

L’inchiesta amministrativa commissionata dall’esecutivo locarnese all’avvocato ed ex procuratore generale Marco Bertoli era stata avviata in marzo per far luce sulle segnalazioni scritte circa presunti comportamenti inappropriati pervenute all’esecutivo, evidenziando allo stesso tempo un certo malcontento all’interno del Corpo di polizia, manifestatosi anche con la partenza di diversi agenti in poco tempo (si parlava di 12 agenti, ma le cifre sono in seguito state ridimensionate dal capodicastero Sicurezza Pierluigi Zanchi). Lo scorso mese di giugno Bertoli aveva presentato un rapporto intermedio al sindaco e al Municipio, in seguito al quale si era proceduto a una serie di audizioni e incontri con gli agenti e con il comandante Dimitri Bossalini. Anche da queste testimonianze raccolte dall’ex procuratore sono emersi i fatti contestati all’agente, accusato di aver commesso, mentre era in servizio, presunti atti di esibizionismo davanti ai propri colleghi e in particolare nei confronti di una (ora) ex collega.

L’agente ricorrerà contro la decisione al Consiglio di Stato

Un agire nel quale non sono come detto stati riscontrati elementi di rilevanza penale, ma ritenuto tuttavia inopportuno considerata anche la sua funzione. A tal punto da rendere vana la contestazione tanto dell’inchiesta nei suoi confronti, quanto dei comportamenti inappropriati a lui imputati, con le sue osservazioni inviate a Palazzo Marcacci che non sono servite a convincere il Municipio a tornare sui suoi passi riguardo al licenziamento. La storia in ogni caso non finisce qui, in quanto l’avvocato che difende l’agente ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso al Consiglio di Stato.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Ticino
6 min
‘No a qualsiasi scenario che impedisca al popolo di votare’
Marina Carobbio e il (molto probabile) seggio vacante al Consiglio degli Stati post Cantonali, il presidente cantonale dell’Udc pianta già qualche paletto
Locarnese
1 ora
La ‘trappola’ in via Arbigo: ‘Il mio cane poteva morire’
Brutta esperienza per una giovane di Losone, che portando a spasso l’amico a 4 zampe ha evitato per poco che ingoiasse una penna ‘travestita’ da boccone
Ticino
2 ore
Superamento dei livelli, parla Bertoli: ‘Serve segnale chiaro’
Dopo il niet di Speziali e le critiche di sindacati e docenti, il direttore del Decs: ‘Pronto a fugare ogni dubbio, la politica non meni il can per l’aia’
Mendrisiotto
2 ore
Novazzano ‘non è meno sicuro di altri comuni’
Durante il Consiglio comunale di lunedì il Municipio ha risposto a un’interpellanza sulla rapina avvenuta il 28 novembre in un’abitazione.
Luganese
3 ore
Lugano, folle fuga sotto l’influsso di cocaina: condannato
La Corte delle Assise criminali ha inflitto al 25enne ventitré mesi sospesi con la condizionale. L’imputato ha ammesso tutti i fatti.
Grigioni
3 ore
Frana in Val Calanca, iniziato lo sgombero della strada
Due escavatrici sono entrate in azione dopo l’esclusione del pericolo imminente di altri crolli. Obiettivo riaprire la carreggiata prima del weekend
Ticino
4 ore
In carcere in Ticino per spaccio dopo l’estradizione dall’Italia
Sul 36enne residente in Italia pendeva un mandato di cattura internazionale emesso dalla Magistratura ticinese
Bellinzonese
6 ore
Gottardo Arena, approvato il principio dei posteggi a pagamento
Luce verde alla convenzione tra Comune e Hcap. Slitta però a lunedì il voto sul messaggio per permettere di applicare la tassa in occasione delle partite
Grigioni
7 ore
Quasi 300’000 franchi ai media del Grigioni italiano
Il Gran Consiglio retico intende rispondere alla difficile situazione in cui si trovano i mezzi di comunicazione
Locarnese
7 ore
Bosco Gurin riparte dopo due stagioni difficili
Nel fine settimana, grazie alle copiose nevicate, impianti aperti. Dimenticata la pandemia e l’inverno 2021/22 dalle temperature estive, c’è grande attesa
© Regiopress, All rights reserved