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29.09.22 - 16:36

Ad Avegno l’Accademia Dimitri ha trovato la sede aggiunta

Da settembre è attiva al Centro Punto Valle la nuova casa destinata alle mutate offerte formative degli allievi. Ospita sale, biblioteca e atelier

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«Oggi siamo qui e siamo ben contenti di esserlo. Quando il Consiglio di Stato ci ha comunicato che dovevamo lasciare gli spazi dell’ex Caserma di Losone, ci siamo subito messi alla ricerca di una soluzione alternativa. La tempistica lascia intendere che prima di tornare a Losone ci vorranno almeno cinque anni. Quel che sarà dopo, è difficile saperlo. Confidiamo anche nell’interessamento della classe politica».

Così si è espressa Wilma Minoggio, presidente del Cda dell’Accademia Teatro Dimitri, in occasione della presentazione, al Centro Punto Valle di Avegno, della nuova sede aggiunta dell’Accademia. Dodici minuti di colpi di pedale lungo la pratica ciclopista la separano dalla sede di Verscio, che continuerà a svolgere la sua funzione come fino ad ora. Passata nel 2006 sotto l’ala della Supsi (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana), l’Accademia si è sviluppata ed è cresciuta. Accanto alla formazione di base, incentrata sul corpo e il movimento, ha ricordato Minoggio ai presenti all’incontro, si sono sviluppati altri settori nel campo della formazione continua. Ciò che ha reso necessaria la ricerca di nuovi spazi, dal momento che a Verscio l’offerta non soddisfaceva più le esigenze formative degli alunni. I ricorsi pendenti sul progetto del Polo delle arti sceniche losonese, come detto, hanno dunque costretto l’Accademia ad attraversare nuovamente la Melezza (e stavolta pure la Maggia) per trovare una sistemazione altrove. «Le ricerche ci hanno portato qui, dove la Scuola può adempiere a tutte le sue esigenze. Ci troviamo in un edificio adatto, con spazi idonei ai momenti di lavoro e di formazione degli allievi. Siamo pure fiduciosi dell’accoglienza positiva nei nostri confronti. Cercheremo – ha concluso Wilma Minoggio – di creare progetti di collaborazione con enti, popolazione e associazioni della valle. Le porte aperte previste sabato permetteranno di far conoscere la nostra attività alla popolazione».
Uno spazio per la formazione di nuove leve attoriali, capaci di lavorare a stretto contatto con un territorio e la sua storia, ma anche di dialogare con altre realtà formative e artistiche cantonali e nazionali, quindi.

La casa della ricerca e i suoi contenuti

Quattro i mesi necessari ad approntare i locali in cui trova oggi sede la scuola di teatro, garanzia di maggiore stabilità. Quanto ai contenuti, è toccato a Corinna Vitale, decana dell’Accademia Teatro Dimitri, illustrarli: «Questa sarà la casa della ricerca grazie anche alla biblioteca per studenti; le nostre attività si sviluppano infatti non solo nella formazione di base, bensì anche nei servizi (sempre più richiesti) e nell’applicazione dell’arte teatrale in altri contesti al di fuori dalle scene». In pratica giovani artisti in grado di rispondere al ruolo che l’attore, investito di nuove responsabilità etiche, estetiche e culturali, è chiamato ad assumere oggi.
La nuova casa di Avegno ospita alcuni uffici e vari spazi di lavoro per studenti del Master e del Bachelor. Dispone di una falegnameria/officina per la realizzazione delle scenografie e di tutto ciò che serve alla produzione di spettacoli. Vi si trova persino un atelier per la costruzione delle maschere e delle marionette. Per la sessantina di alunni (provenienti non solo dalla Svizzera, ma da tutto il mondo) e la trentina di collaboratori suddivisi nelle sedi di Verscio e Avegno, difficile trovare una sistemazione logistica migliore. L’entusiasmo per i nuovi spazi è palpabile.
Sull’importanza degli spazi formativi si è soffermato, nel suo intervento, Renato Bernasconi, direttore dei Servizi amministrativi della Supsi: «Lo sviluppo della parte logistica è importante per la qualità della formazione. Fa parte della filosofia dei campus della Supsi, che deve dar prova di capacità di risposta e flessibilità dinnanzi alle richieste, a tutto vantaggio dei giovani che potranno formarsi nei singoli ambiti».

Le porte aperte, occasione d’incontro

Nel tardo pomeriggio di sabato 1° ottobre, intanto, dalle 16 alle 19 sono in programma le porte aperte al pubblico. Oltre a visite guidate organizzate alla scoperta degli spazi della nuova sede, i visitatori potranno partecipare a degli atelier di teatro e circo per bambini e ragazzi, atelier d’improvvisazione, di jonglage e di clown per adulti e assistere a brevi momenti di spettacolo e animazioni.

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