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29.08.22 - 17:16
Aggiornamento: 17:48

I Verdi di Locarno: spegnere le luci quando non servono

Attraverso una mozione invitano a un utilizzo parsimonioso dell’energia, chiedendo che la città illumini dove c’è bisogno e solo se c’è bisogno

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Agire oggi per contrastare ancor di più la penuria energetica domani, illuminando solo dove c’è bisogno e solo se c’è bisogno. È quello che chiedono al proprio Municipio i Verdi e Indipendenti di Locarno, che in una mozione che vede quali primi firmatari Matteo Buzzi e Francesca Machado-Zorrilla sottolineano come "oggi più che mai è importante l’utilizzo parsimonioso e intelligente delle risorse. Senza misure di risparmio, nel prossimo inverno anche la Svizzera è a rischio di temporanei blackout e razionamenti energetici. La penuria energetica colpisce chiunque, e appare quindi logico che ognuno faccia la propria parte per evitare gli sprechi".

Nella mozione si applaude il Municipio, "che si è attivato prontamente per affrontare la questione della riduzione dei consumi di energia comunale", investendo anche in fonti alternative, ottimizzando i consumi e sostituendo negli scorsi anni l’illuminazione pubblica con luci Led.

"Uno degli ambiti in cui pare relativamente facile attuare misure di risparmio – proseguono i mozionanti –, è quello dell’illuminazione pubblica nelle ore notturne, sulla scorta di quanto già avviene in diversi comuni come ad esempio Lumino, ma anche centri abitati più grandi come Val-de-Ruz nel Canton Neuchâtel o le città di Neuchâtel, Nyon, Friborgo, Délémont, Losanna, Ginevra e Berna. Così da risparmiare elettricità, ridurre l’inquinamento luminoso e le emissioni di CO2. Particolarmente interessante l’esempio di Berna, che ha introdotto e implementato le proprie misure a seguito di un processo partecipativo con la popolazione e i diversi partner privati. Questo favorisce proposte di risparmio anche per popolazione e commerci, come lo spegnimento la notte dopo una certa ora di insegne, vetrine, centri commerciali e giardini, solo per citare alcuni esempi. La riduzione dell’inquinamento luminoso porterebbe innumerevoli vantaggi, tra cui per esempio: la riduzione dello spreco di energia; la riduzione delle spese per l’elettricità (i cui costi sono in forte aumento); la riduzione dell’impatto sulla salute umana e degli effetti nefasti su fauna e flora; la riduzione di immissioni luminose pubbliche indesiderate in spazi privati (per esempio camera da letto)".

Meno luce di notte (pubblica e privata), sensori e sensibilizzazione

All’atto pratico, i Verdi e Indipendenti chiedono all’esecutivo locarnese di "modificare i necessari regolamenti comunali o, se lo ritiene più opportuno, adottare un nuovo regolamento comunale concernente l’illuminazione esterna, la riduzione dello spreco e la prevenzione dell’inquinamento luminoso, affinché l’illuminazione pubblica e privata esterna sia ridotta allo stretto necessario. In particolare si dovrà prevedere: lo spegnimento dell’illuminazione pubblica e privata esterna nelle ore notturne ovunque questo sia possibile; l’installazione di sensori di movimento e accensione automatica delle luci, rispettivamente dei temporizzatori, dove per motivi di sicurezza non fosse possibile lo spegnimento totale dell’illuminazione stradale; delle campagne di sensibilizzazione della popolazione e dei commerci a un uso parsimonioso delle risorse e in particolare dell’energia, come anche raccomandazioni o buone pratiche per limitare l’illuminazione artificiale, visibile nello spazio pubblico (vetrine, insegne, uffici disabitati di notte, residenze ecc.) laddove un’imposizione non sia possibile; una sensibilizzazione alle buone pratiche di professionisti, pianificatori, architetti, ingegneri, installatori locali, richiedendo per esempio l’applicazione della norma Sia 491 nell’ambito dell’approvazione di nuovi permessi; la partecipazione dei funzionari responsabili a seminari e scambi di esperienza a livello nazionale.

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