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27.08.22 - 05:30

Blackout e risparmi energetici, comuni Locarnesi all’appello

Le risposte del Municipio cittadino a un’interrogazione sui piani d’emergenza. Presto al Convivio dei sindaci il tema della ‘parsimonia elettrica’

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Merce (sempre più) rara

Crisi energetica: cosa succederà quest’inverno a Locarno in caso di blackout? E come affronteranno i Comuni della regione le questioni legate al risparmio energetico? Temi di stretta attualità anche sulle sponde del Verbano. E la regione non intende farsi cogliere impreparata.

«Abbiamo in programma, già prossimamente, una riunione del nostro Municipio per affrontare la questione della riduzione dei consumi di energia da parte della Città – conferma il sindaco di Locarno Alain Scherrer –. All’incontro è stata invitata anche la direzione della Società elettrica sopracenerina, con la quale collaboreremo alla ricerca delle soluzioni migliori». Ci si muove pure a livello regionale? «Penso proprio che l’argomento verrà discusso in modo approfondito dal Convivio dei sindaci del Locarnese (Cisl), che avrà una riunione prossimamente qui a Locarno. A mio avviso occorre affrontare la questione della parsimonia con un’unità d’intenti per essere efficaci e ottenere il miglior risultato possibile».

Non è dato sapere, per ora, quali saranno in concreto le misure che gli enti pubblici metteranno in campo per abbassare i consumi. Nel mirino c’è soprattutto l’elettricità, anche per i potenziali rischi di interruzioni nell’erogazione. Possibili "blackout", già ventilati a più livelli, che preoccupano. La questione è stata sollevata da un gruppo di consiglieri comunali di Locarno (primi firmatari Andrea Barzaghini del Plr e Kevin Pidò, Lega/Udc/Indipendenti) con un’interrogazione. Nei giorni scorsi è giunta la risposta del Municipio. Quest’ultimo ricorda che negli scorsi anni l’autorità ha lavorato su due fronti: la riduzione del consumo (rendendo gli edifici più efficienti) e la posa di impianti fotovoltaici, che oggi producono il sette per cento dell’energia usata dalla città: "L’obiettivo, certamente ambizioso ma realizzabile, è di arrivare al 30 per cento", scrive il Municipio, che – proiettandosi verso un futuro prossimo venturo – aggiunge: "Ci sono già diversi progetti in corso e in fase di pianificazione che prevedono la posa di pannelli solari su edifici comunali, come la scuola dell’infanzia e quella elementare ai Saleggi, la Tribuna dello Stadio Lido, il Centro di pronto intervento e altri ancora". Senza dimenticare gli incentivi, introdotti nel gennaio del 2021, per i privati.

Per quanto riguarda il riscaldamento degli stabili di proprietà della Città, il Municipio ricorda che in tutte le scuole sono state posate delle valvole termostatiche, che permettono una riduzione del 15-20 per cento dei consumi. Un sistema che sarà esteso anche ad altri edifici. Nel frattempo si sta approfondendo il tema delle reti di teleriscaldamento: sono in fase avanzata le progettazioni di quelle per la Città Vecchia e per il Quartiere Rusca Saleggi.

Rispondendo alle domande degli interroganti, il Municipio ammette di non disporre di un piano di emergenza in caso di blackout elettrico. Un guasto presso un produttore fondamentale avrebbe un’incidenza su un’area ben più vasta di quella della città. Per la dotazione di generatori e gruppi di continuità in infrastrutture sensibili ci si deve affidare alle scelte di enti e persone. "Per il resto, la procedura usuale per le aziende elettriche consiste nel cercare di isolare le regioni interessate, per non provocare ripercussioni maggiori".

Cosa succederà nel caso di interruzioni parziali programmate di elettricità? Il piano segue le procedure definite a livello federale; l’Organizzazione per l’approvvigionamento elettrico in situazioni straordinarie (Ostral) si coordina con la Società elettrica sopracenerina (Ses), gestore di rete a Locarno. I margini decisionali della Ses sono molto limitati. Il comprensorio servito dalla società, tranne che per le utenze importanti per la sicurezza (ospedali, polizia e altre ancora), verrebbe scollegato in zone uniformi, secondo una successione ben definita. La procedura dipenderà dalla struttura della rete e dovrà garantire, comunque, la parità di trattamento per tutti gli utenti.

Nella risposta all’interrogazione il Municipio ribadisce che "una delle poche misure efficaci che si può adottare per scongiurare interruzioni o razionamenti di energia elettrica è quella di risparmiarla. Qualsiasi misura adottata in tal senso, sia da parte nostra sia da parte dei singoli cittadini, può giocare un ruolo fondamentale in questa partita". Sul piano cantonale ricordiamo che il Consiglio di Stato sta monitorando la situazione, soprattutto tramite gli organi dell’Azienda elettrica cantonale (Aet).

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