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07.07.22 - 08:35
Aggiornamento: 14:30

Aumenta la popolazione scolastica in Bassa Vallemaggia

Ai Ronchini una sezione in più delle Elementari; arriva una nuova docente e viene istituita la figura del vicedirettore

A partire da settembre, nelle scuole elementari dei Ronchini, ci sarà un banco in più. Anzi, tanti di più. E ad aggiungersi alla conta ci sarà anche un nuovo docente. Infatti, nell’ultima seduta del Consiglio consortile del consorzio centro scolastico della Bassa Vallemaggia del 14 giugno scorso, è stato approvato un credito di 90mila franchi per la realizzazione di un’undicesima classe, una sezione di prima elementare.

Un aumento dei bambini e delle bambine domiciliati nella regione non di poco conto, soprattutto per una valle che, come altre realtà discoste e periferiche, si trova confrontata a dover lottare per mantenere stabile in numero di abitanti e non lasciarli "scappar via" in città. Ma a cosa è dovuto questo aumento? «Come direttrice scolastica posso confermare tale dato – inizia a raccontare Eusebia Togni, direttrice dell’Istituto scolastico della Bassa Vallemaggia –. Negli ultimi hanno abbiamo assistito a una crescita del numero delle bambine e dei bambini, soprattutto della scuola dell’infanzia, che da settembre passeranno alle scuole elementari. Sono quindi alunni che vivono già in valle e che hanno frequentato le scuole dell’infanzia di Maggia e Avegno Gordevio».

Un boom quindi non recentissimo, ma che segue una tendenza osservata da tempo, come ci conferma la stessa direttrice: «Già nel 2017 abbiamo aperto una sezione di scuola dell’infanzia. Ora questi bimbi e queste bimbe sono cresciuti e si apprestano a frequentare le elementari. Ma anche andando più indietro nel tempo i dati sono stati stabili o in aumento, anche se in passato abbiamo avuto qualche annata toccata da cali».

Famiglie che restano, famiglie che arrivano, alcune anche da molto lontano, come lo è il caso di quelle ucraine: profughi con permesso S e residenti – seppur temporaneamente – i cui figli frequentano e sono scolarizzati esattamente come il resto degli alunni. Ma nel futuro non proprio prossimo è già possibile fare delle previsioni? «È difficile per noi prevedere come si evolverà la situazione fra 10-15 anni per il semplice fatto che stiamo parlando di bambini non ancora nati. Facciamo ovviamente delle proiezioni in fase di ordinamento scolastico, sono delle ipotesi – afferma Togni che conclude dicendosi – molto contenta di poter aprire una nuova sezione perché è un buon segnale per tutti. Una crescita per noi come Istituto ma anche per la Valle».

Stabile l’Alta Valle

Questo per quanto concerne la Bassa Valle, ma per l’Alta? Nei Comuni di Cevio e della Rovana si riscontra una certa stabilità per quanto concerne numero di bambini e sezioni scolastiche. Discorso un tantino diverso per la Val Lavizzara, dove il Comune da anni sta difendendo a spada tratta il mantenimento della scuola in alta valle. I bambini, come noto, scarseggiano. A settembre, come ci è stato confermato, ci sarà comunque ancora una pentaclasse (una quindicina di alunni di età diversa, dalla prima alla quinta elementare) sovvenzionata dal Cantone e la sezione di Scuola dell’infanzia (dieci bimbi), che il Decs invece non riconosce in quanto frequentata da un numero insufficiente di alunni. Tuttavia il Municipio, sostenuto dal legislativo, non intende rinunciarvi e si prende a carico i costi finanziari non coperti da Bellinzona.

I nuovi spazi pronti per settembre

La creazione dell’undicesima sezione delle elementari ai Ronchini di Aurigeno richiede, ovviamente, anche opportune soluzioni logistiche. A tale scopo, nella sua ultima seduta del 14 giugno scorso, il Consiglio consortile del Consorzio Centro scolastico della Bassa Vallemaggia ha approvato un credito di 90mila franchi da destinare, come ci ha spiegato il presidente della Delegazione, Jonathan Pozzoni, alla riorganizzazione degli spazi didattici e amministrativi ma non solo. Se fino a giugno le sezioni erano 10, suddivise in due classi per ogni anno di frequenza, da settembre si passerà a 11. «Da quando ho assunto la carica in seno al Consorzio diversi anni fa – spiega Pozzoni − ho quasi sempre visto il numero delle classi diminuire; stavolta osservo con piacere che siamo in controtendenza. Notizia che non può che far piacere perché la nuova sezione porterà all’assunzione di un/a docente titolare. A causa delle le sempre maggiori mansioni e compiti demandati dal Cantone alle direzioni si vuole inoltre procedere alla nomina di un/a vicedirettore a metà tempo. Figura quest’ultima, che si vuole operativa al più presto ma che in considerazione delle tempistiche di assunzione, lo sarà verosimilmente solo dall’inizio del 2023».

Al lato pratico, per quanto attiene l’aula d’insegnamento da mettere a disposizione dei bambini, si prevede di ricavarla nell’attuale aula d’informatica e negli spazi destinati al servizio di sostegno pedagogico. Locali contigui che quindi, anche in termini di superficie, ben si prestano al cambiamento previsto. Non si rinuncerà, ovviamente, al sostegno pedagogico, che verrà trasferito al primo piano dell’edificio scolastico, vicino alla direzione. Per quanto attiene invece l’aula d’informatica, dopo aver sentito il parere dei docenti, si farà capo a un sistema informatico itinerante, con l’acquisto di 12 computer portatili e di uno schermo interattivo multimediale caricabile su un carrello per il trasporto nelle varie aule. Tutto ciò ovviamente senza correre il rischio d’intaccare la qualità dell’insegnamento.

Va da sé che gli interventi all’interno dello stabile verranno eseguiti durante l’estate, approfittando delle vacanze scolastiche e dell’assenza di lezioni.

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