laRegione
24.06.22 - 12:01
Aggiornamento: 16:20

Globus e botteghe Varenna a Locarno, progetto pronto

Proposte ad ampio respiro per gli edifici affacciati su Largo Zorzi: negozi, appartamenti, terrazza, percorso pedonale e un boutique hotel

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Così diventerà il comparto in centro città

Per ravvivare il comparto orientale del grande progetto di riqualifica degli spazi pubblici del centro urbano – il "Nouvelle Belle Epoque" – è stato depositata in Comune a Locarno la domanda di costruzione riguardante ristrutturazione e valorizzazione dell’area Globus, più quella delle cosiddette "botteghe Varenna", in Largo Zorzi. Lo ha comunicato Artisa – gruppo già al centro del progetto di recupero del Grand Hotel di Muralto, attualmente gravato da due opposizioni – sottolineando che il progetto in Largo Zorzi "intende dare nuova vita a un comparto dall’importanza centrale per la città di Locarno"; comparto che appunto vedrà quest’anno la chiusura del Globus, con tutto ciò che ne consegue a livello di offerta commerciale nell’area est del centro cittadino.

La zona, ricorda Artisa in una nota, è caratterizzata, in proiezione, da "alcuni importanti progetti di rinnovamento a opera dell’ente pubblico. Il Municipio di Locarno da un lato prevede infatti di dare valore allo spazio di Largo Zorzi attraverso un’unica grande area pedonale; parallelamente, il Cantone ha deciso di investire in due importanti proprietà monumentali come il complesso conventuale di Santa Caterina, dove è previsto l’insediamento della nuova sede del Museo cantonale di storia naturale, e il Pretorio di Locarno".

L’obiettivo del privato investitore è "valorizzare l’area consentendole una migliore integrazione nel tessuto cittadino, in modo da permettere una fruizione pubblica di buona parte del comparto". Come? Creando un nuovo percorso pedonale, che, partendo dai portici, si svilupperà con un’ampia scala che da casa Varenna salirà sul fondo della grande terrazza affacciata su Largo Zorzi. Percorso che proseguirà con una scalinata fino a via S. Caterina, costeggiando il muro in pietra che delimita il giardino attuale, il quale verrà rivalorizzato. Il nuovo percorso, che condurrà fino alla nuova piazzetta situata di fronte al futuro Museo cantonale di storia naturale, "si articolerà lungo giardini alberati", anticipa Artisa.

Nello specifico del "progetto Globus", è prevista "una chiara distinzione dei diversi contenuti nel comparto. Il piano terreno sarà ristrutturato, consentendo la realizzazione di un ampio spazio commerciale di 1’200 metri quadrati, con aree bar e ristorazione, oltre a ulteriori spazi commerciali". Sopra, in parte verranno realizzati appartamenti "di diverse tipologie e dimensioni", presenti anche in un nuovo volume previsto lungo via S. Caterina. Per Artisa si tratta di "una proposta interessante che, rinunciando alle ragguardevoli superfici commerciali presenti oggi, prevede l’inserimento del contenuto abitativo, seguendo così le indicazioni del Piano particolareggiato di protezione del Centro storico, che ha come obiettivo la riscoperta dell’agglomerato come luogo di abitazione e di vita".

Il volume che si affaccia su via delle Pannelle sarà inoltre ristrutturato, modificando le suddivisioni interne, nonché ampliato con una nuova ala verso ovest. Questo "per permettere l’inserimento di una struttura turistica ricettiva", ovverosia il famoso boutique hotel di cui laRegione aveva anticipato a suo tempo il progetto. Boutique hotel che "potrà integrarsi in modo interessante nella parte ‘storica’ del complesso" e che Artisa definisce "una piccola struttura alberghiera, curata e di design, in grado di offrire 17 camere differenziate e di charme". Al livello della grande terrazza si aprirà un’ulteriore area dedicata alla ristorazione.

Per l’Artisa Group si esprime Andrea Blotti, membro del Consiglio di amministrazione, secondo il quale il gruppo creato da Artioli «crede fermamente nella rivalutazione e nel rilancio di un comparto così importante per la città di Locarno. Ora che anche Globus lascerà l’area, pensiamo sia giunto il momento di rinnovare lo spazio creando un ponte di collegamento tra passato, presente e futuro, ridando vita a una struttura in un’area nevralgica della città. Artisa crede fortemente nel potenziale del Locarnese e l’area soggetta a questa valorizzazione è sicuramente un unicum per posizione e potenziale».

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