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21.03.22 - 16:10
Aggiornamento: 17:57

Materiale sanitario dal Ticino agli ospedali in Ucraina

Per far fronte all’emergenza, l’associazione Antares – con sede a Cugnasco Gerra – ha già effettuato una prima spedizione. Altre ne seguiranno

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assoantares.org
Alcuni degli scatoloni già partiti verso le zone di guerra

In Ucraina manca il materiale sanitario. La guerra sta causando un’emergenza umanitaria e medica senza precedenti. A correre in aiuto al personale impegnato a salvare vite in aree martoriate dai combattimenti c’è anche l’associazione Antares, con sede a Cugnasco Gerra.

«L’idea di creare questa associazione senza scopo di lucro è nata più o meno un anno e mezzo fa da tre medici dell’istituto pediatrico della Svizzera italiana dell’Eoc e da un’educatrice – premette il presidente di Antares, Ernesto Montaruli –. L’abbiamo costituita alcuni mesi fa allo scopo di portare aiuto sanitario e scolastico, ma anche per la concessione di micro-crediti, in Argentina e nel Madagascar, dove stiamo sviluppando diversi progetti. Ora è subentrata l’emergenza del conflitto tra Russia e Ucraina e ci siamo sentiti in dovere di lanciare una raccolta sia di fondi sia di materiale sanitario e medicinali. Ci siamo attivati tramite i nostri sostenitori, sui social e con le conoscenze di colleghi medici. In poco tempo queste persone hanno aderito alle richieste, chi versando un contributo, chi procurando materiale sanitario da spedire sul posto. Un primo invio è partito nei giorni scorsi alla volta dell’Ucraina. Abbiamo ricevuto un generoso sostegno dal Ticino: in totale circa 12-13 scatoloni (due metri cubi). Contengono guanti sterili, set di disinfezione, garze, fili di sutura, sistemi di medicazione, l’occorrente per la piccola chirurgia, teli sterili, sonde, drenaggi e materiale per la prima urgenza».

Per far giungere questa merce così preziosa ai centri ospedalieri in Ucraina, Antares ha avviato una collaborazione con la fondazione "Humanitarian for empowerment", che ha raccolto materiale anche nei cantoni di Vaud e Ginevra. Attraverso un canale sicuro – la rappresentanza all’Onu dell’Ucraina –, il primo carico arriverà presto al confine polacco. In seguito alcune équipe ucraine lo trasferiranno nei centri ospedalieri delle aree di guerra.

«Continueremo con questa iniziativa e ognuno può partecipare al progetto, sia diventando socio di Antares, sia destinando una piccola somma per l’aiuto sanitario all’Ucraina – conclude l’intervistato –. Utilizzeremo questi soldi per acquistare i prodotti effettivamente necessari sul posto, secondo le richieste specifiche che ci giungeranno». Maggiori informazioni si trovano sul sito assoantares.org.

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